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Terremoto, tre scosse in mezz’ora: terrore puro!

Pubblicato: 04/10/2026 19:57
Sismografo e tracciato della scossa di terremoto

C’è un suono che chi lo ha vissuto non dimentica più, un rombo sordo che arriva da sotto i piedi, fa tremare i vetri e sembra non finire mai. Poi il silenzio, rotto solo dalle notifiche dei telefoni e dalla paura che torna a galla, quella di una ferita ancora aperta. Quattro volte in poche ore la terra ha sussultato, ricordando a tutti quanto sia fragile l’equilibrio su cui si vive e quanto sia vivo il ricordo di una tragedia immensa che ha segnato un intero Paese.

Turchia quattro scosse di terremoto nella zona di Adana

Quattro scosse di terremoto hanno interessato un’area della Turchia meridionale vicino ad Adana, senza tuttavia causare feriti o danni. A riferirne su X è stata l’Afad, l’agenzia governativa per la gestione delle emergenze. Tre delle scosse si sono verificate nell’arco di mezz’ora, mentre la quarta è avvenuta diverse ore più tardi, creando apprensione tra la popolazione locale.

Tre scosse hanno interessato il distretto di Saimbeyli, nella provincia di Adana: una di magnitudo 4.8, una seconda di magnitudo 4.9 e una terza di magnitudo 4.4, secondo quanto riportato dall’Afad. Un susseguirsi ravvicinato che ha spinto molte persone a uscire dalle abitazioni in via precauzionale. Le autorità hanno subito avviato i controlli sul territorio per verificare eventuali danni a edifici o infrastrutture.

Un’ulteriore scossa di magnitudo 5.2 ha colpito il distretto di Sumbas, circa 80 chilometri più a sud. È stata la scossa più forte delle quattro registrate nella giornata di sabato 4 ottobre 2026. Anche in questo caso l’Afad ha confermato che non ci sono segnalazioni di crolli o persone rimaste ferite, ma il monitoraggio resta attivo nelle prossime ore per eventuali scosse di assestamento.

Un’area vicina all’epicentro del sisma del 2023 che causò 53mila morti

L’area interessata si trova a circa 150 chilometri dall’epicentro dei due violenti terremoti del febbraio 2023, che causarono la morte di almeno 53mila persone. Un ricordo ancora vivissimo in Turchia, che rende ogni nuova scossa ancora più carica di ansia. Al momento la situazione è sotto controllo e l’agenzia Afad continua a fornire aggiornamenti costanti attraverso i suoi canali ufficiali.

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