
Quando le prime luci dell’alba abbracciano le grandi direttrici dello scorrimento urbano, migliaia di persone si mettono in viaggio ignare che la routine quotidiana stia per trasformarsi in una vera e propria odissea. Lungo le arterie più battute che collegano i centri nevralgici della regione, basta un unico imprevisto, un attimo di perdita di controllo o una fatalità improvvisa per paralizzare l’intera rete della mobilità, gettando nel caos più totale la giornata di lavoratori e studenti. Un risveglio da incubo che trasforma il tragitto verso la meta in un serpentone infinito di lamiere bloccate sotto il peso dell’emergenza.
L’inferno viabile si è scatenato poco prima delle 7 di oggi, mercoledì 7 ottobre, lungo la strada statale 148 Pontina, trasformando la mattinata dei pendolari in un blocco totale tra la provincia di Latina e Roma. Il grave sinistro si è verificato all’altezza del chilometro 27+000, nel tratto compreso tra Pomezia e Castel Romano. Fortunatamente non si registrano vittime, ma l’impatto ha causato paralisi e ben 14 chilometri di coda in direzione della Capitale.
La dinamica dei fatti descrive una scena impressionante: il conducente al volante di una Renault avrebbe perso improvvisamente il controllo del mezzo per motivi tuttora al vaglio degli inquirenti. La vettura ha compiuto un pauroso salto di carreggiata, scavalcando la corsia da nord a sud e finendo completamente distrutta sulla strada verso Latina, spargendo una pioggia di detriti anche sulla carreggiata opposta.
L’intervento dei soccorsi e la mappa del traffico in tilt
L’allarme ha mobilitato tempestivamente i soccorsi: sul posto si sono catapultate le ambulanze del 118, le squadre dei carabinieri, gli agenti della polizia stradale e i tecnici dell’Anas, impegnati nelle operazioni di assistenza ai feriti, messa in sicurezza della sede stradale e rilievi per stabilire le esatte responsabilità.
L’impatto sulla viabilità è stato devastante. Secondo le rilevazioni diffuse da Astral Infomobilità, si registra un serpentone di veicoli fermi lungo 14 chilometri verso Roma, con incolonnamenti compresi tra via dei Rutuli ad Aprilia e via Vaccareccia a Pomezia, mentre in direzione Latina le spine del traffico attanagliano il tratto tra via Vaccareccia e Castel Romano.
Per consentire l’intervento dei mezzi d’emergenza, il tratto è stato chiuso al transito: chi viaggia verso nord ha l’uscita obbligatoria su via dei Castelli Romani, mentre per la direzione sud deviazione forzata su via di Trigoria, con pesanti ripercussioni che stanno paralizzando l’intera rete cittadina di Pomezia.


