
Vincenzo Montella si congeda dalla nazionale turca dopo l’esonero seguito ai risultati negativi in Nations League. L’allenatore italiano ha affidato ai social un messaggio di ringraziamento rivolto al Paese, ai giocatori e a tutte le persone che lo hanno accompagnato durante la sua esperienza sulla panchina della selezione.
«C’è una fine a ogni bella storia ma alcuni viaggi lasciano il loro segno molto oltre il calcio», ha scritto l’ex commissario tecnico, scegliendo parole che vanno oltre il bilancio sportivo della sua avventura.
Il ringraziamento ai giocatori e al popolo turco
Montella ha ricordato l’inizio del suo percorso, avviato tre anni fa, quando gli venne affidata la guida della nazionale. «È stato un grande onore per essere nominato capo allenatore della Turchia», ha dichiarato, ringraziando chi aveva creduto in lui e gli aveva dimostrato fiducia fin dall’inizio.
Nel suo messaggio, il tecnico ha dedicato un passaggio particolare ai calciatori, sottolineando la vicinanza ricevuta dopo la comunicazione della fine del suo incarico. «Ringrazio i giocatori per il lavoro e la lealtà appena comunicata la fine del mio incarico. Finito il mio incarico mi sono arrivati tantissimi messaggi da loro di stima e solidarietà, a dimostrazione del forte legame che ci unisce», ha scritto.
L’allenatore ha quindi ripercorso i momenti condivisi durante la sua permanenza sulla panchina turca, ricordando i successi raggiunti e le difficoltà affrontate insieme. «Abbiamo vissuto insieme momenti indimenticabili, firmato successi storici, superato difficoltà e scritto pagine speciali nella storia di questo Paese», ha aggiunto, ribadendo il legame costruito con la squadra e con i suoi sostenitori.
L’esonero dopo le quattro sconfitte in Nations League
La separazione arriva dopo un periodo negativo per la nazionale turca, culminato con quattro sconfitte in altrettante partite di Nations League. Un bilancio che ha portato alla fine dell’esperienza di Montella, nonostante i risultati ottenuti negli anni precedenti.
Nel messaggio di congedo, il tecnico ha voluto sottolineare come il rapporto con un Paese non si esaurisca nei risultati sportivi. «Il calcio non sono solo risultati e trofei. Come un allenatore è ricordato quando lascia un paese è importante tanto quanto i successi ottenuti in campo», ha scritto, esprimendo la speranza di essere ricordato con affetto e rispetto.
Il saluto si conclude con un riferimento al calore ricevuto durante la sua esperienza in Turchia. «Porterò nel mio cuore il calore del popolo turco», ha affermato Montella, prima di rivolgere un ultimo ringraziamento al Paese che lo ha accolto per tre anni.
«Grazie Turchia, avrai sempre un posto speciale nel mio cuore», è la frase con cui l’ex commissario tecnico della nazionale turca ha chiuso il suo messaggio.


