
Caos ad alta quota per Selma Blair. L’attrice americana, nota per film come Cruel Intentions e Hellboy, sarebbe stata arrestata domenica a New York dopo un violento episodio a bordo di un volo Delta Airlines diretto all’aeroporto internazionale John F. Kennedy. Secondo quanto riportato da Tmz, la star avrebbe aggredito alcuni membri dell’equipaggio durante il viaggio, rendendo necessario l’intervento delle autorità al momento dell’atterraggio. Una vicenda dai contorni ancora da chiarire, sulla quale sono state avviate indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto.
La situazione, stando alla ricostruzione diffusa dai media americani, sarebbe degenerata quando la 54enne avrebbe tentato di aprire il portellone dell’aereo mentre si trovava ancora in volo. Il personale di bordo sarebbe intervenuto per fermarla, ma la donna avrebbe reagito con violenza, colpendo con un pugno un’assistente di volo e mordendone un’altra, provocandole una lacerazione. Immobilizzata per il resto del viaggio, l’attrice è stata presa in consegna dalle forze dell’ordine una volta raggiunto lo scalo newyorkese.

L’aggressione durante il volo: la ricostruzione di Tmz
A fornire ulteriori dettagli sull’episodio è stato Tmz, che sostiene di aver ottenuto anche le registrazioni audio delle comunicazioni di emergenza. Secondo la ricostruzione del portale statunitense, l’intervento dell’equipaggio sarebbe stato determinante per contenere la situazione ed evitare ulteriori rischi durante il volo. Il presunto tentativo di apertura del portellone, tuttavia, resta un elemento da verificare: Delta Airlines ha infatti precisato di non disporre di registrazioni che documentino questo specifico episodio.
La tensione sarebbe proseguita dopo l’atterraggio
I problemi, sempre secondo le fonti citate dai media americani, non si sarebbero esauriti con l’arrivo dell’aereo a New York. Durante il trasferimento in ambulanza verso l’ospedale, dove l’attrice avrebbe dovuto sottoporsi ad accertamenti medici, Blair avrebbe ripetutamente preso a calci alla testa un agente della polizia portuale. Una volta arrivata al pronto soccorso, avrebbe inoltre aggredito un’infermiera, che avrebbe successivamente presentato denuncia.

Due accuse di aggressione e un’indagine dell’Fbi
Sul piano giudiziario, nei confronti dell’attrice sarebbero stati formulati due capi d’accusa per aggressione, relativi ai presunti episodi che hanno coinvolto l’agente e l’infermiera. Parallelamente, l’Fbi avrebbe avviato un’indagine per fare luce su quanto successo a bordo del velivolo. Saranno gli accertamenti delle autorità a chiarire la sequenza dei fatti e le eventuali responsabilità, distinguendo le accuse già formulate dagli elementi ancora da verificare.
La posizione di Delta Airlines
La compagnia aerea ha condannato l’accaduto, ribadendo la propria politica di tolleranza zero nei confronti dei comportamenti indisciplinati o illegali a bordo degli aerei. Delta ha però mantenuto una posizione prudente sul presunto tentativo di apertura del portellone, precisando di non avere registrazioni relative a quell’azione. Un dettaglio che sottolinea come alcuni aspetti della vicenda debbano ancora essere chiariti dagli investigatori.
Il portavoce: «Un’emergenza medica»
A offrire una prima spiegazione dell’accaduto è stato un portavoce di Selma Blair, che ha ricondotto il comportamento contestato a un problema di salute. «Selma ha avuto un’emergenza medica che ha portato al presunto comportamento», ha dichiarato a Tmz. Il rappresentante dell’attrice ha inoltre sottolineato che, subito dopo l’atterraggio, la donna ha ricevuto assistenza medica.
«Appena atterrata, ha ricevuto immediatamente assistenza e attualmente è in condizioni stabili», ha aggiunto il portavoce. Una precisazione che introduce un elemento importante nella ricostruzione della vicenda, senza tuttavia chiarire la natura dell’emergenza né stabilire un collegamento definitivo tra le condizioni di salute dell’attrice e gli episodi contestati.
Una vicenda ancora da chiarire
L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati alle emergenze sanitarie a bordo degli aerei, dove la necessità di tutelare passeggeri ed equipaggio può rendere particolarmente complessa la gestione di situazioni impreviste. Nel caso di Blair, alle presunte aggressioni si aggiungono le verifiche sul comportamento durante il volo e gli accertamenti medici successivi.
Per ora, la vicenda resta affidata alle indagini dell’Fbi e delle autorità competenti. Le accuse dovranno essere valutate nell’ambito del procedimento, mentre la posizione dell’attrice si basa, al momento, anche sulla spiegazione fornita dal suo portavoce. Soltanto gli sviluppi investigativi potranno chiarire che cosa sia realmente accaduto durante quel volo diretto a New York.


