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Garlasco, l’ex avvocato di Stasi arriva in Procura a Pavia: “Portiamo fuori questo ragazzo”. Cosa succede

Pubblicato: 14/10/2026 16:36
Alberto Stasi, immagine collegata alla vicenda di Garlasco

«Portiamo fuori questo ragazzo». Sono le parole pronunciate dall’avvocato Giuseppe Colli, uno dei primi difensori di Alberto Stasi, prima di entrare nella Procura di Pavia. Una frase che riaccende l’attenzione sul delitto di Garlasco, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007. Il legale si è presentato al Palazzo di Giustizia pavese senza chiarire le ragioni della sua visita, lasciando aperti interrogativi sul possibile significato dell’iniziativa. Il riferimento è ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio della fidanzata, mentre la Procura continua a lavorare sulla nuova inchiesta che vede coinvolto Andrea Sempio.

Garlasco, Giuseppe Colli arriva in Procura: «Portiamo fuori questo ragazzo»

La presenza dell’avvocato Giuseppe Colli alla Procura di Pavia ha attirato l’attenzione nell’ambito delle vicende giudiziarie legate al delitto di Garlasco.

Il legale, che aveva assistito Alberto Stasi nelle prime fasi della vicenda, si è presentato al Palazzo di Giustizia nella giornata di mercoledì 14 ottobre.

Prima di entrare, ha pronunciato una frase destinata a suscitare interrogativi: “Portiamo fuori questo ragazzo”.

Il riferimento è ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.

Colli non ha però spiegato per quale motivo si sia recato negli uffici giudiziari, né ha precisato se la visita sia collegata a iniziative legali riguardanti l’ex fidanzato della vittima.

Non è quindi possibile stabilire, al momento, se il legale intendesse presentare documenti, incontrare magistrati o svolgere altre attività.

Chi è Giuseppe Colli, l’avvocato che difese Alberto Stasi

Giuseppe Colli è uno dei legali che si occuparono della difesa di Alberto Stasi nelle prime fasi della vicenda giudiziaria seguita all’omicidio di Chiara Poggi.

Il suo nome è quindi legato alla storia processuale di uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi vent’anni.

La sua ricomparsa in Procura assume particolare rilievo nel momento in cui il delitto di Garlasco è tornato al centro dell’attenzione per i nuovi accertamenti investigativi.

La frase pronunciata dal legale sembra esprimere l’auspicio di arrivare alla liberazione di Stasi, ma non costituisce di per sé l’annuncio di una nuova iniziativa giudiziaria.

Per comprendere il significato della visita sarà necessario attendere eventuali chiarimenti dello stesso Colli o comunicazioni ufficiali.

Alberto Stasi condannato per l’omicidio di Chiara Poggi

Il delitto di Garlasco risale al 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi venne trovata senza vita nella villetta di famiglia, in provincia di Pavia.

Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, all’epoca fidanzato della vittima.

La vicenda ha attraversato un lungo percorso giudiziario, caratterizzato da processi, perizie e approfondimenti investigativi.

La condanna definitiva resta attualmente valida e le nuove indagini non ne determinano automaticamente il superamento.

Per modificare una sentenza passata in giudicato sarebbe necessario un procedimento nelle forme previste dalla legge, sulla base di elementi ritenuti idonei dall’autorità giudiziaria.

Le nuove indagini su Andrea Sempio e il caso Garlasco

L’arrivo di Colli a Pavia si inserisce in una fase particolarmente delicata della nuova inchiesta sul delitto.

La Procura sta infatti conducendo accertamenti che riguardano Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, fratello della vittima.

Le verifiche hanno riportato al centro dell’attenzione diversi elementi investigativi, tra cui tracce biologiche, impronte e ricostruzioni medico-legali.

Tra gli approfondimenti più discussi figurano anche quelli dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, che ha riesaminato aspetti relativi alle lesioni riportate da Chiara Poggi e alla possibile sequenza dell’aggressione.

Le nuove attività investigative mirano a verificare eventuali responsabilità ulteriori o alternative, ma non rappresentano una prova di colpevolezza nei confronti di Sempio, che deve essere considerato innocente fino a un’eventuale condanna definitiva.

Allo stesso modo, l’esistenza di una nuova indagine non comporta automaticamente la revisione della condanna di Stasi.

Cosa significa la frase «Portiamo fuori questo ragazzo»?

Le parole di Giuseppe Colli potrebbero essere interpretate come un riferimento alla possibilità di ottenere, in futuro, un esito giudiziario favorevole ad Alberto Stasi.

Tuttavia, il legale non ha specificato il significato della dichiarazione né il motivo della sua presenza in Procura.

Non risultano, sulla base delle informazioni disponibili, annunci di nuove istanze o provvedimenti relativi alla posizione del condannato.

La distinzione è importante perché un’eventuale revisione della sentenza richiederebbe specifici presupposti giuridici e una valutazione da parte dei giudici competenti.

Per il momento resta dunque soltanto la dichiarazione pronunciata dall’ex difensore di Stasi prima di entrare negli uffici della Procura.

Una frase breve, ma destinata ad alimentare il dibattito su un caso giudiziario che continua a far discutere: «Portiamo fuori questo ragazzo».

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