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Anziani decapitati, la notizia dal carcere sul figlio è appena arrivata

Pubblicato: 19/10/2026 19:24

Resta in carcere Daniele Tavoni, 54 anni, accusato di aver ucciso e decapitato la madre e il patrigno a Mirandola. Decisiva la convalida della gip: nella sua casa coltelli compatibili e tracce di sangue. Al vaglio liti per soldi.

La decisione della gip

Resta in carcere Daniele Tavoni, il 54enne accusato di aver ucciso e decapitato la madre e il patrigno, Vincenza Giannini, 74 anni, e Pier Ferdinando Casari, 82 anni, nella loro abitazione a Mirandola, in provincia di Modena. La gip Alessandra Sermarini ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’uomo, indagato per duplice omicidio aggravato. A confermare la decisione è il suo avvocato, Luca Artioli.

Coltelli e tracce di sangue nella casa del figlio

Le vittime sono state trovate senza vita giovedì 15 ottobre nella loro abitazione di via Imperiale, nelle campagne di Mirandola. Entrambi erano decapitati. A carico dell’uomo, secondo la procura di Modena, ci sono gravi indizi di colpevolezza.

Gli investigatori della squadra mobile hanno trovato nell’abitazione del 54enne, adiacente a quella della coppia, diversi coltelli ritenuti compatibili con gli strumenti utilizzati per il duplice omicidio. Nella casa erano presenti anche abbondanti tracce di sangue.

L’allarme era stato lanciato da una vicina, preoccupata perché non vedeva né sentiva i due anziani. Sul posto erano intervenuti gli agenti del commissariato di Mirandola, insieme ai vigili del fuoco e ai sanitari del 118.

Le liti per soldi e il movente

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti al duplice omicidio. Secondo le testimonianze raccolte, i rapporti tra Tavoni e i due coniugi erano tesi da tempo, anche per questioni economiche. Lui non aveva un’occupazione stabile e svolgeva lavori saltuari. Alcune persone vicine alla famiglia hanno riferito di frequenti richieste di denaro alla madre e al patrigno.

Dopo il fermo, l’uomo era stato trasferito nel carcere Sant’Anna di Modena. Il pubblico ministero Marco Niccolini ha chiesto il mantenimento della custodia cautelare, confermata dalla gip.

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Ultimo Aggiornamento: 19/10/2026 19:43

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