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“Strade come fiumi!”. Violenta alluvione: è emergenza totale

Pubblicato: 19/10/2026 11:08

La pioggia incessante ha trasformato vaste aree della costa in distese d’acqua, isolando centri abitati e rendendo difficili persino gli interventi dei soccorritori. Le strade sommerse impediscono gli spostamenti, mentre centinaia di persone attendono di essere raggiunte dalle squadre di emergenza. In alcune zone, la situazione è diventata così complessa da richiedere l’impiego di elicotteri per raggiungere chi è rimasto intrappolato nelle aree allagate.

L’emergenza ha imposto l’evacuazione di strutture turistiche e l’attivazione di misure straordinarie per mettere in sicurezza la popolazione. Le autorità hanno lanciato avvisi urgenti, invitando i residenti a evitare fiumi e torrenti e, dove necessario, a rifugiarsi ai piani superiori degli edifici. Il quadro resta particolarmente delicato, con precipitazioni eccezionali, corsi d’acqua esondati e collegamenti stradali compromessi. Al momento, secondo le informazioni disponibili, non sono state segnalate vittime.
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Alluvioni in Spagna, evacuate 2.000 persone a Oliva

L’emergenza maltempo sta colpendo duramente la Comunità Valenciana, nel territorio orientale della Spagna. A Oliva, località turistica affacciata sul Mediterraneo, circa 2.000 persone sono state evacuate da sette campeggi, come comunicato dalla sindaca Yolanda Pastor. La misura si è resa necessaria per ridurre i rischi legati agli allagamenti che stanno interessando la fascia costiera.

Una situazione altrettanto critica si è verificata a Xàbia, dove circa un centinaio di persone sono state allontanate da un campeggio invaso dall’acqua. Gli evacuati sono stati trasferiti in una struttura di accoglienza predisposta dal Comune in collaborazione con la Croce Rossa.

Le operazioni di evacuazione rappresentano una delle principali priorità per le autorità, impegnate a proteggere residenti e turisti nelle aree più esposte. Le precipitazioni hanno infatti provocato un rapido aumento dei livelli dell’acqua, rendendo necessario intervenire prima che le condizioni sul territorio diventassero ancora più difficili da gestire.

Allerta rossa e stato di emergenza nelle aree di Valencia e Alicante

La Generalitat Valenciana ha dichiarato la situazione di emergenza di livello due nelle aree della Safor, nella provincia di Valencia, e della Marina Alta, in quella di Alicante.

Alle 7 del mattino è stato inoltre inviato un messaggio di allerta Es-Alert di livello rosso, il massimo livello di rischio per le inondazioni. L’avviso invitava la popolazione a mantenersi lontana dai corsi d’acqua e a non attraversare zone allagate, dove la corrente può rappresentare un pericolo anche quando la profondità dell’acqua sembra limitata.

Le indicazioni rivolte ai cittadini comprendevano anche la raccomandazione di rimanere nelle abitazioni e, quando necessario, di raggiungere i piani più alti per mettersi al riparo dall’innalzamento dell’acqua. Si tratta di misure precauzionali adottate in un contesto nel quale le condizioni meteorologiche e idrologiche possono cambiare rapidamente.

L’estensione dell’allerta riflette la gravità della situazione, con particolare attenzione alle aree costiere e ai territori attraversati da fiumi e torrenti che rischiano di esondare dopo precipitazioni molto intense.

L’esercito in campo per raggiungere le persone isolate

Per fronteggiare l’emergenza è stata mobilitata l’Unità militare di emergenza (Ume), specializzata negli interventi in caso di calamità. Le squadre stanno cercando di raggiungere le zone isolate dalle inondazioni, dove centinaia di persone risultano bloccate nell’area compresa tra i comuni di Oliva e Pego.

Le operazioni di soccorso sono rese particolarmente complicate dalle condizioni della rete stradale. Numerose vie di comunicazione risultano impraticabili e, secondo le informazioni diffuse, persino alcuni mezzi dei vigili del fuoco sono rimasti bloccati nell’acqua durante gli interventi.

La delegata del governo nella Comunità Valenciana, Pilar Bernabé, ha descritto all’emittente pubblica TVE una fascia costiera «completamente allagata» nel tratto compreso tra il sud di Gandia e Oliva.

Per raggiungere le persone che non possono essere soccorse attraverso le strade, le autorità stanno predisponendo interventi con gli elicotteri. La priorità è individuare chi si trova nelle aree più esposte, verificare le condizioni delle persone isolate e consentire l’evacuazione in sicurezza.

Piogge eccezionali e il fiume Girona esondato

Tra gli episodi più significativi registrati durante l’emergenza figura l’esondazione del fiume Girona, avvenuta all’alba nei pressi del municipio di Els Pobles. A segnalarla è stata l’Agenzia meteorologica valenciana, Avamet, attraverso i propri canali social.

I dati sulle precipitazioni restituiscono un quadro particolarmente allarmante. Secondo le rilevazioni riportate dall’agenzia, nel territorio di Forna e Pego si sarebbero accumulati circa 700 millimetri di pioggia, mentre valori intorno ai 600 millimetri sono stati registrati a Oliva, Villalonga e nella Valle d’Ebo.

Quantità di questa entità possono mettere sotto forte pressione i sistemi di drenaggio e i corsi d’acqua, soprattutto quando le precipitazioni si concentrano in un periodo limitato. L’esondazione del Girona e gli allagamenti lungo la costa confermano le difficoltà affrontate dai soccorritori nel tentativo di raggiungere tutte le aree coinvolte.

La situazione rimane in evoluzione e le autorità continuano a monitorare il territorio, mentre proseguono le operazioni per mettere in sicurezza la popolazione.

Il ricordo della catastrofe del 2024

Le nuove alluvioni nella Comunità Valenciana riportano inevitabilmente alla memoria la catastrofe provocata dalla DANA del 29 ottobre 2024, quando una devastante ondata di maltempo causò centinaia di vittime in Spagna.

Il bilancio di quella tragedia fu di 241 morti, di cui 233 nella Comunità Valenciana e le altre nelle regioni di Castiglia-La Mancia e Andalusia. Un evento che lasciò conseguenze profonde sul territorio e nella popolazione, diventando un riferimento drammatico per ogni successiva emergenza meteorologica nella regione.

Le inondazioni attuali, attribuite alla perturbazione denominata Adam, stanno nuovamente mettendo alla prova i sistemi di protezione civile e le capacità di intervento delle autorità. Al momento non risultano vittime segnalate, ma l’elevato numero di evacuati, le strade sommerse e le persone ancora isolate rendono indispensabile mantenere alta l’attenzione.

Le operazioni proseguono con l’impiego dei soccorritori, dei vigili del fuoco e dell’Unità militare di emergenza. L’obiettivo immediato è raggiungere le persone in difficoltà, completare le evacuazioni necessarie e ridurre i rischi per chi vive o soggiorna nelle zone maggiormente colpite dalle piogge.

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