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“Lui dopo Spalletti”. Clamoroso Juve, tifosi a bocca aperta

Pubblicato: 20/10/2026 20:22

Momento delicatissimo in casa bianconera dopo il clamoroso 0-3 subito in casa dalla Lazio di Rino Gattuso. Un risultato inaspettato che ha aperto una vera e propria crisi e fatto finire sul banco degli imputati innanzitutto lui, Luciano Spalletti, ormai sempre più in difficoltà nella sua avventura a Torino.

Le voci di un possibile esonero si sono susseguite nelle ore successive alla disfatta, anche se la società al momento ha deciso di prendere tempo e concedere all’allenatore toscano altre occasioni per rifarsi. Ma in queste ore un nome in particolare sembra aver preso piede come possibile sostituto. Un nome a sorpresa, visto che fin qui si era discusso principalmente di Antonio Conte. Ora, la novità.

La Juventus comincia a guardarsi intorno in vista della prossima stagione e il nome di Simone Inzaghi prende quota tra i possibili candidati alla panchina bianconera. Siamo soltanto a metà ottobre, ma le difficoltà della squadra di Luciano Spalletti hanno già aperto interrogativi sul futuro della guida tecnica. L’ipotesi di un cambio immediato resta sullo sfondo, mentre prende forma soprattutto lo scenario di una separazione a fine stagione. Molto dipenderà dai risultati delle prossime settimane e dalla capacità della squadra di tornare in linea con gli obiettivi fissati dalla società.

La dirigenza, almeno per il momento, non sembra intenzionata a interrompere subito il rapporto con Spalletti, nonostante i segnali d’allarme emersi nelle ultime partite. Se però la situazione dovesse precipitare, le alternative sarebbero due: puntare su un allenatore di primo piano per avviare immediatamente un nuovo ciclo oppure affidarsi a un traghettatore fino al termine del campionato. Nel primo caso, il nome più significativo sarebbe quello di Antonio Conte, mentre tra i possibili profili temporanei potrebbe trovare spazio Stefano Pioli. Si tratta, tuttavia, di ipotesi legate a un eventuale peggioramento del rendimento bianconero.

Se invece la Juventus riuscisse a ritrovare continuità, conquistando risultati sufficienti per inseguire la qualificazione alla prossima Champions League e proseguire il cammino in Europa League e Coppa Italia, il discorso verrebbe rinviato alla fine della stagione. È in questo scenario che Simone Inzaghi potrebbe diventare il candidato principale, insieme a Conte, sul quale in società resterebbero valutazioni differenti. L’ex allenatore di Lazio e Inter avrebbe caratteristiche considerate particolarmente adatte alle esigenze attuali del club, chiamato a ricostruire una squadra competitiva senza rinunciare all’equilibrio economico.

Uno dei punti di forza di Inzaghi è la capacità di adattarsi rapidamente all’ambiente in cui lavora. Lo ha dimostrato prima alla Lazio e poi all’Inter, riuscendo a costruire gruppi solidi e consapevoli delle proprie possibilità. Il tecnico ha saputo valorizzare i giovani, gestire giocatori affermati e mantenere un rapporto equilibrato con lo spogliatoio. Alla Juventus, dove nelle ultime stagioni è mancata talvolta una leadership riconoscibile, questa qualità potrebbe fare la differenza. Non soltanto un allenatore preparato sul piano tattico, dunque, ma anche una figura capace di assumersi responsabilità e ricompattare il gruppo nei momenti più delicati.

Inzaghi ha dimostrato di saper coniugare fermezza e capacità di mediazione, intervenendo direttamente quando emergono problemi interni e proteggendo pubblicamente la squadra. Il suo metodo non prevede necessariamente un rapporto amichevole con i calciatori, ma richiede che le esigenze individuali restino subordinate agli obiettivi collettivi. Chi non si adegua alle regole può essere richiamato alle proprie responsabilità o, nei casi più difficili, finire fuori dal progetto. Un approccio che potrebbe rispondere alle necessità della Juventus, alle prese con la ricerca di una maggiore compattezza e di punti di riferimento capaci di guidare i compagni anche nei momenti di difficoltà.

A sostenere la candidatura dell’allenatore ci sono anche i risultati ottenuti in carriera. Con la Lazio ha conquistato una Coppa Italia e due Supercoppe italiane; alla guida dell’Inter ha aggiunto uno scudetto, due Coppe Italia e tre Supercoppe. Un palmarès che testimonia la sua capacità di competere ad alti livelli e di mantenere le squadre protagoniste nelle principali competizioni. Restano le delusioni europee, in particolare le finali di Champions League perse contro Manchester City e Paris Saint-Germain, ma il bilancio complessivo rimane positivo. Inzaghi ha saputo portare le sue squadre a traguardi importanti, contribuendo anche alla crescita e alla valorizzazione dei giocatori a disposizione.

Proprio la valorizzazione della rosa rappresenterebbe un elemento decisivo nell’eventuale scelta della Juventus. Il club ha bisogno di ritrovare competitività senza poter contare su risorse illimitate per il mercato. Inzaghi, secondo questa valutazione, avrebbe dimostrato di saper migliorare il rendimento dei calciatori attraverso il lavoro quotidiano, le idee tattiche e una gestione attenta del gruppo. Alla Lazio ha costruito una squadra competitiva senza grandi investimenti, mentre all’Inter ha saputo raccogliere un’eredità importante e mantenere elevato il livello dei risultati. A Torino gli verrebbe chiesto un compito ancora più complesso: riportare i bianconeri ai vertici, coniugando ambizioni sportive e sostenibilità finanziaria.

Un altro aspetto che potrebbe favorire l’operazione riguarda il rapporto tra allenatore e società. Inzaghi viene descritto come un tecnico pragmatico, capace di confrontarsi con la dirigenza senza trasformare ogni esigenza di mercato in un motivo di scontro. Pur facendo valere le proprie idee, ha generalmente cercato di ottenere il massimo dai giocatori disponibili, adattandosi alle necessità del club. Per la Juventus, impegnata a pianificare una ricostruzione graduale, sarebbe un profilo interessante: un allenatore disposto a lavorare con innesti mirati e a valorizzare le risorse già presenti, senza pretendere necessariamente una rivoluzione della rosa.

Per ora, però, il futuro della panchina bianconera resta tutto da scrivere. Spalletti conserva la possibilità di rilanciare il proprio progetto, a patto che arrivino segnali concreti nelle prossime partite e che la squadra torni a esprimere il potenziale atteso. In caso contrario, la società potrebbe essere chiamata a scegliere una nuova direzione, valutando sia la possibilità di affidarsi subito a un nome come Conte sia quella di programmare un cambio per la prossima stagione. In questo secondo scenario, Inzaghi appare un candidato particolarmente credibile per esperienza, risultati e capacità di gestione. La decisione, tuttavia, non è imminente: saranno il campo e i risultati a chiarire se la Juventus proseguirà con Spalletti o comincerà davvero a costruire il proprio futuro attorno a un nuovo allenatore.

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Ultimo Aggiornamento: 20/10/2026 20:33

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