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Drone russo viola lo spazio aereo della Moldavia e precipita vicino alle case

Pubblicato: 23/10/2026 20:55

Un drone militare russo ha violato lo spazio aereo della Moldova ed è precipitato nei pressi di alcune abitazioni e di un’infrastruttura energetica. L’episodio è avvenuto oggi, venerdì 23 ottobre 2026, e ha provocato una nuova crisi diplomatica tra Chişinău e Mosca. A denunciare l’accaduto è stata direttamente la presidente moldava Maia Sandu, che ha condannato l’incursione e annunciato l’espulsione di un membro del personale dell’ambasciata russa. Una decisione che segna un ulteriore irrigidimento dei rapporti tra i due Paesi, già fortemente deteriorati a causa della guerra in Ucraina.

Drone russo precipita vicino alle abitazioni e a un impianto energetico

Secondo quanto comunicato dalla presidente Maia Sandu, il velivolo coinvolto nell’incidente sarebbe un drone d’attacco russo di tipo Geran, impiegato dalle forze di Mosca nelle operazioni militari.

Il drone avrebbe attraversato lo spazio aereo moldavo prima di precipitare in un’area situata nelle vicinanze di abitazioni private e di un’infrastruttura energetica.

Una circostanza che, secondo le autorità moldave, avrebbe potuto mettere in pericolo la popolazione civile.

Al momento non sono stati comunicati dettagli su eventuali danni materiali o persone ferite, né è stata precisata la località esatta in cui il velivolo è caduto.

Maia Sandu denuncia: «La guerra della Russia continua a mettere a rischio i moldavi»

A rendere pubblica la vicenda è stata la stessa presidente della Moldova, attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo X nella giornata di venerdì 23 ottobre.

«La guerra della Russia continua a mettere a rischio le vite dei moldavi», ha scritto Sandu.

La presidente ha poi ricostruito quanto accaduto, sottolineando la vicinanza del punto di caduta del drone alle abitazioni e a una struttura energetica.

«Oggi un drone d’attacco russo Geran ha violato il nostro spazio aereo ed è precipitato vicino ad abitazioni familiari e a un’infrastruttura energetica. Condanniamo quest’ultimo atto pericoloso», ha dichiarato.

Il messaggio integrale pubblicato dalla presidente:

«Russia’s war keeps putting Moldovan lives at risk. Today, a Russian Geran attack drone violated our airspace and fell near family homes and an energy facility. We condemn this latest dangerous act. In response, we have declared a Russian embassy staff member persona non grata».

La dichiarazione è stata diffusa attraverso il suo profilo ufficiale su X.

Espulso un membro dell’ambasciata russa: la risposta della Moldova

La reazione diplomatica di Chişinău è stata immediata.

La Moldova ha dichiarato persona non grata un membro del personale dell’ambasciata russa, disponendone quindi l’allontanamento dal Paese secondo le procedure diplomatiche.

«In risposta, abbiamo dichiarato persona non grata un membro del personale dell’ambasciata russa», ha annunciato Sandu.

Si tratta di una misura formale di protesta nei confronti di Mosca, adottata per condannare quella che le autorità moldave considerano una violazione della propria sovranità territoriale.

Non sono stati resi noti il nome o l’incarico del dipendente diplomatico interessato dal provvedimento.

Moldova e Russia, tensione crescente per la guerra in Ucraina

L’incidente si inserisce nel quadro delle tensioni regionali provocate dalla guerra tra Russia e Ucraina.

La Moldova, che confina con l’Ucraina ma non fa parte della Nato, si trova in una posizione particolarmente delicata dal punto di vista della sicurezza.

La possibilità che droni o altri mezzi militari attraversino il suo spazio aereo rappresenta una preoccupazione per le autorità del Paese, soprattutto quando gli episodi si verificano in prossimità di aree abitate o infrastrutture strategiche.

L’annuncio di Maia Sandu conferma la volontà di Chişinău di reagire anche sul piano diplomatico alle incursioni denunciate.

Resta ora da chiarire la dinamica esatta della caduta del drone, mentre l’espulsione del membro dell’ambasciata russa apre un nuovo capitolo nello scontro diplomatico tra Moldova e Mosca.

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