Vai al contenuto

Incendio al Nido dell’Aquila di Hitler, lo storico edificio devastato dalle fiamme

Pubblicato: 24/10/2026 20:25

Un violento incendio ha devastato il Kehlsteinhaus, conosciuto come il Nido dell’Aquila di Adolf Hitler, sulle Alpi Bavaresi, in Germania. Le fiamme hanno avvolto lo storico edificio, situato a oltre 1.800 metri di altitudine, rendendo necessario l’intervento di circa 200 vigili del fuoco. Quando i primi soccorritori sono arrivati sul posto, la struttura era già completamente in fiamme. La polizia tedesca ha annunciato il fermo di una persona sospetta, mentre gli investigatori stanno cercando di stabilire se l’incendio sia stato provocato intenzionalmente. Fortunatamente, secondo le prime informazioni, non ci sarebbero feriti e al momento del rogo l’edificio era vuoto.

Il Nido dell’Aquila avvolto dalle fiamme: l’allarme alle 21:52

L’incendio è divampato nella notte sul monte Obersalzberg, nei pressi di Berchtesgaden, dove sorge il Kehlsteinhaus, uno dei luoghi storicamente legati al regime nazista.

Secondo quanto comunicato dal Comando di Polizia dell’Alta Baviera Meridionale, i primi soccorritori sono arrivati alle 21:52, trovandosi davanti a un rogo già di vaste proporzioni.

L’allarme era stato attivato da un rilevatore di fumo installato all’interno della struttura.

Durante la salita verso l’edificio, i vigili del fuoco hanno visto alte fiamme levarsi dalla montagna. Al loro arrivo, il fabbricato risultava già «completamente in fiamme», secondo quanto riferito dalla polizia.

Le operazioni di spegnimento si sono rivelate particolarmente difficili a causa della posizione isolata del Kehlsteinhaus, costruito su uno sperone roccioso a 1.834 metri di altitudine.

Duecento vigili del fuoco impegnati: soccorsi difficili in alta montagna

Per affrontare l’emergenza sono stati mobilitati circa 200 vigili del fuoco, impegnati a contenere le fiamme e mettere in sicurezza l’area.

La conformazione del territorio ha complicato l’arrivo dei mezzi e l’accesso all’edificio.

La portavoce della polizia Lisa Maier ha spiegato che le condizioni all’interno della struttura erano particolarmente pericolose, tanto da rendere possibile l’ingresso soltanto utilizzando un autorespiratore.

La difficoltà dei collegamenti ha rappresentato un ulteriore ostacolo per le squadre di emergenza.

Nonostante le dimensioni dell’incendio, le prime verifiche non hanno evidenziato la presenza di persone all’interno dell’edificio al momento dell’allarme.

Non risultano feriti, mentre resta da quantificare l’entità dei danni provocati dal rogo.

Fermata una persona sospetta: si indaga sull’ipotesi di incendio doloso

La polizia tedesca ha confermato che una persona sospetta è stata fermata nell’ambito degli accertamenti sull’incendio.

«Le indagini della polizia giudiziaria sono in corso», ha dichiarato la portavoce Lisa Maier.

Secondo quanto riferito dalle autorità, poco dopo l’inizio del rogo un individuo avrebbe attirato l’attenzione degli investigatori.

«Le indagini mirano attualmente a stabilire se tale individuo sia coinvolto nell’incendio», ha precisato Maier.

Il quotidiano tedesco Bild riferisce che gli inquirenti starebbero valutando la possibilità di un incendio doloso.

Secondo la ricostruzione del tabloid, gli agenti avrebbero incrociato un motociclista mentre raggiungevano il luogo dell’emergenza. L’uomo sarebbe stato successivamente fermato.

Al momento, tuttavia, non è stato accertato alcun collegamento tra la persona fermata e l’origine delle fiamme. Le cause dell’incendio restano oggetto di indagine.

Cos’è il Kehlsteinhaus, il Nido dell’Aquila costruito per Hitler

Visite privée du Nid d'Aigle au départ de Munich et se terminant à Salzbourg
File:Elevator Kehlsteinhaus.jpg - Wikimedia Commons

Orlí hnízdo (Kehlsteinhaus) | cestydoprirody.cz

6

Il Kehlsteinhaus, conosciuto a livello internazionale come Eagle’s Nest, cioè Nido dell’Aquila, è uno degli edifici più noti legati alla storia del nazismo.

Fu costruito tra il 1937 e il 1938 nell’area dell’Obersalzberg, all’epoca riservata ad Adolf Hitler e ai principali esponenti del regime.

Realizzato in pietra e granito, l’edificio era stato progettato come luogo di rappresentanza per accogliere ospiti e diplomatici stranieri, in una posizione panoramica sulle Alpi Bavaresi.

Contrariamente a una convinzione diffusa, non fu un regalo destinato a Hitler per il suo cinquantesimo compleanno, nel 1939. Lo stesso dittatore, inoltre, frequentò il Kehlsteinhaus soltanto poche volte.

Uno degli elementi più caratteristici della struttura è il celebre ascensore dorato, che percorre circa 125 metri all’interno della montagna per raggiungere l’edificio.

La strada d’accesso, la Kehlsteinstraße, è oggi percorsa da autobus autorizzati.

Sopravvissuto alla guerra, dal 1952 era un ristorante e rifugio di montagna

Il Kehlsteinhaus rappresenta anche un caso particolare nella storia degli edifici nazisti dell’Obersalzberg.

A differenza di altre residenze utilizzate dai vertici del regime, sopravvisse alla Seconda guerra mondiale e ai bombardamenti alleati.

Dal 1952 è stato utilizzato come rifugio di montagna e ristorante, diventando nel tempo una destinazione turistica molto conosciuta.

La terrazza panoramica ospita inoltre una mostra dedicata alla storia del luogo e al suo utilizzo durante il periodo nazista.

Il nome Nido dell’Aquila si diffuse soprattutto attraverso i film di guerra americani.

L’incendio rappresenta quindi un grave danno per un edificio dal rilevante valore storico.

Restano ora da chiarire l’origine del rogo, l’eventuale coinvolgimento della persona fermata e l’entità delle distruzioni, mentre proseguono gli accertamenti della polizia tedesca.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure