Vai al contenuto

Italia blindata per i cortei, fermati alcuni ragazzi a Milano. A Torino bruciata in piazza una foto di Meloni

Pubblicato: 24/10/2026 13:29

Giornata di massima allerta in Italia per le manifestazioni del 24 ottobre, dopo gli scontri dello scorso fine settimana. Oltre 150 perquisizioni in 22 città, soprattutto in Lombardia, mentre Milano si prepara ai cortei con 500 militari dell’Esercito, paracadutisti della Folgore e mezzi blindati nelle strade del centro. Preoccupano le conversazioni intercettate nelle chat di alcuni giovani indagati, con riferimenti ad aggressioni contro le forze dell’ordine e alla sottrazione di armi. Il Movimento 17 ottobre ha annunciato raduni in piazze che saranno comunicate soltanto all’ultimo momento. Ambasciata americana in allerta, negozi chiusi e vetrine protette in diverse città. Tutti gli aggiornamenti in diretta.

18.14 – Cariche di polizia sui manifestanti che cercano di uscire dalla piazza
Sono particolarmente violente le immagini delle cariche della polizia che si riversano sui giovani manifestanti a Torino, in piazza Castello.

https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1150128027446728%2F&show_text=false&width=267&t=0

16.23 – Bruciata foto di meloni a Torino
Una grande fotografia di Giorgia Meloni è stata bruciata a Torino, in piazza Castello, durante il ritrovo dei partecipanti alla manifestazione di oggi. L’iniziativa è stata accompagnata da slogan e insulti contro la premier. I dimostranti in piazza si contano a migliaia.

16.01 – Ragazzi fermati a Milano
Una decina di ragazzi sono stati fermati in corso Buenos Aires, a Milano, e accompagnati in questura. Altri giovani, invece, stanno opponendo resistenza alle forze dell’ordine intervenute per le operazioni di identificazione. I fermati, tutti giovanissimi, sono stato trovati in possesso di passamontagna nascosti sotto i vestiti e altri capi di abbigliamento e oggetti utili per il travisamento.

15.40 – Fermento a Torino, un ragazzo già fermato dalla polizia
Sono già oltre migliaio i manifestanti, tra cittadini, attivisti e studenti universitari, che hanno raggiunto piazza Castello per partecipare al corteo, promosso contro il riarmo, i datacenter e il carovita. I partecipanti, giunti in piazza da diversi concentramenti, stanno scandendo slogan contro il governo, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e contro Roberto Vannacci. In piazza sventolano le bandiere di Cambiare Rotta, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Usb, Cua e Osa, Opposizione d’Alternativa insieme a quelle della Palestina. Intanto a quanto si apprende, poco distante da piazza Castello sarebbe stato fermato per controlli un ragazzo che stava raggiungendo il concentramento. Da controlli, sarebbe stata ritrovata all’interno del suo zaino una fionda. Il ragazzo è stato portato via per ulteriori accertamenti.

15.05 – Unimpresa: “Con chiusure e misure sicurezza negozi danni per 14 milioni”
Le chiusure dei negozi, le interruzioni delle attività commerciali e le misure straordinarie adottate per proteggere vetrine e ingressi in occasione delle manifestazioni di oggi potrebbero determinare un impatto economico lordo di oltre 14 milioni di euro nelle principali città italiane. È quanto emerge da una simulazione preliminare del Centro studi di Unimpresa, che prende in esame 11 centri urbani e considera sia i mancati incassi sia le spese sostenute dagli esercenti per la messa in sicurezza dei locali.Nel dettaglio, la stima ammonta a 14,13 milioni di euro, dei quali 11,76 milioni riconducibili alle vendite potenzialmente perdute e 2,37 milioni alle protezioni installate per prevenire danneggiamenti. Il calcolo considera 4.100 esercizi commerciali interessati da chiusure o riduzioni significative dell’orario di apertura e 4.300 attività che potrebbero aver sostenuto spese straordinarie per la sicurezza. Si tratta di ipotesi di scenario, non di un censimento delle chiusure effettivamente avvenute. Milano risulta la città con l’impatto potenziale più elevato, pari a circa 4,05 milioni di euro di mancati incassi, seguita da Roma con 2,28 milioni, Firenze con 1,5 milioni e Torino con 990mila euro. Seguono Bologna e Napoli, entrambe con 700mila euro, Genova con 450mila euro, Bari con 400mila euro, Padova con 288mila euro, Verona con 272mila euro e Como con 135mila euro.

11:54 – L’Associazione nazionale magistrati contro la stretta sulle pene: «Non basta reprimere»
Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Tango, interviene sulle violenze che hanno accompagnato le manifestazioni e sulle possibili risposte dello Stato. Pur condannando devastazioni e aggressioni agli agenti, Tango contesta l’idea che un aumento delle sanzioni possa risolvere il problema del disagio giovanile. Secondo il presidente dell’Anm, puntare esclusivamente sull’inasprimento delle pene e sulla riduzione delle garanzie rappresenta una strategia insufficiente. Servono invece interventi coordinati che coinvolgano famiglie, scuola, istituzioni e terzo settore, perché magistratura e forze dell’ordine non possono affrontare da sole il fenomeno.

11:47 – Lucca, centinaia in corteo contro il carovita. Nel pomeriggio manifestazione a Pisa
È partita alle 9:30 da piazza San Michele a Lucca la protesta contro il cosiddetto carovita di guerra. Centinaia di manifestanti stanno attraversando il centro storico tra slogan e fumogeni, contestando il rincaro di carburanti, generi alimentari, trasporti ed energia, insieme al livello delle retribuzioni. L’iniziativa è stata promossa da Giovane Grido Lucca e Faust, il Fronte autonomo studenti territorialisti, con la partecipazione di lavoratori e cittadini. Il percorso terminerà in piazzale Ricasoli. Un’altra manifestazione è prevista nel pomeriggio a Pisa.

11:40 – Torino si prepara ai cortei: negozi chiusi e vetrine barricate
Cresce la preoccupazione tra i commercianti di Torino, dove sono attese manifestazioni nel pomeriggio. Nelle principali strade dello shopping diversi esercizi hanno cominciato a proteggere le vetrine con pannelli di legno, mentre altri hanno deciso di sospendere l’attività. Un grande negozio di prodotti informatici ha comunicato ai clienti la chiusura per l’intera giornata, indicando come alternative un punto vendita a Grugliasco e il servizio di assistenza telefonica.

11:14 – Milano blindata, arrivano i paracadutisti della Folgore. Cinque Lince davanti a Palazzo Reale
Il centro di Milano è presidiato da un imponente dispositivo di sicurezza. In piazza Duomo sono schierati poliziotti, carabinieri e militari, mentre davanti a Palazzo Reale sono stati posizionati cinque veicoli blindati Lince dell’Esercito. Controlli e identificazioni sono già in corso nelle zone più frequentate, dalla Galleria Vittorio Emanuele II a corso Vittorio Emanuele. Numerosi negozi hanno protetto le vetrine con pannelli di legno e alcuni resteranno chiusi. La Rinascente ha previsto la chiusura alle 15. Il ministero della Difesa ha disposto l’impiego di 500 militari aggiuntivi, con il coinvolgimento della Brigata paracadutisti Folgore, che assume il comando dell’unità destinata ad affiancare il personale già impegnato nell’operazione Strade Sicure. Il dispositivo comprende posti di controllo, pattugliamenti e mezzi protetti nelle aree considerate più sensibili. Presidi sono previsti anche nelle principali stazioni ferroviarie, dove potrebbero arrivare i partecipanti alle manifestazioni.

11:02 – L’ambasciata russa ironizza sulle accuse a Mosca e invita i connazionali alla prudenza
L’ambasciata della Federazione Russa a Roma interviene sulle ipotesi di possibili interferenze straniere nelle proteste italiane. In un messaggio pubblicato sui social, la rappresentanza diplomatica sottolinea le differenti dichiarazioni dei ministri italiani e ironizza sulla tendenza ad attribuire alla Russia la responsabilità di fenomeni molto diversi, dal malcontento giovanile ai disordini nelle strade. L’ambasciata respinge qualsiasi automatismo tra nazionalità russa e coinvolgimento nelle violenze, ribadisce la condanna degli atti vandalici e raccomanda ai propri cittadini di evitare le zone interessate dalle manifestazioni e rispettare le indicazioni delle autorità.

10:48 – Torino, arresti domiciliari per una militante di Askatasuna dopo gli scontri del 17 ottobre
La polizia di Torino ha eseguito nella serata di venerdì un provvedimento di arresti domiciliari nei confronti di una militante di Askatasuna. Il giudice per le indagini preliminari ha aggravato la precedente misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, disposta nell’ambito di un procedimento relativo ai disordini delle manifestazioni filopalestinesi dell’autunno 2025. La donna avrebbe partecipato attivamente anche alle proteste torinesi culminate negli scontri del 17 ottobre, durante l’iniziativa contro il carovita.

10:41 – Le chat dei giovani indagati: minacce agli agenti e un video con una pistola
Sono i contenuti di alcune conversazioni su WhatsApp ad alimentare l’allarme degli investigatori in vista delle manifestazioni. Dal telefono di un giovane indagato per gli scontri del 17 e 18 ottobre a Milano è emerso un gruppo nel quale, secondo gli atti di perquisizione, circolavano messaggi che prospettavano aggressioni alle forze dell’ordine, rapine per sottrarre armi agli agenti, incendi di edifici pubblici e danneggiamenti di veicoli della polizia. Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori compare anche un filmato nel quale viene mostrata una pistola, con il caricatore rimosso e le cartucce estratte, accompagnato dalla parola «Preparazione». Gli inquirenti ritengono che le conversazioni, riferite anche ai cortei del 24 ottobre, indichino un rischio concreto di violenze collettive. Le perquisizioni sono state disposte anche per verificare l’eventuale presenza di armi e materiali pericolosi.

10:37 – Oltre 150 perquisizioni in 22 città: nel mirino anche studenti minorenni
Una vasta operazione di polizia è scattata nelle prime ore della mattinata tra Milano, Monza e altre venti città italiane, prevalentemente lombarde. Sono oltre 150 le perquisizioni effettuate nell’ambito delle indagini sui disordini dello scorso fine settimana e sui possibili rischi legati alle nuove manifestazioni. L’operazione prende le mosse anche da una conversazione sospetta individuata dagli investigatori della Questura di Monza sul telefono di un giovane coinvolto nei precedenti scontri. Secondo quanto riferito da fonti legali, tra le persone sottoposte a perquisizione figurano studenti universitari e liceali, diversi dei quali minorenni e in molti casi senza precedenti penali. Gli accertamenti puntano a ricostruire l’organizzazione delle proteste e a prevenire possibili episodi di violenza.

09:52 – L’ambasciata americana lancia l’allerta: tre manifestazioni previste a Roma
L’ambasciata degli Stati Uniti a Roma ha diramato un avviso di sicurezza ai cittadini americani presenti in Italia, segnalando la possibilità di proteste e disordini nella capitale e nelle principali città. La rappresentanza diplomatica raccomanda di evitare i cortei, prestare attenzione agli assembramenti, seguire gli aggiornamenti dei mezzi di informazione e tenere con sé i documenti. A Roma sono segnalate tre iniziative. Alle 10:30 il corteo «Sblocchiamo tutto», promosso da Azione Universitaria e Azione Studentesca, con partenza da piazza della Libertà e arrivo a piazza Risorgimento attraverso via Cola di Rienzo. Alle 14 è prevista la manifestazione «Fuori l’Italia dalla guerra», da piazza della Repubblica verso il Colosseo, passando per Termini, via Cavour e via dei Fori Imperiali. Alle 15 potrebbe svolgersi un raduno del Movimento 17 ottobre al Circo Massimo. L’ambasciata invita inoltre i connazionali a informare amici e familiari sui propri spostamenti e a mantenere un comportamento prudente nelle aree interessate dalle proteste.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 24/10/2026 18:16

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure