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“Cercate la verità!”. Achille muore nello schianto atroce, ma qualcosa non torna

Pubblicato: 26/10/2026 08:12

Ci sono tragedie che lasciano dietro di sé domande difficili da affrontare, soprattutto quando le circostanze non sono ancora del tutto chiare. In questi casi, il dolore di chi resta si intreccia con la necessità di comprendere che cosa sia successo, ricostruire gli ultimi istanti prima dell’impatto e trovare risposte che possano aiutare a fare luce su una vicenda ancora avvolta da interrogativi.

Quando mancano certezze, anche la testimonianza di chi si trovava casualmente sul posto può assumere un’importanza decisiva. Un particolare notato di sfuggita, un veicolo visto transitare o una circostanza apparentemente secondaria potrebbero contribuire a ricostruire i fatti. È con questa speranza che una famiglia ha deciso di lanciare un appello pubblico, chiedendo a chiunque sappia qualcosa di superare ogni esitazione e di farsi avanti.
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Incidente all’Eur, si cercano testimoni per chiarire la dinamica

Proseguono gli accertamenti sul grave incidente stradale avvenuto nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 ottobre in piazza Guglielmo Marconi, nel quartiere Eur di Roma. A perdere la vita è stato Achille Scognamillo, 41 anni, mentre la compagna Jane, di 34 anni, è ricoverata all’ospedale Sant’Eugenio in condizioni gravissime e con prognosi riservata.

Le prime ipotesi sulla dinamica avevano indicato una possibile perdita di controllo della motocicletta durante una curva del piazzale. La famiglia della giovane, tuttavia, contesta questa ricostruzione e ritiene che possa essere stato coinvolto un secondo veicolo. Un’ipotesi che dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti e gli eventuali elementi raccolti dagli investigatori.

La denuncia della madre di Jane: «Sono stati colpiti da una macchina»

A intervenire pubblicamente è stata la madre della trentaquattrenne, che attraverso i social network ha raccontato la propria versione dei fatti e chiesto aiuto per individuare eventuali testimoni. Secondo quanto riferito dalla donna, la motocicletta sarebbe stata urtata da un’automobile e le persone a bordo del mezzo si sarebbero fermate per raccogliere alcuni frammenti prima di allontanarsi.

La madre di Jane respinge quindi l’ipotesi di un incidente autonomo e sostiene che la coppia possa essere stata vittima di un comportamento irresponsabile da parte di altri utenti della strada. Nel suo messaggio richiama anche l’esperienza di Achille alla guida, descrivendolo come un motociclista abile e sottolineando che, a suo dire, non aveva mai avuto incidenti.

Le circostanze denunciate dalla famiglia restano da verificare. Saranno gli accertamenti a dover chiarire se vi sia stato effettivamente il coinvolgimento di un altro veicolo e quale sia stata la sequenza degli eventi che ha portato allo schianto.

L’appello ai testimoni: «Aiutateci a conoscere la verità»

Uno degli aspetti che più preoccupano i familiari è la difficoltà nel reperire informazioni utili. La madre di Jane ritiene che qualcuno possa aver assistito all’incidente, ma non abbia ancora deciso di raccontare ciò che ha visto. Nel suo appello fa riferimento alla paura di testimoniare e alla mancanza, al momento, di elementi sufficienti per chiarire autonomamente la dinamica.

La richiesta è rivolta a chiunque si trovasse in piazza Guglielmo Marconi nella notte tra il 15 e il 16 ottobre e possa fornire indicazioni utili. Anche dettagli che potrebbero sembrare poco significativi potrebbero aiutare a ricostruire i momenti precedenti e successivi all’impatto.

Per i familiari, ottenere risposte è diventato un obiettivo fondamentale. La donna ha invitato chiunque disponga di informazioni a collaborare, sottolineando quanto sia importante comprendere che cosa sia realmente accaduto e individuare eventuali responsabilità.

Chi era Achille Scognamillo, morto a 41 anni

Achille Scognamillo era originario di Cetara, in Costiera Amalfitana, e lavorava come operatore presso una cooperativa sociale impegnata nella riabilitazione psichiatrica. È morto sul colpo in seguito al violento impatto, mentre la compagna ha riportato lesioni gravissime.

Jane, 34 anni, è stata soccorsa e trasportata d’urgenza all’ospedale Sant’Eugenio. Il quadro clinico è stato caratterizzato da un grave politrauma, con conseguenze sull’apparato scheletrico e su diversi organi interni.

Per affrontare le lesioni, la giovane è stata sottoposta a complessi interventi chirurgici che hanno coinvolto specialisti di chirurgia generale, chirurgia vascolare, urologia e ortopedia. Le sue condizioni restano critiche e la prognosi è riservata.

Mentre prosegue il percorso di cura, la famiglia continua a chiedere che vengano chiarite le circostanze della tragedia. Alla preoccupazione per la salute della giovane si aggiunge il dolore per la perdita di Achille, accompagnato dalla necessità di comprendere la dinamica dell’incidente.

Come inviare segnalazioni sull’incidente stradale

Per facilitare la raccolta di informazioni, i familiari hanno messo a disposizione un indirizzo e-mail al quale inviare eventuali testimonianze o segnalazioni: **[email protected]**.

L’appello è rivolto a chiunque abbia assistito direttamente allo schianto o possa riferire circostanze utili alla ricostruzione dei fatti. L’obiettivo è raccogliere elementi che consentano di verificare le diverse ipotesi e contribuire a fare chiarezza su quanto accaduto quella notte.

La madre di Jane continua a chiedere collaborazione, nella speranza che qualcuno possa offrire un contributo decisivo. Per la famiglia, ogni informazione verificabile potrebbe rappresentare un passo importante verso la verità e aiutare a dare risposte a una vicenda che ha lasciato dietro di sé dolore, preoccupazione e molti interrogativi ancora aperti.

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