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La corsa poi la tragedia: Riccardo muore così sotto gli occhi della fidanzata, spaventoso

Pubblicato: 26/10/2026 21:42

Una corsa disperata per non perdere il treno, poi la caduta sui binari e la tragedia. Riccardo Stincone, 33 anni, originario del Friuli, è morto dopo essere finito sotto un convoglio alla stazione di Verona Porta Nuova. L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio, quando il giovane ha tentato di raggiungere il treno già in movimento per salire a bordo. Le ferite riportate nell’impatto si sono rivelate troppo gravi: il decesso è avvenuto nella notte all’ospedale di Borgo Trento.

Stincone, originario di Palmanova e residente a Cervignano del Friuli, in provincia di Udine, si trovava in stazione insieme alla fidanzata. Una situazione che, in pochi istanti, si è trasformata in un dramma. Il tentativo di raggiungere il convoglio in partenza si è concluso con una caduta dalla banchina e l’investimento da parte del treno, senza lasciargli scampo.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto, il giovane è arrivato al binario 3 quando il convoglio aveva già iniziato a muoversi. Resosi conto di essere in ritardo, ha cercato di raggiungere i vagoni correndo lungo la banchina. Nel tentativo di attirare l’attenzione di chi si trovava a bordo, avrebbe anche battuto le mani contro i finestrini.

È stato in quei concitati momenti che Stincone è scivolato, precipitando dalla banchina proprio mentre il treno era in movimento. Il giovane è finito sotto il convoglio, venendo investito e riportando traumi gravissimi. Una dinamica drammatica, consumatasi in pochi istanti, che non gli ha lasciato la possibilità di mettersi in salvo.

Immediato l’allarme e l’intervento dei soccorsi. Il 33enne è stato trasportato all’ospedale di Borgo Trento, a Verona, dove i medici hanno tentato di salvargli la vita. Nonostante le cure, le condizioni erano estremamente gravi e il giovane è morto durante la notte.

La tragedia lascia nello sconforto la famiglia e le persone che gli erano vicine, a partire dalla fidanzata che era con lui al momento dell’incidente. Da Palmanova, sua città d’origine, a Cervignano del Friuli, dove risiedeva, la notizia della morte ha spezzato una vita ancora giovane, conclusasi in circostanze tanto improvvise quanto drammatiche.

L’incidente riporta l’attenzione sui rischi legati ai tentativi di salire a bordo quando un treno ha già iniziato la partenza. In stazione bastano pochi secondi perché una situazione apparentemente recuperabile si trasformi in un’emergenza irreversibile. La fretta di non perdere un collegamento può avere conseguenze devastanti, soprattutto quando si cerca di raggiungere un convoglio in movimento.

Resta la drammaticità di quanto accaduto a Verona Porta Nuova: un viaggio che doveva cominciare si è trasformato in una tragedia. Per Riccardo Stincone, 33 anni, non c’è stato purtroppo un ritorno a casa. La sua morte, avvenuta dopo ore di lotta in ospedale, chiude nel modo più doloroso una vicenda consumatasi davanti a una stazione affollata.

Una tragedia che lascia dolore e sgomento e che richiama, ancora una volta, l’importanza di non tentare mai di salire su un treno già in movimento. Nessuna corsa vale il rischio di perdere la vita.

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