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“Lo facevano prima degli scontri”. Manifestanti, l’annuncio del governo: “Cosa succedeva tra i ragazzi”

Pubblicato: 26/10/2026 17:47

Le tensioni delle ultime settimane, le devastazioni nelle strade e il coinvolgimento di giovanissimi durante le manifestazioni hanno acceso il confronto politico e istituzionale sulla sicurezza nelle città italiane. Gli episodi di violenza registrati a Milano e in altri centri del Paese continuano a far discutere, mentre dal governo arriva una presa di posizione netta sulle possibili cause del fenomeno. Nel mirino finiscono soprattutto i comportamenti di una parte dei ragazzi coinvolti, con un’attenzione particolare al rapporto tra consumo di sostanze stupefacenti e devianza giovanile.

A intervenire è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, che ha pronunciato parole dure durante un collegamento con un incontro dedicato al tema delle dipendenze, organizzato nell’ambito del Festival delle Regioni a Firenze. Secondo Mantovano, tra i fattori da considerare per comprendere i recenti disordini ci sarebbe anche l’assunzione di droghe da parte di alcuni partecipanti. Una lettura che riporta al centro del dibattito il tema delle dipendenze tra adolescenti, pur senza dimostrare che il consumo di sostanze sia la causa accertata degli episodi di violenza.

Il sottosegretario ha richiamato in particolare gli scontri del 17 e 18 ottobre, oltre agli episodi più circoscritti registrati durante l’ultimo fine settimana. «Non trascuriamo un aspetto: e cioè che molti di questi ragazzi, o almeno una fascia, prima di darsi alle devastazioni e ai saccheggi hanno assunto sostanze stupefacenti», ha dichiarato Mantovano. Le sue parole chiamano in causa un possibile elemento di rischio che, secondo il rappresentante del governo, merita di essere approfondito nell’analisi dei comportamenti violenti.

Nel suo intervento, Mantovano ha allargato il ragionamento al fenomeno più generale delle dipendenze in età adolescenziale. «La vicinanza alle sostanze stupefacenti purtroppo attraversa ogni forma di devianza oggi presente a livello adolescenziale», ha aggiunto. Il sottosegretario ha così evidenziato quello che considera un legame significativo tra consumo di droghe e comportamenti problematici tra i più giovani, inserendo la questione nel più ampio confronto sulle politiche di prevenzione e contrasto alle dipendenze.

Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui gli episodi di disordine pubblico registrati durante alcune manifestazioni hanno riacceso l’attenzione sul coinvolgimento dei minorenni e dei giovani adulti nelle azioni di vandalismo e nei saccheggi. Le immagini e le ricostruzioni degli scontri hanno alimentato interrogativi sulle motivazioni dei partecipanti, sulle dinamiche dei gruppi e sulle misure necessarie per evitare che le proteste degenerino in violenza. Resta tuttavia necessario distinguere tra le condotte dei singoli e le manifestazioni nel loro complesso, senza attribuire automaticamente comportamenti illeciti a tutti i partecipanti.

Il richiamo del governo porta inoltre in primo piano il tema della prevenzione delle dipendenze tra i giovani. Il consumo di sostanze in adolescenza è una questione che coinvolge famiglie, scuole, servizi sanitari e istituzioni, e richiede interventi capaci di affiancare alla repressione dei comportamenti illegali attività di informazione, ascolto e sostegno. Per comprendere le ragioni dei fenomeni di devianza, infatti, è importante considerare anche i contesti sociali, educativi e personali nei quali maturano le situazioni di disagio.

Sul fronte della sicurezza, gli episodi di violenza impongono alle autorità di ricostruire con precisione quanto accaduto e di individuare eventuali responsabilità individuali. L’accertamento di un possibile consumo di sostanze da parte di alcuni manifestanti richiede elementi concreti e verifiche specifiche: le dichiarazioni politiche possono indicare una pista di riflessione, ma non sostituiscono le prove necessarie per stabilire le circostanze di ciascun episodio. Anche per questo, il quadro delle responsabilità deve essere definito sulla base delle indagini e degli elementi raccolti.

L’intervento di Mantovano si inserisce in un confronto più ampio sulle risposte da dare alla violenza giovanile, tra ordine pubblico, disagio sociale e diffusione delle droghe. Il governo sottolinea la necessità di non sottovalutare il possibile ruolo delle sostanze stupefacenti, mentre il tema resta legato alla capacità delle istituzioni di intervenire prima che situazioni di fragilità si trasformino in comportamenti pericolosi. La sfida è individuare strumenti efficaci sia per contrastare gli illeciti sia per prevenire le condizioni che possono favorirli.

Per il momento, il punto centrale resta la necessità di fare chiarezza sui recenti disordini e sulle circostanze che li hanno accompagnati. Le parole del sottosegretario rilanciano l’attenzione sul rapporto tra droghe e devianza adolescenziale, ma l’effettiva incidenza del consumo di sostanze negli episodi citati dovrà essere valutata sulla base di riscontri concreti. Nel frattempo, la sicurezza nelle città e la prevenzione delle dipendenze restano due questioni strettamente legate nel dibattito pubblico, chiamate a trovare risposte che tengano insieme responsabilità individuali, interventi educativi e tutela della collettività.

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