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“Addio capitano!”. Lutto nel calcio italiano, se ne va un pezzo di storia: tutti in lacrime

Pubblicato: 27/10/2026 17:00

C’è un vuoto oggi negli spogliatoi del Piola che nessuna formazione può colmare. C’è il silenzio di chi ha visto un pezzo di storia azzurra andarsene, di chi ricorda le sue geometrie a centrocampo, la fascia al braccio, quella capacità di tenere unita una squadra con un gesto. Il Novara piange uno dei suoi capitani più amati, un uomo che ha fatto della maglia azzurra la sua seconda pelle.

La scomparsa di Franco Carrera

Il mondo del calcio novarese piange Franco Carrera, storico centrocampista e capitano del Novara Calcio, scomparso all’età di 82 anni. La notizia è stata diffusa nel pomeriggio di lunedì 27 ottobre 2026.

Tra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta Carrera fu uno dei protagonisti assoluti della storia azzurra, distinguendosi per qualità tecniche, personalità e carisma.

Il ricordo della società: “Pilastro, 211 presenze”

La società lo ha ricordato con un messaggio di cordoglio, definendolo un regista carismatico e un punto di riferimento fondamentale nello spogliatoio: “Carrera è stato il pilastro del Novara guidato da mister Carlo Parola – si legge nella nota della società – Con la maglia azzurra ha collezionato 211 presenze, portando la squadra subito alla conquista della promozione in Serie B e lasciando un segno indelebile con la sua classe e la sua umanità”.

La carriera: dalla Juve al Novara, sei stagioni in azzurro

Nato a Torino l’8 novembre 1943, Carrera era cresciuto calcisticamente nella Juventus, con cui aveva esordito in Serie A nel 1963. Nel corso della carriera aveva vestito anche le maglie di Potenza, Spal, Foggia e Catania, prima di arrivare al Novara nel 1969, quando la squadra militava in Serie C.

In azzurro disputò sei stagioni consecutive, una in C e cinque in B, diventando uno dei riferimenti della formazione fino a indossarne la fascia di capitano. Dopo l’esperienza novarese, proseguì la carriera con il Taranto, il Parma e l’Aosta, prima di lasciare il calcio nel 1978.

Dopo il calcio, la ristorazione a Belgirate

Conclusa l’attività sportiva, Carrera si dedicò anche alla ristorazione insieme alla moglie Loretta, con cui gestì il locale La Vecchia Arona. Negli ultimi anni viveva a Belgirate, sul Lago Maggiore.

Con lui se ne va un pezzo di Novara che non era solo calcio: era appartenenza, era classe silenziosa, era l’epoca in cui il capitano era davvero il pilastro di una città intera.

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