
Incredibile a San Siro: il Milan si fa rimontare dal Bologna e passa in pochi istanti dal vantaggio al 2-3. Dopo aver chiuso il primo tempo avanti grazie alla doppietta di Alpha Cisse, i rossoneri crollano tra il 61’ e il 62’, quando prima un’autorete di Bartesaghi e poi il gol di Mbangula ribaltano completamente la partita. Una doccia fredda per la squadra di Amorim, che sembrava aver trovato il controllo della gara e che invece si ritrova improvvisamente a inseguire. Palladino azzecca le mosse dalla panchina, mentre il Milan paga ancora una volta le disattenzioni difensive.
La partita era cominciata a ritmi altissimi, con il Bologna capace di colpire per primo all’8’. Musah perde palla, Pobega recupera e serve Zortea, che crossa basso dalla destra: Mbangula, lasciato troppo libero in area, batte Maignan e porta avanti gli emiliani. Il Milan accusa il colpo, ma reagisce con la pressione alta voluta da Amorim. Al 14’ è proprio un errore in impostazione di Theate, contrastato da Hutchinson, a favorire il pareggio di Cisse, bravo a sfruttare il pallone vagante e a battere Skorupski.

Il Milan cresce e al 27’ completa la rimonta, ancora con Alpha Cisse. Hutchinson attacca sulla destra e Tomori, con grande prontezza, riesce a recuperare il pallone e a crossare in area. Il trequartista si coordina in acrobazia e firma il 2-1, approfittando anche della posizione di Alhassane che lo tiene in gioco. Doppietta per Cisse, sesta rete stagionale e terza in campionato, in un primo tempo in cui il giovane attaccante si conferma il principale riferimento offensivo dei rossoneri.
All’intervallo il Milan sembra avere la partita nelle proprie mani, ma c’è una preoccupazione importante: Tomori accusa un possibile problema muscolare alla parte posteriore della coscia. Amorim decide di non rischiare e inserisce Luka Modric, spostando Musah sulla fascia destra della difesa. Una scelta che cambia gli equilibri della retroguardia proprio mentre il Bologna cerca di aumentare la pressione per rimettere in discussione il risultato.
La ripresa si apre con gli emiliani più aggressivi. Al 50’ Bernardeschi mette in mezzo un cross insidioso, che Pavlovic riesce ad allontanare con qualche difficoltà. Un minuto dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Odgaard colpisce di testa centralmente e Maignan blocca senza problemi. Il Milan fatica a contenere le iniziative avversarie e mostra nuovamente qualche incertezza sulle palle inattive, un aspetto che rischia di diventare decisivo in una partita tanto equilibrata.

Al 57’ Bernardeschi inventa un’altra giocata di qualità sulla sinistra, servendo un pallone invitante per Odgaard, che non riesce però a trovare la deviazione vincente. Amorim prova a intervenire con un doppio cambio: dentro Pulisic e Diawara al posto di Hutchinson ed Estupinan. Anche Palladino muove la panchina, inserendo Cambiaghi, Vitik e Miranda per Alhassane, Darmian e Bernardeschi. Ed è proprio Miranda a cambiare il volto della partita.
Al 61’ arriva il pareggio del Bologna. Miranda si incarica di una punizione dalla sinistra e mette in mezzo un pallone che attraversa tutta l’area rossonera. Bartesaghi, nel tentativo di intervenire, devia malamente nella propria porta: autogol e 2-2. San Siro ammutolisce, il Bologna prende coraggio e il Milan, ancora frastornato, non ha nemmeno il tempo di riorganizzarsi.
Passa appena un minuto e la rimonta rossoblù diventa completa. Miranda sfonda ancora sulla sinistra e crossa al centro, dove Mbangula anticipa Diawara, salta con decisione e batte Maignan. Al 62’ il Bologna è avanti 3-2, dopo essere stato sotto di una rete fino a pochi istanti prima. Per il Milan è un colpo durissimo: due gol incassati in rapida successione, entrambi con una difesa incapace di leggere le situazioni e di proteggere il vantaggio.
Amorim reagisce immediatamente e al 63’ inserisce Camarda al posto di Bartesaghi, passando a un attacco con due punte insieme a Ramos. È il tentativo di dare nuova energia alla squadra e di rimettere pressione sulla retroguardia rossoblù. Ma adesso la partita è completamente cambiata: il Bologna ha trovato fiducia e sfrutta gli spazi, mentre il Milan è chiamato a una reazione d’orgoglio per evitare che una serata iniziata con grandi ambizioni si trasformi in una pesante delusione.
Dal possibile successo in vista del derby al clamoroso rischio di una sconfitta casalinga: San Siro vive un secondo tempo da incubo per i rossoneri. La doppietta di Cisse aveva ribaltato il vantaggio iniziale di Mbangula, ma le disattenzioni difensive e l’impatto dei cambi di Palladino hanno cambiato nuovamente tutto. Con il Bologna avanti 3-2, il finale promette ancora emozioni: il Milan deve rincorrere, mentre gli emiliani vedono la possibilità di portare a casa una vittoria pesantissima per la classifica e per il morale.


