
Il mare di Capo Mannu custodisce ora le ceneri di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal, morte lo scorso maggio durante un’immersione alle Maldive. La famiglia ha scelto di salutarle nelle acque della Sardegna, nei luoghi dove trascorrevano le vacanze e ai quali erano profondamente legate. Una cerimonia riservata, celebrata mercoledì 28 ottobre, che ha dato compimento al desiderio espresso dalla biologa marina.
A raccontare quei momenti è stato Carlo Sommacal, marito di Monica e padre di Giorgia. «Sono stati momenti intensi. Ora il mare che amavano le cullerà e custodirà per sempre», ha detto a L’Unione Sarda. Con lui, sul gommone partito da Mandriola, c’erano il figlio Matteo e alcuni amici e familiari.
La cerimonia nel silenzio di Capo Mannu
Il gruppo ha raggiunto il mare a bordo di un gommone, portando con sé le ceneri delle due donne. È stato un ultimo saluto raccolto, senza parole, nel paesaggio che per Monica e Giorgia aveva accompagnato tanti momenti felici. Carlo Sommacal aveva annunciato già dopo la tragedia l’intenzione di rispettare la volontà della moglie, che desiderava riposare in quelle acque.
«È stato un secondo funerale. Tutto si è svolto nel più assoluto silenzio, dalla partenza al rientro. Un altro colpo al cuore», ha raccontato Gianni Lutzu, amico storico della famiglia. La dispersione delle ceneri è arrivata dopo l’attesa necessaria per completare le procedure previste.
Il legame di Monica con la Sardegna
Per Monica Montefalcone, biologa marina e docente all’Università di Genova, la Sardegna rappresentava molto più di una destinazione per le vacanze. Il rapporto con Mandriola e con le borgate marine di San Vero Milis era cominciato durante l’infanzia e si era consolidato nel tempo, attraverso le estati trascorse sulla costa e le amicizie nate con gli abitanti del posto.
Esperta subacquea e impegnata nella tutela degli ecosistemi marini, aveva dedicato al mare una parte centrale della propria vita professionale e personale. Proprio a Capo Mannu aveva espresso il desiderio di essere ricordata dopo la morte. Gli amici intendono ora dedicarle un ricordo inciso su una pietra di arenaria, nei luoghi dove amava correre al mattino durante le vacanze.
La tragedia durante l’immersione alle Maldive
Monica e Giorgia avevano perso la vita il 14 maggio 2026, durante un’immersione nelle grotte sommerse dell’atollo di Vaavu, alle Maldive. Nella stessa tragedia erano morti anche altri tre italiani: la ricercatrice Muriel Oddenino, la guida subacquea Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri.
A distanza di mesi, la famiglia ha riportato simbolicamente madre e figlia in uno dei luoghi ai quali erano più affezionate. Il saluto a Capo Mannu ha riunito il dolore per la loro scomparsa e il ricordo delle estati trascorse insieme, affidando al mare della Sardegna le loro ceneri.


