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Scontro tra treni in Spagna, morta la scienziata Marta Shahbazi: era sposata con un italiano e lascia due figli piccoli

Pubblicato: 01/11/2026 15:17

La tragedia ferroviaria che ha sconvolto la Spagna continua a restituire i nomi delle vittime. Tra le 69 persone morte nello scontro tra due treni ad alta velocità avvenuto nei pressi di Urda, nella provincia di Toledo, c’è anche Marta Shahbazi Alonso, biologa molecolare di 41 anni e ricercatrice di fama internazionale all’Università di Cambridge. La conferma ufficiale del decesso è arrivata alla famiglia nella serata di sabato 31 ottobre, dopo giorni di attesa e incertezza. La donna era sposata con l’italiano Mirco Petruzzelli, con il quale aveva avuto due figli piccoli. La notizia della sua morte è stata riportata dal Sunday Times.

Il viaggio per ritirare un premio scientifico

Shahbazi si trovava a bordo di un treno ad alta velocità Ave diretto verso la provincia di Huelva. La ricercatrice avrebbe dovuto raggiungere El Rompido per ritirare il premio José Luis Gómez-Skarmeta 2026, assegnato dalla Società spagnola di biologia dello sviluppo. Un riconoscimento attribuito per il suo importante contributo alla ricerca sulle prime fasi dello sviluppo embrionale umano. Il viaggio aveva dunque uno scopo professionale e rappresentava un momento significativo nella sua carriera scientifica. Prima di lasciare Madrid, la donna aveva trascorso una serata insieme ai familiari.

Marta lascia due bambini, Alma, di sette anni, e Darío, di tre, che vivono a Cambridge insieme al padre. I piccoli avrebbero dovuto raggiungere la madre sulla costa spagnola proprio nella giornata di sabato, ma sono rimasti a Madrid con Petruzzelli. «Avevamo appena cenato tutti insieme», ha raccontato il fratello Carlos Shahbazi, 40 anni, ricercatore di matematica, al Sunday Times. La famiglia non ha ancora spiegato ai bambini quanto accaduto. «Non abbiamo ancora raccontato loro quasi nulla», ha aggiunto il fratello, ricordando Marta come una persona allegra e profondamente legata alla vita nel Regno Unito.

La carriera della ricercatrice di Cambridge

Originaria della provincia di León, in Spagna, Shahbazi aveva costruito una carriera accademica di rilievo internazionale. Dopo gli studi e le prime esperienze all’Università autonoma di Madrid, aveva lavorato al Centro nazionale spagnolo per la ricerca oncologica, dove aveva conseguito il dottorato. Successivamente si era trasferita nel Regno Unito, arrivando a Cambridge dodici anni fa. Dal 2020 dirigeva un proprio gruppo di ricerca presso il Laboratorio di biologia molecolare (Lmb) dell’università britannica.

I suoi studi erano concentrati soprattutto sullo sviluppo embrionale umano e sui meccanismi biologici che regolano le primissime fasi della formazione di un organismo. Tra i risultati più importanti del suo lavoro figura una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Nature Cell Biology. Lo studio aveva dimostrato la possibilità di mantenere embrioni umani in vitro oltre la fase in cui normalmente avviene l’impianto nell’utero. Il suo gruppo aveva inoltre sviluppato modelli tridimensionali basati sulle cellule staminali, utilizzati per approfondire lo studio dell’embrione e della placenta.

Nel corso della carriera aveva ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il premio 3Rs nel 2019, assegnato per le ricerche finalizzate a ridurre l’utilizzo di animali nella sperimentazione scientifica. Nel 2026 aveva inoltre ricevuto il premio Talento Emergente della Società dei ricercatori spagnoli nel Regno Unito. La sua morte ha suscitato cordoglio anche nella provincia di León, dove le autorità locali e il Comune di Carrizo de la Ribera, località d’origine della madre, hanno ricordato il valore del suo lavoro scientifico.

Nell’incidente morta anche un’altra ricercatrice

Tra le vittime dello scontro ferroviario in Spagna figura anche Tamara González Costa, un’altra giovane scienziata originaria della provincia di León. La ricercatrice, originaria di Bembibre, lavorava presso l’Istituto di biotecnologia molecolare di Vienna e viaggiava sullo stesso convoglio di Shahbazi. La notizia della sua morte è stata confermata dai familiari, secondo quanto riferito dal Diario de León.

Le due ricercatrici erano quindi tra le persone coinvolte nel grave incidente avvenuto mercoledì scorso nella provincia di Toledo. Lo scontro ha provocato complessivamente 69 morti, trasformandosi in una delle più gravi tragedie ferroviarie recenti del Paese. Per le famiglie delle vittime, intanto, prosegue il difficile percorso di identificazione e riconoscimento delle persone decedute.

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