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Avvelenate con la ricina, coinvolto anche il politico: clamoroso

Pubblicato: 03/11/2026 14:25

Giallo di Pietracatella, svolta nelle indagini: è stato ascoltato dagli inquirenti anche un politico. L’indiscrezione riguarda l’audizione riservata di una persona vicina a Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime, che ricopre un incarico politico di rilievo in Molise. Un nome che non è stato diffuso e che gli inquirenti mantengono coperto dal più stretto riserbo, ma che apre un nuovo fronte investigativo in uno dei casi di cronaca più seguiti degli ultimi mesi.

L’audizione segreta a Larino, lontano dalla questura di Campobasso

Secondo quanto trapelato, la persona in questione sarebbe stata ascoltata a Larino, sede della Procura che indaga, e non nella questura di Campobasso, dove abitualmente vengono convocati testimoni e persone informate sui fatti. Una scelta strategica e non casuale: da mesi davanti alla questura di Campobasso stazionano telecamere e riflettori delle principali trasmissioni televisive nazionali che seguono il caso giorno per giorno.

Spostare l’audizione a Larino ha permesso agli inquirenti di mantenere la massima riservatezza e di evitare fughe di notizie. Un segnale chiaro della delicatezza della testimonianza e del ruolo che questa figura politica potrebbe avere nella ricostruzione dei rapporti e delle dinamiche intorno alla famiglia Di Vita.

La linea della Procura di Larino: massima riservatezza sul caso ricina

La Procura di Larino, guidata dal procuratore Elvira Antonelli, mantiene fin dall’inizio una linea di assoluta riservatezza. Nessuna conferenza stampa, nessuna anticipazione, solo atti investigativi coperti dal segreto. Una scelta che ha caratterizzato l’inchiesta fin dalla scoperta choc della ricina nei campioni biologici di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, morte a distanza di poche ore l’una dall’altra, rispettivamente il 28 e il 27 dicembre dello scorso anno.

La presenza di una sostanza letale come la ricina ha trasformato quello che sembrava un doppio dramma familiare in un giallo dalle tinte fosche, con l’ipotesi di avvelenamento al centro delle indagini. Da allora, gli inquirenti stanno ricostruendo la rete di conoscenze, frequentazioni e possibili moventi, ascoltando decine di persone. L’audizione del politico vicino a Gianni Di Vita potrebbe rivelarsi cruciale per chiarire alcuni passaggi ancora oscuri.

Cosa sappiamo sul giallo di Pietracatella

Il caso ha scosso il piccolo centro molisano di Pietracatella e l’intera opinione pubblica nazionale. Madre e figlia morte a un giorno di distanza, il marito e padre distrutto dal dolore, poi l’esame tossicologico che rivela la presenza di ricina, uno dei veleni più potenti al mondo. Da lì è partita un’indagine complessa, affidata alla Procura di Larino, che sta cercando di capire chi, come e perché avrebbe potuto somministrare la sostanza letale.

In attesa di sviluppi ufficiali, resta il silenzio inquirente. Ma l’audizione di una figura politica di rilievo in Molise conferma che gli inquirenti non stanno tralasciando alcuna pista, nemmeno quella che porta nei corridoi delle istituzioni locali.

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