
Per mesi ha vissuto all’interno dell’aeroporto di Capodichino, a Napoli, lontano dalla propria famiglia e senza una sistemazione stabile. Una vicenda che ha ricordato a molti la trama del film The Terminal, con Tom Hanks protagonista nei panni di un uomo costretto a trascorrere un lungo periodo in aeroporto. Ma adesso la storia di Daniel, giovane cittadino svedese, sembra avviarsi verso una conclusione positiva: grazie all’intervento dei servizi sociali del Comune di Napoli e delle autorità diplomatiche svedesi, il ragazzo è riuscito a ristabilire i contatti con i genitori, che non avevano sue notizie dallo scorso agosto.
Daniel ha inoltre accettato di lasciare l’aeroporto e di trasferirsi in una struttura di accoglienza. Il prossimo passo potrebbe essere il ritorno in Svezia, dove ha espresso il desiderio di ricongiungersi con i propri cari.
Daniel viveva da mesi nell’aeroporto di Capodichino
La vicenda del giovane svedese aveva attirato l’attenzione per una circostanza insolita: Daniel aveva trascorso diversi mesi all’interno dell’aeroporto internazionale di Napoli, trasformando di fatto lo scalo nel luogo della propria quotidianità.
Una situazione che aveva immediatamente richiamato alla memoria The Terminal, il film in cui il personaggio interpretato da Tom Hanks si ritrova a vivere nell’aeroporto internazionale John Fitzgerald Kennedy di New York.
Nel caso di Daniel, tuttavia, le circostanze erano diverse. Il giovane si trovava lontano dalla famiglia, che aveva perso i contatti con lui, e per lungo tempo aveva rifiutato le proposte di assistenza avanzate dai servizi sociali.
Gli operatori del Comune di Napoli hanno continuato a seguire la sua situazione, cercando di instaurare un rapporto di fiducia che potesse consentirgli di accettare un percorso di sostegno.
Dopo mesi di tentativi, è arrivata la svolta.
I genitori non avevano sue notizie da agosto: il contatto dopo mesi
Grazie alla collaborazione tra gli assistenti sociali del Comune di Napoli, l’Ambasciata di Svezia e il Consolato, Daniel è riuscito a riallacciare i rapporti con la propria famiglia.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, i genitori non avevano più ricevuto notizie del figlio dallo scorso mese di agosto.
Sono stati finalmente contattati e informati delle sue condizioni di salute, ricevendo rassicurazioni sulla situazione del giovane.
Un risultato particolarmente importante dopo un lungo periodo di lontananza e di assenza di comunicazioni.
Il ricongiungimento non è ancora avvenuto, ma il ripristino dei contatti rappresenta il primo passo concreto verso il ritorno a casa.
Il trasferimento in una struttura di accoglienza
Un altro cambiamento significativo riguarda la sistemazione di Daniel.
Dopo aver trascorso mesi nell’aeroporto, il giovane ha deciso di accettare l’assistenza offerta dal Comune di Napoli.
È stato quindi trasferito in una struttura di accoglienza del territorio, dove può contare su un alloggio temporaneo e sul supporto degli operatori sociali.
La decisione è arrivata dopo un periodo durante il quale aveva rifiutato le forme di aiuto proposte.
A spiegare l’importanza di questo passaggio è stata Chiara Marciani, assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e del Lavoro del Comune di Napoli.
«È un risultato raggiunto grazie al lavoro paziente e costante degli operatori sociali e alla collaborazione dell’Ambasciata e del Consolato svedese», ha dichiarato.
L’assessora ha poi sottolineato il cambiamento nell’atteggiamento del giovane: «Dopo un lungo periodo durante il quale aveva rifiutato qualsiasi forma di sostegno, Daniel ha deciso di collaborare con i nostri servizi, consentendoci di costruire un percorso di accompagnamento e di riprendere i contatti con la sua famiglia».
Daniel vuole tornare in Svezia: si organizza il viaggio
Il giovane ha manifestato anche la volontà di rientrare nel proprio Paese.
Per rendere possibile il viaggio, il Comune di Napoli continuerà a collaborare con il Consolato e con l’Ambasciata di Svezia, in modo da predisporre le condizioni necessarie per il ritorno.
Al momento non è stata comunicata una data per la partenza.
L’obiettivo delle istituzioni è accompagnare Daniel durante questa fase e consentirgli di ricongiungersi con i familiari in sicurezza.
Soddisfazione è stata espressa anche dal console onorario di Svezia, Pierluigi Petrone, che ha ringraziato tutte le persone coinvolte nella gestione della vicenda.
«Sono particolarmente felice per l’esito di questa vicenda, resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni e dall’impegno di tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto Daniel», ha dichiarato.
Il console ha confermato che il lavoro proseguirà anche con il coinvolgimento dell’Ambasciata svedese a Roma.
«Continueremo a lavorare insieme, anche con l’Ambasciata di Svezia a Roma, affinché il giovane possa presto ritrovare serenità e ricongiungersi con i suoi cari».
Dopo mesi trascorsi tra gli spazi dell’aeroporto di Capodichino, Daniel ha dunque ritrovato un contatto con la famiglia e un luogo in cui essere accolto. Ora resta da organizzare il viaggio verso la Svezia, l’ultimo passaggio di una storia che, almeno per il momento, sembra avvicinarsi a un lieto fine.


