
Il Senato approva il disegno di legge ColtivaItalia, è legge. Con 76 voti favorevoli, nessuno contrario e 64 astensioni, l’Aula del Senato ha approvato il provvedimento noto come ‘ColtivaItalia’. Come preannunciato, le opposizioni si sono astenute.
Il ddl aveva già avuto il via libera della Camera, anche allora senza voti contrari, e ora diventa definitivamente legge. Successivamente saranno predisposti i decreti attuativi per rendere spendibili i fondi nei primi mesi del 2027.
Oltre un miliardo di euro per l’agricoltura italiana
Il provvedimento stanzia oltre un miliardo di euro per il settore agricolo, con l’obiettivo di rafforzare la sovranità alimentare, sostenere le filiere produttive e favorire il ricambio generazionale nelle campagne italiane.
Nel dettaglio, sono previsti:
- 70 milioni di euro destinati al Fondo sovranità alimentare, per sostenere le produzioni strategiche come grano tenero, orzo, mais e proteine vegetali;
- 300 milioni di euro per l’allevamento italiano, uno dei comparti più colpiti dai rincari e dalla crisi dei costi di produzione;
- 300 milioni di euro per la competitività delle filiere locali, per rafforzare il legame tra produttori, territori e mercati;
- 300 milioni di euro per il nuovo Piano olivicolo nazionale 2026-2030, che punta a rilanciare uno dei simboli del Made in Italy agroalimentare;
- 150 milioni di euro per l’imprenditoria giovanile e femminile, per favorire l’ingresso di nuovi agricoltori e nuove imprenditrici nel settore.
Le prossime tappe: i decreti attuativi
Con l’approvazione definitiva in Senato, il testo è ora legge. Il prossimo passaggio sarà l’adozione dei decreti attuativi, necessari per definire criteri, modalità di accesso e tempistiche per l’erogazione delle risorse.
L’obiettivo del governo è rendere i fondi spendibili già nei primi mesi del 2027, in modo da dare risposte rapide a un settore che chiede interventi strutturali su competitività, ricambio generazionale e tutela delle produzioni nazionali.
Un voto senza contrari
Come era già accaduto alla Camera, anche al Senato il provvedimento non ha registrato voti contrari. Le opposizioni hanno scelto la strada dell’astensione, preannunciata nei giorni scorsi, pur riconoscendo l’importanza di alcuni interventi contenuti nel testo.
Il via libera a ColtivaItalia chiude così l’iter parlamentare di una delle leggi di settore più attese, che ora dovrà passare alla prova dei fatti con l’attuazione concreta delle misure.


