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Cracovia, chi è Michal Oksinski: l’attentatore 24enne, l’arsenale di 11 armi e i tre familiari uccisi

Pubblicato: 08/11/2026 18:23

È un giovane di 24 anni, identificato dalla stampa polacca come Michal Oksinski, il responsabile della strage che ha sconvolto Cracovia. Il ragazzo è accusato di aver aperto il fuoco contro passanti e turisti nel centro storico della città, provocando sei morti e numerosi feriti, tra cui due agenti di polizia. Le indagini hanno assunto una nuova dimensione dopo il ritrovamento di tre cadaveri nell’abitazione in cui viveva con la famiglia. Le vittime sarebbero i suoi genitori e la sorella, tutti uccisi con colpi d’arma da fuoco.

Nelle ultime ore sono emersi ulteriori particolari sulla sua identità, sulle abitudini e sulla preparazione dell’attacco. La procura di Cracovia ha avviato un’indagine per crimine terroristico, mentre gli investigatori stanno approfondendo i possibili legami del giovane con ambienti ultranazionalisti e l’ideologia di estrema destra. Secondo il ministro dell’Interno polacco Marcin Kierwiński, il ventiquattrenne sarebbe stato affascinato proprio da queste idee. Al momento, tuttavia, il movente non è stato definitivamente accertato.

Chi è Michal Oksinski, il profilo del 24enne

Secondo le ricostruzioni dei media polacchi, Michal Oksinski è nato nel 2002 e viveva con i genitori e una sorella a Ostrowiec Swietokrzyski, una cittadina situata a circa due ore di distanza da Cracovia. Non risultano precedenti penali a suo carico. Un elemento che ha attirato l’attenzione degli investigatori riguarda la sua familiarità con le armi da fuoco, che non sarebbe stata occasionale.

Il giovane frequentava infatti un poligono di tiro, dove si recava ogni domenica insieme al padre per esercitarsi. Lo riferisce il quotidiano polacco Fakt, secondo cui il ventiquattrenne avrebbe avuto l’abitudine di allenarsi regolarmente al tiro sportivo. I rappresentanti del club frequentato dal ragazzo hanno però escluso che abbia appreso nella loro struttura tecniche di combattimento o di tiro di tipo tattico e militare.

La frequentazione del poligono rappresenta uno degli aspetti sui quali si stanno concentrando le verifiche. Gli inquirenti vogliono ricostruire quando il giovane abbia acquisito le proprie competenze, quali armi avesse a disposizione e se la preparazione della sparatoria fosse iniziata già da tempo. La procura dovrà inoltre chiarire come sia riuscito a procurarsi l’arsenale utilizzato e trasportato durante l’attacco.

Le armi sequestrate e l’ipotesi di terrorismo

Le perquisizioni sono proseguite per tutta la notte tra sabato e domenica, prima a Cracovia e successivamente a Ostrowiec Swietokrzyski, dove il ventiquattrenne viveva con la famiglia. Nell’abitazione sono state trovate le salme di tre persone, mentre gli investigatori hanno sequestrato undici armi da fuoco e una notevole quantità di munizioni. Il materiale è ora al vaglio degli specialisti, che dovranno verificarne la provenienza e la possibile corrispondenza con le armi utilizzate durante la strage.

Il procedimento giudiziario ha assunto un carattere particolarmente grave. La procura di Cracovia ha infatti aperto un’indagine per crimine terroristico, in relazione all’uccisione delle sei persone nella piazza del mercato. Gli accertamenti dovranno stabilire se l’azione sia stata effettivamente motivata da ragioni ideologiche e se il giovane abbia agito con l’intenzione di diffondere terrore nella popolazione.

Il ministro dell’Interno Marcin Kierwiński ha parlato di possibili idee ultranazionaliste, aggiungendo che gli elementi raccolti sembrerebbero indicare una fascinazione per l’estrema destra. Si tratta di una pista investigativa ancora da verificare. Gli investigatori stanno ricostruendo le frequentazioni del sospettato e analizzando eventuali contenuti e contatti che possano aiutare a comprendere il percorso che lo ha portato a compiere l’attacco.

I tre familiari uccisi nell’appartamento

Un altro capitolo dell’inchiesta riguarda quanto accaduto nell’abitazione della famiglia a Ostrowiec Swietokrzyski. La polizia ha identificato le tre persone trovate senza vita: un uomo di 52 anni, una donna di 51 e una ragazza di 21 anni, che sarebbero rispettivamente il padre, la madre e la sorella del ventiquattrenne.

Secondo quanto comunicato dalle autorità, tutti e tre presentavano ferite provocate da colpi d’arma da fuoco. Il ritrovamento ha aperto nuovi interrogativi sulla dinamica dei fatti e soprattutto sulla possibilità che l’aggressione ai familiari sia avvenuta prima della sparatoria nel centro di Cracovia. Gli investigatori stanno cercando di stabilire l’esatta successione degli eventi e il momento in cui sono stati commessi i tre omicidi.

Se venisse confermato il coinvolgimento diretto di Oksinski anche nella morte dei familiari, il numero complessivo delle vittime attribuibili al giovane salirebbe a nove persone. Al momento, gli accertamenti medico-legali e investigativi devono ancora completare la ricostruzione delle circostanze dei tre decessi.

La sparatoria nella piazza del mercato di Cracovia

L’attacco è avvenuto intorno alle 15 di sabato 7 novembre, quando il ventiquattrenne ha raggiunto in automobile il centro storico di Cracovia. A bordo di una Subaru nera, avrebbe cominciato a sparare contro passanti, turisti e tassisti nella zona della Piazza del Mercato, il Rynek Główny, uno dei luoghi più frequentati della città.

L’uomo indossava un equipaggiamento di tipo militare: una mimetica, un elmetto, una maschera e un giubbotto tattico. Era armato con un fucile semiautomatico AR-15 e avrebbe esploso numerosi colpi mentre si spostava nell’area centrale. Durante l’attacco è stato colpito anche un tram della linea 1, raggiunto da un proiettile che ha infranto il vetro della cabina di guida. In questo caso non si sono registrati feriti.

L’intervento delle forze dell’ordine è scattato pochi minuti dopo i primi spari. Gli agenti hanno individuato il sospettato e lo hanno inseguito fino alla zona dell’incrocio tra le vie Dietla e Stradomska, dove la sua automobile si è scontrata con un veicolo fermo. A quel punto il giovane sarebbe sceso dalla vettura e avrebbe continuato a sparare contro i poliziotti, dando origine a uno scontro a fuoco.

Sei morti e numerosi feriti, tra cui due poliziotti

Il bilancio della sparatoria è di sei persone uccise, di età compresa tra i 32 e i 61 anni, e numerosi feriti. Tra le vittime è stata identificata anche una cittadina austriaca. Due agenti di polizia sono rimasti colpiti durante il conflitto a fuoco con l’aggressore. Uno di loro, nonostante le ferite riportate, sarebbe riuscito a neutralizzare il ventiquattrenne.

Il giovane è stato a sua volta ferito e successivamente trasportato in ospedale, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Secondo le informazioni diffuse dalla portavoce della polizia, le sue condizioni erano ancora critiche nella mattinata di domenica 8 novembre. La sua situazione clinica potrebbe incidere anche sui tempi degli interrogatori e degli accertamenti giudiziari.

La zona della Piazza del Mercato è stata immediatamente isolata per permettere i soccorsi e i rilievi della polizia scientifica. Le autorità hanno escluso la presenza di un secondo attentatore e ritengono che Oksinski abbia agito da solo. Restano però numerosi interrogativi sulla preparazione dell’attacco, sull’eventuale matrice ideologica e soprattutto sul collegamento tra la morte dei tre familiari e la strage nel centro di Cracovia.

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