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Alessandro Di Battista candidato: “Grande rispetto per lui”. Ma il M5S si agita

Pubblicato: 08/11/2026 09:44

Una febbrile agitazione politica scuote le stanze del potere parlamentare e le dinamiche interne dei principali movimenti d’opposizione, accendendo un dibattito rovente sui futuri assetti elettorali e sui possibili ritorni di scena capaci di rimescolare gli equilibri di forza. Tra il moltiplicarsi di indiscrezioni riservate nei corridoi delle istituzioni, le calcolate reazioni ufficiali dei vertici di partito che tentano di smorzare la tensione e il concitato fiorire di analisi strategiche orientate a misurare il potenziale impatto sui bacini d’utenza più contesi, la vigilia delle prossime sfide alle urne si carica di attesa. Un fermento che proietta immediate incognite sulle strategie delle coalizioni.

Le indiscrezioni su una possibile discesa in campo alle prossime Politiche di Alessandro Di Battista attraverso la sua associazione Schierarsi stanno provocando un vero e proprio terremoto strategico all’interno del Movimento 5 Stelle. La sola prospettiva di rivederlo protagonista in campagna elettorale ha innescato reazioni contrastanti tra gli ex colleghi di partito. Se un parlamentare ironizza commentando «Sono contento, vuol dire che le sue condizioni di salute glielo permettono», altri leggono l’eventualità in chiave strettamente politica: «Deve essere un pungolo per noi una sua presenza», evidenziando come l’ex deputato incarni perfettamente la lotta alle disuguaglianze e lo spirito originario del M5S. A microfoni spenti, tuttavia, serpeggiano interrogativi più stringenti sul superamento della soglia di sbarramento e sui reali influssi che la sua corsa potrà esercitare sulla tenuta complessiva del Campo largo.

I vertici contiani mostrano comunque una calma apparente. Michele Gubitosa, vicepresidente del M5S ed esponente di punta vicinissimo a Giuseppe Conte, smorza ogni tensione dichiarando: «Abbiamo grande rispetto per il percorso di Alessandro Di Battista e guardiamo con serenità a una sua eventuale discesa in campo». Nell’inner circle del partito si dice convinti che una sua presenza possa persino amplificare l’attenzione mediatica sui temi chiave in funzione anti-Meloni.

Le posizioni dei big e i retroscena dei sondaggi

Mentre la maggior parte dei dirigenti di lungo corso evita lo scontro diretto sulle urne, l’ex sindaca Chiara Appendinosceglie una linea affettuosa ma orientata all’azione concreta: «Alessandro è un amico con cui ho condiviso, e continuo a condividere, molte battaglie e pensieri. Non conosco i suoi piani futuri, e sta a lui deciderli e comunicarli, ma io sono concentrata sul M5S. Oggi ero di nuovo in piazza, dove ritengo che dobbiamo continuare a stare per ascoltare il malessere che monta nel Paese e dargli voce».

A pesare sul tavolo delle decisioni ci sono i numeri riservati di un recente sondaggio Ipsos commissionato direttamente da Schierarsi per testare il gradimento della candidatura. Gli analisti interni sottolineano come Alessandro Di Battistamantenga una fortissima presa sulle regioni del Sud, bacino d’utenza storicamente decisivo per le fortune del Movimento,rendendo l’attesa per le decisioni ufficiali un passaggio fondamentale per i futuri scenari del Paese.

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Ultimo Aggiornamento: 08/11/2026 09:58

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