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Resinovich, tensioni dopo la morte di Sterpin: Visintin non andrà al funerale, il fratello Sergio sì

Pubblicato: 18/02/2026 23:38

Nuove tensioni e dichiarazioni contrastanti tornano a riaccendere l’attenzione sul caso di Liliana Resinovich, la donna trovata morta nel 2022 a Trieste, dopo la scomparsa avvenuta nel dicembre dell’anno precedente. Al centro del dibattito televisivo, nella trasmissione Chi l’ha visto?, le parole del marito Sebastiano Visintin e del fratello della vittima, Sergio, intervenuti dopo la morte di Claudio Sterpin, figura da tempo legata alla vicenda.

Visintin ha chiarito di non voler partecipare ai funerali di Sterpin, sottolineando di aver sempre avuto stima personale per lui, ma di non condividere quanto dichiarato pubblicamente su Liliana. “Ha portato via con lui i suoi segreti”, ha affermato, lasciando intendere che alcune circostanze legate alla vicenda potrebbero non essere mai chiarite.

Fin dall’inizio delle indagini sulla morte di Liliana, Visintin e Sterpin sono stati al centro di una contrapposizione mediatica: il primo in qualità di marito – oggi indagato per l’omicidio – il secondo spesso indicato come “amico speciale” della donna, che in più occasioni aveva sostenuto che Visintin sapesse cosa fosse accaduto alla moglie.

Diversa la posizione del fratello della vittima, Sergio Resinovich, che ha annunciato la propria presenza al funerale, esprimendo rispetto per Sterpin e auspicando che le indagini proseguano per arrivare alla verità. “In tutto questo c’è un indagato”, ha ricordato, aggiungendo di ritenere Sterpin una persona credibile e stimata anche per il suo impegno sportivo, figura che – a suo dire – sarà ricordata dall’intera città.

Durante la trasmissione si è tornati anche sul giorno della denuncia di scomparsa e sulle numerose chiamate ricevute sul cellulare di Liliana. Visintin ha spiegato di aver bloccato il numero di Sterpin dopo aver notato, in Questura, diverse telefonate provenienti da un contatto a lui sconosciuto, poi identificato proprio come quello dell’uomo. Sterpin, secondo quanto emerso, avrebbe dichiarato agli inquirenti che la sua relazione con Liliana fosse riservata e non nota al marito.

Nel corso dell’intervista, Visintin ha inoltre ricordato la riesumazione del corpo della moglie, definendola un momento “terribile” e ribadendo di aver desiderato la cremazione, che – a suo dire – sarebbe stata volontà della donna. Un’affermazione contestata dal fratello Sergio, che ha dichiarato di non aver mai ricevuto indicazioni in tal senso e di non aver potuto vedere il corpo della sorella dopo la morte.

Il caso Resinovich resta dunque segnato da versioni divergenti e da un clima di forte tensione familiare e mediatica, mentre l’inchiesta prosegue con l’obiettivo di fare piena luce sulle circostanze della morte e sulle responsabilità ancora oggetto di accertamento.

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