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Paralimpiadi, l’Ucraina boicotta la cerimonia inaugurale dopo l’ammissione di atleti russi e bielorussi

Pubblicato: 20/02/2026 12:39

Un gesto di protesta segna l’inizio dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. La cerimonia di apertura, prevista per il prossimo 6 marzo a Verona, si svolgerà come da programma, ma senza la presenza della delegazione ucraina. La scelta del Comitato Paralimpico Nazionale dell’Ucraina di non comparire alla sfilata delle bandiere è stata ufficializzata con un comunicato che punta il dito contro la decisione del Comitato Paralimpico Internazionale (IPC) di ammettere gli atleti russi e bielorussi con la loro bandiera nazionale e l’inno ufficiale.

Per gli spettatori e gli appassionati di sport, la cerimonia rappresenta un momento di festa e di unità tra tutte le delegazioni, ma quest’anno il clima sarà segnato da una forte tensione politica e simbolica. La sfilata delle bandiere, momento tradizionale che celebra la partecipazione dei Paesi ai Giochi, vedrà l’assenza del tricolore ucraino, scelta che lancia un segnale chiaro e deciso al mondo dello sport internazionale.
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Motivazioni della protesta

Il Comitato Paralimpico Ucraino ha sottolineato come la decisione dell’IPC rappresenti una “cinica concessione” nei confronti di atleti russi e bielorussi, che invece alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 hanno gareggiato come “Atleti Individuali Neutrali”. Nel comunicato ufficiale, la delegazione ucraina ha dichiarato: “La squadra paralimpica ucraina e il Comitato Paralimpico Nazionale dell’Ucraina boicottano la cerimonia di apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali e chiedono che la bandiera ucraina non venga utilizzata alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi 2026”.

Nonostante la protesta simbolica, gli atleti ucraini, ventidue in totale, parteciperanno regolarmente alle competizioni, dimostrando come la loro assenza sia un gesto politico e non un ritiro sportivo. La decisione evidenzia la frattura tra le scelte del Comitato Internazionale Paralimpico e le sensibilità delle federazioni nazionali, con l’Ucraina che interpreta la riammissione dei russi e dei bielorussi come un atto che non rispetta il contesto geopolitico attuale.

Reazioni internazionali

La riammissione di sei atleti russi e quattro bielorussi con la propria bandiera nazionale, approvata dall’IPC lo scorso 17 febbraio, ha innescato una forte reazione da parte dell’Ucraina. La delegazione ha definito la scelta dell’IPC “indegna e cinica”, sottolineando che lo sport paralimpico non dovrebbe ignorare le tensioni internazionali e le sofferenze causate dai conflitti.

Diversi osservatori internazionali hanno sottolineato come il gesto ucraino possa segnare un precedente nei Giochi Paralimpici, evidenziando il ruolo dello sport come arena anche per posizioni politiche e morali. La mancata sfilata della bandiera ucraina non cambia la partecipazione degli atleti, ma pone l’accento su questioni di equità, neutralità e rispetto delle sensibilità dei Paesi coinvolti.

Il programma dei Giochi

La cerimonia di apertura dei XIV Giochi Paralimpici Invernali si terrà come da programma a Verona, con l’ingresso delle altre delegazioni e la tradizionale accensione del braciere. Gli atleti ucraini parteciperanno alle gare regolarmente, ma senza il tradizionale momento di sfilata, mentre il pubblico e i media seguiranno con attenzione gli sviluppi della competizione.

La vicenda ha già acceso il dibattito sui social e nei media internazionali, tra chi sostiene la posizione di protesta ucraina e chi sottolinea l’importanza della partecipazione di tutti gli atleti al di là dei conflitti politici. La situazione dimostra come, nel mondo dello sport, anche un evento di celebrazione possa diventare terreno di forti tensioni simboliche e diplomatiche.

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Ultimo Aggiornamento: 20/02/2026 12:45

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