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Morto Giorgio Mendella, l’imprenditore di Rete Mia tra intuizioni televisive e vicende giudiziarie

Pubblicato: 20/02/2026 22:54

È morto Giorgio Mendella, imprenditore noto per aver fondato e guidato l’esperienza televisiva di Rete Mia. Avrebbe compiuto 73 anni il prossimo 2 marzo. Nato a Monza, aveva costruito in Toscana il cuore del proprio progetto imprenditoriale, lasciando un segno profondo soprattutto tra Viareggio e Lucca.
La scomparsa è avvenuta in seguito alle complicazioni di un intervento chirurgico. La sua parabola professionale è stata caratterizzata da una fase di grande espansione, seguita da un crac finanziario che lo trascinò in una lunga vicenda giudiziaria. Negli ultimi anni aveva avviato nuovi progetti, tentando un ritorno sulla scena imprenditoriale.

L’avventura di Rete Mia e la svolta della legge Mammì

Il nome di Mendella è legato soprattutto alla nascita di Rete Mia, emittente fondata nel 1988 attraverso l’acquisizione del circuito Elefante. Inizialmente affiliata ad altre televisioni locali, la rete ampliò progressivamente la propria diffusione fino a diventare emittente nazionale grazie agli effetti della legge Mammì, che ridefinì l’assetto dell’emittenza privata in Italia.

In Toscana Rete Mia divenne particolarmente popolare anche per le sue televendite, entrate nell’immaginario collettivo. Tra queste, quelle del mobilificio Aiazzone, divenute un fenomeno televisivo degli anni Ottanta e Novanta.

Una galassia imprenditoriale tra edilizia e pubblicità

Attorno alla televisione prese forma una vera e propria galassia di società, attive in settori diversi: dall’edilizia alle assicurazioni, fino alla raccolta pubblicitaria. Il radicamento territoriale restò forte, con la Toscana come centro nevralgico delle attività.

L’espansione del gruppo fu rapida e ambiziosa, ma la crescita non fu priva di criticità. Le difficoltà finanziarie culminarono in un dissesto che segnò profondamente la traiettoria dell’imprenditore, aprendo una fase giudiziaria lunga e complessa.

La presidenza del Viareggio Calcio e gli anni dell’entusiasmo

Tra le iniziative più significative vi fu l’acquisto del Viareggio Calcio alla fine degli anni Ottanta. Sotto la sua presidenza, la squadra visse una stagione di grande entusiasmo: la vittoria del campionato di Serie D 1989/1990 e la successiva sfiorata promozione in C2 alimentarono le ambizioni della piazza.

In quella rosa figuravano giocatori destinati a proseguire nel mondo del calcio, come Luciano Spalletti, oltre a Pierpaolo Bisoli, Andrea Mangoni e altri protagonisti di quegli anni. Con loro, il direttore sportivo Oreste Cinquini e l’allenatore Enzo Riccomini contribuirono a costruire una stagione rimasta nella memoria dei tifosi.

Per molti sostenitori, Mendella resta il presidente capace di alimentare sogni e ambizioni, in una fase storica segnata da entusiasmo e progettualità. La sua figura rimane legata a una stagione dell’imprenditoria televisiva italiana fatta di intuizioni, espansione rapida e trasformazioni profonde del sistema mediatico nazionale.

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Ultimo Aggiornamento: 20/02/2026 22:56

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