
Il dolore immenso per la perdita di un figlio, già devastante di per sé, si scontra in queste ore con il cinismo più bieco. Patrizia Mercolino, la madre del piccolo Domenico — il bambino di due anni e mezzo deceduto questa mattina al Monaldi di Napoli dopo il tragico trapianto di un cuore danneggiato dal ghiaccio secco — ha dovuto trovare la forza di lanciare un monito durissimo contro chi sta cercando di speculare sulla tragedia. Appena uscita dalla struttura ospedaliera, visibilmente provata dal decesso del suo bambino, la donna ha denunciato la comparsa di diverse raccolte fondi sospette e non autorizzate che stanno circolando in rete.
«Stanno facendo truffe. Non ascoltateli, non guardate quello che sta uscendo», ha dichiarato con fermezza Patrizia Mercolino, mettendo in guardia i cittadini e i tanti sostenitori che in questi mesi si sono stretti attorno alla famiglia. La rapidità con cui gli sciacalli del web si sono attivati per intercettare la solidarietà dei napoletani ha spinto la madre a intervenire immediatamente per evitare che il nome di suo figlio venga infangato da operazioni illecite.
Una fondazione ufficiale per il piccolo Domenico
L’intenzione della famiglia, nonostante il momento di estremo sconforto, è quella di canalizzare l’affetto ricevuto in qualcosa di concreto e trasparente, che possa onorare la memoria del piccolo e magari aiutare altri bambini in attesa di trapianto. La signora Mercolino ha infatti annunciato che esiste un progetto serio in cantiere per evitare che il sacrificio di Domenico cada nel vuoto.
«Io insieme al mio avvocato, a breve, daremo notizie su questa fondazione che voglio creare in nome di Domenico per non dimenticarlo», ha aggiunto la madre, sottolineando che ogni iniziativa ufficiale passerà esclusivamente attraverso i canali legali coordinati dal proprio legale. L’invito alla cautela è dunque massimo: in attesa che la struttura formale veda la luce, la famiglia prega di ignorare qualsiasi richiesta di denaro che non provenga direttamente da loro.


