
A Tesero, in Val di Fiemme, la 50 km a tecnica classica incorona ancora una volta il re dello sci di fondo: Johannes Høsflot Klæbo domina la maratona olimpica e conquista il suo decimo oro ai Giochi, riscrivendo la storia dello sport invernale. A 29 anni, il fenomeno norvegese diventa il secondo atleta più titolato di sempre alle Olimpiadi, alle spalle soltanto di Michael Phelps.
La gara che chiude il programma maschile delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si decide negli ultimi mille metri. Fino a quel momento il gruppo di testa procede compatto, ma quando il traguardo si avvicina Klæbo cambia ritmo con il suo devastante “Passo Klæbo”, una sequenza di alternati a velocità impressionante che spezza definitivamente la resistenza degli avversari.
Il primo a cedere è il compagno di squadra Nyenget, costretto ad alzare bandiera bianca di fronte all’accelerazione del leader norvegese. Sul traguardo del Tesero Cross-Country Skiing Stadium, Klæbo può così alzare le braccia al cielo e celebrare un’altra impresa destinata a entrare negli annali dello sport olimpico.

Alle sue spalle completa il podio un altro norvegese, Iversen, a conferma del dominio scandinavo nella disciplina. Il resto del mondo resta distante, incapace di tenere il passo di una nazionale che nello sci di fondo olimpico continua a dettare legge.
Per descrivere il 29enne di Oslo, ogni aggettivo sembra ormai superfluo. Con il successo nella 50 km olimpica, Klæbo mette al collo il suo undicesimo oro complessivo ai Giochi, impreziosito da un argento e un bronzo conquistati nelle precedenti edizioni. Numeri che raccontano una carriera semplicemente straordinaria.
Il bottino di Milano Cortina 2026 è impressionante: sei medaglie d’oro su sei gare disputate. Un en plein che consacra definitivamente Klæbo come il più grande fondista della sua generazione e uno dei più dominanti atleti nella storia delle Olimpiadi Invernali.
Il palmarès del campione norvegese non si ferma qui. In carriera ha conquistato 15 titoli mondiali, cinque Coppe del Mondo generali e oltre 80 vittorie individuali nel circuito maggiore. Un dominio tecnico e atletico che non conosce rivali e che continua ad aggiornarsi stagione dopo stagione.
Con undici ori olimpici, Klæbo è oggi il secondo sportivo più titolato di sempre ai Giochi, superato soltanto dal mito del nuoto Michael Phelps, capace di conquistare 23 medaglie d’oro, tra cui lo storico otto su otto a Pechino 2008. Un paragone che rende la misura dell’impresa del campione norvegese.
A soli 29 anni, Johannes Høsflot Klæbo non ha ancora intenzione di fermarsi. La sensazione è che il suo dominio nello sci di fondo possa proseguire ancora a lungo, alimentando una leggenda che, gara dopo gara, sta riscrivendo i record dello sport mondiale.


