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Messico, Mondiali 2026 a rischio dopo la morte di El Mencho: tensione con gli Stati Uniti

Pubblicato: 23/02/2026 13:59

Alta tensione in Messico dopo l’uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, noto come El Mencho, leader del Cartello Jalisco Nueva Generación. Il blitz militare, condotto a Tapalpa nello Stato di Jalisco con il supporto dell’intelligence statunitense, si è concluso con un conflitto a fuoco: il narcotrafficante, ferito, è morto durante il trasferimento verso Città del Messico.
Alla notizia della sua morte sono seguite azioni coordinate attribuite al cartello, con attacchi a infrastrutture, blocchi stradali e scontri armati. Le autorità hanno attivato l’allerta rossa, mentre diverse sedi diplomatiche hanno invitato i propri cittadini a rimanere al chiuso.

Calcio fermo e incertezza sui Mondiali 2026

Le ripercussioni hanno investito anche il mondo dello sport. A Guadalajara, una delle città che ospiteranno la Coppa del Mondo FIFA 2026, sono state rinviate diverse partite.

La lega messicana ha annunciato il rinvio di due incontri della massima serie – Querétaro-Juárez FC nel campionato maschile e Chivas-América in quello femminile – oltre a due gare di seconda divisione. Incerto anche il destino dell’amichevole tra la nazionale messicana e l’Islanda prevista a Querétaro.

Secondo i media locali, alcune partite potrebbero essere trasferite altrove per ragioni di sicurezza. Il timore è che l’ondata di violenze possa avere conseguenze sull’organizzazione del Mondiale, che il Messico dovrebbe ospitare insieme a Stati Uniti e Canada a partire dall’11 giugno 2026.

Il retroscena sul presunto accordo con Washington

Il quotidiano Milenio ha rivelato un retroscena delicato: il governo messicano avrebbe chiesto agli Stati Uniti di evitare operazioni contro El Mencho nel 2026, per non destabilizzare il Paese durante l’evento iridato. Un’intesa informale che, secondo la ricostruzione, non si sarebbe però concretizzata.

La presunta rottura di questo patto avrebbe incrinato i rapporti tra i due Paesi proprio alla vigilia di un appuntamento di rilevanza globale.

Televisa, detentrice dei diritti dei Mondiali 2026 in Messico, ha parlato di una fase di “critica incertezza” per la posizione del Paese come co-organizzatore. Il giornalista Guillermo Schutz ha annunciato che la FIFA terrà nei prossimi giorni riunioni urgenti con i comitati organizzatori delle sedi messicane.

Al momento non risultano decisioni ufficiali sulla riassegnazione delle partite, ma il clima resta teso e l’ombra dell’instabilità si proietta anche sulla Coppa del Mondo.

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