
L’ansia stringe in una morsa la comunità di San Pancrazio Salentino, nel brindisino, dove da ormai otto giorni si sono perse le tracce di un giovane residente. Si chiama Andrea Vetrugno, ha 26 anni, e la sua scomparsa è diventata un caso ufficiale dopo che i familiari, distrutti dall’incertezza, hanno sporto denuncia ai Carabinieri. Di lui non si hanno più notizie dallo scorso 15 febbraio, una data che segna l’inizio di un vuoto che le autorità stanno cercando disperatamente di colmare. La Prefettura di Brindisi, informata immediatamente del fatto, ha già fatto scattare il protocollo d’urgenza previsto per la ricerca delle persone scomparse, coordinando le forze in campo per setacciare il territorio tra le province di Brindisi e Lecce.
Il primo cittadino del centro salentino, Edmondo Moscatelli, ha deciso di utilizzare ogni canale a disposizione per massimizzare le possibilità di ritrovamento, lanciando un accorato appello attraverso le piattaforme social. La speranza è che qualche testimone possa fornire il dettaglio decisivo per sbloccare l’impasse delle indagini. «Chiunque lo avvisti o abbia informazioni può contattare il Numero unico delle emergenze 112», ha scritto il sindaco, cercando di stimolare la sensibilità dei propri concittadini. Moscatelli ha poi voluto ribadire quanto la coesione sociale sia fondamentale in momenti così drammatici: «Anche in questi casi la comunità è importante».
Indagini a tutto campo: l’ombra dell’allontanamento volontario
Mentre le ore passano, gli investigatori dell’Arma stanno lavorando freneticamente per ricostruire il mosaico della vita del ventiseienne. Sono stati acquisiti i primi elementi sulle sue abitudini quotidiane, sulle frequentazioni e sui luoghi solitamente battuti dal giovane, nel tentativo di individuare una pista concreta. Al momento, gli inquirenti non escludono alcuna possibilità, ma l’ipotesi di un allontanamento volontario resta uno dei binari principali su cui si sta concentrando l’attività investigativa. Resta però da capire cosa possa aver spinto Andrea a tagliare ogni ponte con i propri cari per così tanto tempo.
L’ultimo avvistamento certo risale proprio a San Pancrazio Salentino: al momento della scomparsa, Andrea Vetrugno indossava una felpa scura con cappuccio e un paio di pantaloni neri. La descrizione è stata diramata a tutte le pattuglie impegnate nel controllo del territorio. La famiglia, chiusa nel silenzio, attende un segnale, mentre le ricerche continuano senza sosta lungo le strade e nelle campagne circostanti, sperando che il ritorno a casa di Andrea possa interrompere questo incubo invernale.


