
Un uomo di 68 anni è finito al centro di una vasta inchiesta della magistratura tedesca con l’accusa di aver sedato e violentato diverse donne, conosciute attraverso piattaforme di incontri online, filmando gli abusi. Il sospettato, residente a Berlino, si trova attualmente in custodia cautelare ed è indagato per 22 episodi di stupro aggravato e lesioni personali gravi.
L’indagine ha preso una svolta decisiva dopo il sequestro di numerosi supporti informatici contenenti video che documenterebbero le violenze.
I video scoperti durante la perquisizione
Secondo quanto reso noto dalla Procura di Berlino, gli investigatori hanno rinvenuto durante una perquisizione nell’abitazione del 68enne diverse chiavette Usb contenenti numerosi filmati di presunti reati sessuali.
Gli inquirenti ritengono che l’uomo conoscesse le vittime tramite app e piattaforme di incontri, per poi somministrare loro sonniferi e alcol, rendendole incapaci di opporre resistenza. Successivamente avrebbe abusato sessualmente delle donne, registrando le violenze con videocamere o altri dispositivi.
Le vittime, secondo gli investigatori, non ricordavano quanto accaduto, proprio a causa delle sostanze che sarebbero state loro somministrate. Gli abusi sarebbero emersi soltanto dopo il ritrovamento dei video durante le indagini.
Coinvolte almeno 58 donne
L’inchiesta potrebbe avere dimensioni ancora più ampie. I pubblici ministeri hanno infatti riferito di aver identificato complessivamente 58 donne che potrebbero essere collegate ai presunti reati contestati all’indagato.
Al momento le accuse formalizzate riguardano 22 episodi di stupro aggravato commessi ai danni di 14 donne, ma gli investigatori stanno proseguendo gli accertamenti per verificare eventuali ulteriori responsabilità.
L’indagine partita da un’altra inchiesta
Le autorità tedesche sono arrivate al sospettato grazie a un’altra indagine condotta dalla polizia della Bassa Sassonia, impegnata su casi analoghi che coinvolgevano un altro uomo.
Nel corso delle verifiche è emerso un collegamento tra quest’ultimo e il 68enne berlinese, circostanza che ha portato all’apertura dell’inchiesta culminata con la perquisizione dell’abitazione e con il sequestro del materiale video ritenuto decisivo dagli investigatori.


