
Il video agli atti dell’inchiesta sulla strage di Crans-Montana è la radiografia di un disastro annunciato. Le immagini mostrano Cyane Panine, la “cameriera col casco”, portata in trionfo sulle spalle di un collega che indossa la maschera di “V per vendetta”. È l’ultimo brindisi di Capodanno al Constellation: in mano due bottiglie di champagne, le candele che brillano e un’atmosfera di festa che avvolge tutti, compresa Jessica Moretti. Poi, l’istante fatale: una scintilla tocca il soffitto rivestito di schiuma acustica. Bastano due secondi perché i pannelli prendano fuoco come paglia, trasformando il seminterrato in una trappola mortale. Il bilancio è agghiacciante: 41 morti e 115 feriti.
Mentre la giustizia scava tra le macerie, emerge la testimonianza di David Vocat, capo dei vigili del fuoco di Crans-Montana. L’uomo ha ammesso di essere stato nel locale proprio il giorno di Natale del 2025: “Il 25.12.2025. Per 5 minuti. Una Henniez Cassis nel seminterrato”. Vocat si difende sostenendo di non aver notato la pericolosità di quella schiuma “maledetta”: “Se avessi pensato che fosse pericolosa in quel momento, ovviamente l’avrei detto”. Il comandante ha però rivelato dettagli inquietanti sulle carenze della struttura: “Io non ho questo brevetto federale da professionista. Abbiamo effettivamente affrontato un problema di personale. Abbiamo lottato per due anni per avere una terza persona”.
È l'1 gennaio 2026, da poco è passata l'una di notte. Nel seminterrato del Constellation va in scena lo "spettacolo": le bottiglie di superalcolici portate ai tavoli dei clienti con le candele pirotecniche. In questo video agli atti dell'inchiesta, il momento esatto in cui… pic.twitter.com/4tcqUqA7eK
— Repubblica (@repubblica) February 23, 2026
Relazioni pericolose e uscite sbarrate
L’inchiesta punta i riflettori anche sui rapporti tra i gestori e le autorità locali. Vocat ha confermato di dare del tu ai titolari: “I Moretti sono imprenditori che danno vita alla stazione e sono persone che amano il loro comune. I coniugi danno del tu anche al signor Feraud (il sindaco) e al signor Clivaz (responsabile della sicurezza)”. Intanto, i racconti dei sopravvissuti parlano di uscite di sicurezza sbarrate già tre giorni prima del rogo, un dettaglio che rende ancora più amara la morte di Cyane Panine, trovata senza vita dietro una porta chiusa col chiavistello.
Il fidanzato della vittima, Jean-Marc Gabrielli, ha descritto il caos dei soccorsi: “Quando siamo arrivati al bar di fronte non c’era nulla, c’era il caos, persone che urlavano, ustionate”. Gabrielli ha difeso Jacques Moretti, negando legami con la malavita e sostenendo che l’imprenditore “antepone la sicurezza al profitto”, nonostante lo avesse nominato direttore senza alcuna formazione specifica. Su Jessica Moretti, accusata da alcuni feriti di essere scappata, Gabrielli chiarisce: “Era paralizzata e chiamava i soccorsi, istintivamente”.


