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“Proprio lì, nel reggiseno”. Laura Pausini sconcerta Sanremo: il dettaglio osé

Pubblicato: 24/02/2026 11:05

Il palcoscenico dell’Ariston è pronto a riaccendersi sotto il segno dell’autenticità e di un pizzico di scaramanzia d’altri tempi. A poche ore dal debutto, è proprio Laura Pausini a tracciare la rotta di quella che si preannuncia come un’edizione fuori dagli schemi rigidi del passato. In una recente chiacchierata, la cantante ha svelato come il segreto di questo Festival risieda nella capacità di rompere il muro con il pubblico a casa. “C’è una base di scaletta, ma Carlo vuole la spontaneità.

Fin dall’inizio mi ha detto che non ama che le persone guardino il gobbo invece di guardare la telecamera, perché noi parliamo alla gente”, ha dichiarato l’artista, sottolineando la visione condivisa con il direttore artistico Carlo Conti. Per Laura, questo approccio non è solo una scelta stilistica, ma un’estensione naturale del suo modo di stare sul palco: “Ed è come quando canto: io guardo dritta in faccia le persone”.

Il segreto nel reggiseno e il rito dei diciotto anni

Oltre alla professionalità, c’è spazio per i piccoli segreti che rendono i grandi artisti terribilmente umani. La Pausini ha infatti confessato di non aver mai abbandonato un rito portafortuna che la accompagna fin dai suoi esordi assoluti. “Io faccio quello che ho fatto prima di salire per la prima volta su quel palcoscenico quando avevo 18 anni: infilo un cornetto rosso portafortuna in mezzo al seno”, ha ammesso con la sua solita ironia travolgente. Un dettaglio che ha influenzato persino le scelte di alta moda per le serate sanremesi: “Per tutte le serate ho scelto abiti che mi permettano di mettere il cornetto nel reggiseno. Oddio, è una cosa troppo osé da raccontare?”.

L’immagine di una delle popstar più famose al mondo che nasconde un talismano tra le paillettes dei suoi vestiti descrive perfettamente il clima di questa kermesse: un mix di glamour internazionale e radici profondamente italiane. Tra scalette fluide e cornetti rossi, il Sanremo targato Conti-Pausini sembra voler puntare tutto sul fattore umano, cercando quel contatto visivo che spesso si perde tra i riflessi dei monitor.

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