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“Ho visto la mamma sulla bara e l’ho detto ad Achille Lauro”. Sanremo, l’annuncio più emozionante

Pubblicato: 25/02/2026 14:52

Il palco del Teatro Ariston si prepara a vivere uno dei momenti più intensi del Festival di Sanremo 2026. Questa sera Achille Lauro renderà omaggio alle vittime di Crans-Montana, scegliendo di affidare il ricordo alla forza della musica.

L’artista proporrà il brano “Perdutamente”, diventato simbolo di un dolore che ha colpito l’opinione pubblica. La canzone era stata intonata dalla madre di Achille Barosi, il 16enne morto nel rogo, accanto alla bara del figlio, in un momento che ha profondamente commosso l’Italia.

A confermare la scelta è stato Carlo Conti in conferenza stampa. Il direttore artistico ha spiegato che l’esibizione avrà un tono sobrio, senza retorica: “Parlerà la musica”, ha sottolineato, chiarendo l’intenzione di lasciare spazio esclusivamente all’emozione.

Carlo Conti in conferenza stampa a Sanremo 2026

Achille Lauro avrà due momenti musicali nel corso della serata. Canterà “16 marzo” insieme a Laura Pausini, che ha reinterpretato il brano nel suo nuovo album, e poi avrebbe dovuto proporre “Incoscienti Giovani”, il pezzo presentato lo scorso anno.

La decisione di cambiare programma è arrivata dopo aver visto la madre del ragazzo cantare “Perdutamente” davanti alla bara del figlio. “Ci siamo detti: dobbiamo fare quella canzone lì”, ha raccontato Conti, spiegando che l’artista ha accettato immediatamente la proposta.

La madre di Achille Barosi, Erica Didone, aveva raccontato in televisione quanto quel brano fosse speciale. Ospite di Mara Venier, aveva spiegato che era la canzone che il figlio cantava sempre in auto con lei, un rituale semplice diventato oggi memoria viva.

“Io continuo a cantarla, la canto con il sorriso, è bella, non è triste. Mi riconnette con Achille”, aveva confidato. Parole che hanno trasformato il brano in un simbolo di amore e ricordo, oltre che di profondo dolore.

Sui social sono nate numerose richieste affinché il giovane venga ricordato insieme alle altre 40 vittime della tragedia. “Perdutamente” è così diventata una sorta di colonna sonora collettiva del lutto, capace di unire comunità diverse nel segno della memoria.

Questa sera all’Ariston non ci saranno effetti speciali, ma un momento affidato alla voce e al silenzio. Un omaggio che intreccia musica e memoria, trasformando il Festival in uno spazio di raccoglimento condiviso.

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