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Muore di meningite fulminante in Italia, controlli a tappeto: “Arrivato in ospedale con febbre altissima”

Pubblicato: 26/02/2026 14:31
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La comunità di Bellante e l’intera provincia di Teramo sono state scosse da un evento tragico e improvviso. Un uomo di 60 anni è deceduto presso l’ospedale di Sant’Omero a causa di una forma di meningite fulminante, la variante più aggressiva dell’infezione che colpisce le membrane protettive del cervello e del midollo spinale. Il paziente era giunto al pronto soccorso lo scorso 24 febbraio in condizioni disperate. Come riferito direttamente dal presidio ospedaliero, il quadro clinico è apparso da subito critico: “Aveva febbre altissima e la situazione è degenerata molto rapidamente”. Nonostante i tentativi dei medici di stabilizzare i parametri vitali, il decesso è sopraggiunto poco dopo il ricovero, lasciando poco spazio di manovra ai sanitari.

Le analisi post-mortem hanno confermato i timori iniziali, spingendo la Asl locale a intervenire tempestivamente per contenere qualsiasi potenziale rischio. Sono state attivate immediatamente le procedure di profilassi antibiotica per tutti coloro che hanno avuto contatti stretti e prolungati con il sessantenne nei giorni precedenti al manifestarsi dei sintomi. Al momento, le autorità sanitarie rassicurano sul fatto che non risultano altri casi di contagio né pericoli per la salute pubblica.

Nessun allarme per i funerali e la comunità

L’attenzione dei cittadini si è concentrata particolarmente sulla giornata odierna, in cui sono previsti i funerali dell’uomo. Tuttavia, gli esperti dell’azienda sanitaria hanno voluto diffondere un messaggio di calma per evitare psicosi collettive. “La meningite si trasmette solo attraverso contatti stretti e prolungati con una persona sintomatica, tramite secrezioni respiratorie come saliva, starnuti o colpi di tosse”, chiarisce la nota ufficiale dell’Asl. La precisazione serve a confermare che, dopo la morte, il rischio di infezione è nullo.

“Dopo il decesso non vi è rischio di trasmissione, anche in ambito di camera mortuaria o durante l’ultimo saluto, fermo restando il rispetto delle normali precauzioni previste per il personale addetto. Non sussistono dunque motivi di allarme per la popolazione”, spiegano i vertici sanitari nella comunicazione inviata per tranquillizzare i residenti di Bellante. Il caso rimane isolato e costantemente monitorato, mentre la cittadinanza si prepara a dare l’estremo saluto al sessantenne in totale sicurezza.

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