
Un terremoto di magnitudo 5.0 ha colpito l’area della capitale del Perù, facendo tremare la città di Lima e l’intera fascia costiera centrale del Paese senza provocare, almeno nelle prime ore, danni né vittime. La scossa è stata registrata giovedì alle 18:21 ora locale, le 01:21 in Italia, con un epicentro localizzato nel mare, a 36 chilometri a ovest di Chilca, nella provincia di Cañete, regione di Lima. I dati ufficiali parlano di una profondità di 53 chilometri, elemento che ha contribuito a ridurre l’impatto in superficie, pur rendendo il movimento chiaramente percepibile in un’area densamente popolata come quella della capitale.
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità sismiche peruviane, la scossa è stata avvertita con nettezza in diversi quartieri di Lima. Molti residenti hanno riferito di aver sentito un forte boato pochi istanti prima del movimento tellurico, una dinamica tipica degli eventi con epicentro marino e profondità intermedia. La percezione del rumore ha aumentato l’allarme tra la popolazione, anche se l’assenza di crolli o danni strutturali ha evitato conseguenze più gravi.
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L’epicentro nel mare davanti a Chilca
L’epicentro è stato individuato nel Pacifico, di fronte alla zona di Chilca, un’area conosciuta tra escursionisti e campeggiatori per i suoi sentieri naturalistici e per le zone dedicate al turismo all’aria aperta. Pur non essendo un centro urbano di grandi dimensioni, la vicinanza alla capitale rende ogni evento sismico particolarmente sensibile dal punto di vista sociale e mediatico.
Il Perù si trova lungo l’Anello di Fuoco del Pacifico, una delle aree a più alta attività sismica al mondo, dove il contatto tra la placca di Nazca e quella sudamericana genera frequenti movimenti tellurici. In questo contesto, eventi di magnitudo pari o superiore a 5.0 non sono rari, ma vengono costantemente monitorati per prevenire rischi maggiori.
Nessun danno, ma resta l’allerta
L’Istituto nazionale di difesa civile ha dichiarato di non aver registrato danni materiali né vittime, pur mantenendo attivo il monitoraggio della situazione nelle ore successive al terremoto. Le autorità hanno invitato la popolazione a non abbassare la guardia e a seguire le consuete procedure di sicurezza previste in caso di emergenza sismica.
Tra le raccomandazioni rivolte ai cittadini figurano la predisposizione di un piano familiare di emergenza, la preparazione di una borsa di emergenza con beni di prima necessità e l’indicazione di sostare in aree aperte e lontane da edifici o strutture potenzialmente instabili in caso di nuove scosse. Un richiamo alla prudenza che, in un Paese abituato a convivere con il rischio sismico, rappresenta una prassi consolidata ma sempre necessaria.


