Vai al contenuto

“Ma non vi vergognate?”. Ermal Meta esplode di rabbia, è bufera a Sanremo

Pubblicato: 27/02/2026 16:22

Si è scatenata una vera e propria bufera social su Ermal Meta per il brano “Stella stellina”, presentato in gara al Festival di Sanremo. La canzone, costruita come una ninna nanna, affronta il tema della guerra a Gaza attraverso una narrazione intima e simbolica.

Il pezzo racconta la storia di una bambina palestinese senza nome, vittima del conflitto israelo-palestinese, vista attraverso gli occhi di un uomo che si ritrova tra le mani la sua bambola. Un testo delicato ma fortemente evocativo, che ha immediatamente acceso il dibattito.

“Stella stellina” è stata interpretata come una denuncia poetica dell’orrore della guerra e delle sue conseguenze sui civili, in particolare sui più piccoli. Tuttavia, proprio la scelta di concentrare il racconto su Gaza ha sollevato critiche e divisioni.

Un quotidiano, in un articolo rivolto al cantautore, ha sollevato una domanda diretta: perché focalizzarsi solo sulla guerra tra Israele e Palestina senza citare, ad esempio, i bambini ucraini sotto le bombe o le vittime israeliane degli attacchi del 7 ottobre?

La replica di Ermal Meta non si è fatta attendere. L’artista ha risposto sui social con toni netti: “Non provate un po’ di vergogna?”, lasciando intendere che ricordare una tragedia non significa ignorarne altre.

Il post pubblicato su X ha generato centinaia di commenti in poche ore, alimentando ulteriormente la discussione attorno al brano e alla sua posizione pubblica sul conflitto.

Tra le critiche più ricorrenti, alcuni utenti hanno parlato di “moralismo selettivo”, accusando il cantante di non essersi espresso con la stessa forza su altre crisi internazionali, come quelle in Ucraina, Nigeria o Sudan.

Altri, invece, hanno difeso la libertà artistica di Meta, sottolineando come una canzone possa scegliere un punto di vista specifico senza l’obbligo di rappresentare tutti i conflitti contemporaneamente.

La polemica riaccende il tema del rapporto tra musica e politica a Sanremo, confermando come il palco dell’Ariston non sia soltanto spettacolo, ma anche spazio di confronto e tensione su temi di stretta attualità internazionale.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure