
Un inseguimento tra carabinieri e un’auto in fuga si è trasformato in tragedia nel pomeriggio a Modena. Una donna di 89 anni, Antonietta Berselli, è morta dopo essere rimasta gravemente ferita nello scontro tra due vetture. Alla guida dell’auto che tentava di sottrarsi al controllo c’era un ventenne che, secondo quanto ricostruito, non aveva mai conseguito la patente. Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di omicidio stradale aggravato, oltre a resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso.
Lo schianto durante la fuga
L’incidente è avvenuto nella zona Crocetta, tra via Nonantolana, via Albareto e via Ciro Menotti. Un’Alfa Romeo 159, con quattro persone a bordo, alla vista di due pattuglie dei carabinieri ha accelerato per evitare un controllo. Ne è nato un inseguimento a distanza che si è concluso con uno scontro frontale contro una Lancia Y proveniente in senso opposto.
A bordo della Lancia viaggiavano madre e figlia. Antonietta Berselli, seduta sul lato passeggero, ha riportato ferite gravissime. Trasportata d’urgenza in ospedale e ricoverata in terapia intensiva, è deceduta poco dopo. La figlia, invece, è stata medicata al pronto soccorso e dimessa.
Dopo l’impatto, l’Alfa è finita quasi contro un negozio. Gli occupanti hanno tentato di fuggire a piedi, ma tre di loro sono stati fermati dai militari. È ancora in corso la ricerca del quarto passeggero.
Arrestato il conducente: non aveva mai preso la patente
Il conducente dell’auto in fuga, un ventenne, è stato arrestato. Dai controlli è emerso che non aveva mai conseguito la patente di guida. La Procura di Modena ha disposto il trasferimento nel carcere Sant’Anna, in attesa dell’udienza di convalida.
Le indagini sono in corso per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’incidente e le responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.
Il cordoglio del sindaco
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, che ha espresso «cordoglio alla figlia e ai familiari della donna coinvolta nel terribile incidente causato da un’auto guidata da criminali». Il primo cittadino ha ringraziato i carabinieri «per l’intervento pronto e decisivo che ha permesso di assicurare alla giustizia i responsabili».
La tragedia riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e sulle conseguenze drammatiche delle fughe dai controlli delle forze dell’ordine, che possono trasformarsi in pochi istanti in eventi irreparabili.


