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È morto Rino Marchesi, storico allenatore del primo Napoli di Maradona

Pubblicato: 01/03/2026 18:35

Il mondo del calcio italiano piange la scomparsa di Rino Marchesi, morto all’età di 88 anni. Figura rispettata e protagonista di diverse stagioni della Serie A, Marchesi ha attraversato il pallone prima da giocatore e poi da allenatore, lasciando un segno profondo in piazze importanti. Nato a San Giuliano Milanese, aveva costruito la sua reputazione già in campo, vivendo le stagioni più brillanti con la Fiorentina. Con i viola conquistò due Coppe Italia, una Mitropa Cup e la Coppa delle Coppe 1960-61, trofeo rimasto nella memoria per la doppia finale contro i Rangers.

La sua carriera in panchina lo portò poi a guidare club di primo piano come Napoli, Inter e Juventus, oltre a diverse realtà del campionato italiano. Marchesi seppe imporsi per equilibrio e competenza, qualità che gli valsero la fiducia di società ambiziose. Tra le tappe più significative resta l’esperienza in azzurro, quando sfiorò uno storico scudetto all’inizio degli anni Ottanta. Nel 1981 il Napoli chiuse al terzo posto, risultato che accese definitivamente l’entusiasmo di una tifoseria pronta a sognare in grande.

L’arrivo di Maradona e la stagione della svolta

Il nome di Marchesi resta legato soprattutto al primo Napoli di Diego Armando Maradona, di cui fu il primo allenatore in Italia. Tocò a lui accogliere il fuoriclasse argentino e accompagnarlo nei suoi primi passi nel campionato italiano. Quella stagione non partì nel migliore dei modi, con un girone d’andata complicato e risultati altalenanti. Nel ritorno però la squadra cambiò marcia, perse solo una gara in trasferta contro il Milan e mostrò segnali di crescita importanti, chiudendo all’ottavo posto.

Marchesi raccontò in seguito di aver instaurato subito un rapporto diretto e sincero con Maradona. Il legame tra tecnico e giocatore si fondava su rispetto e disponibilità reciproca, elementi che facilitarono l’inserimento del campione argentino. L’allenatore pose le basi per i successi che sarebbero arrivati negli anni seguenti, contribuendo a creare un contesto solido e competitivo. Il suo lavoro rappresentò un passaggio chiave nella trasformazione del Napoli in una squadra capace di lottare stabilmente ai vertici.

Le esperienze con Inter, Juventus e l’addio alla panchina

Nel corso della sua lunga carriera, Marchesi guidò anche Inter e Juventus, affrontando sfide complesse in momenti delicati della storia dei due club. Alla Juventus si trovò a gestire una rosa in fase di rinnovamento, ormai vicina alla fine del ciclo vincente legato a Michel Platini. Nonostante l’impegno e la professionalità, non riuscì a ottenere risultati di grande rilievo in bianconero.

Allenò inoltre Mantova, Ternana, Avellino, Como, Udinese, Venezia, SPAL e Lecce, dimostrando versatilità e capacità di adattamento. Proprio con il Lecce, nel 1994, arrivò la retrocessione in Serie B che segnò la conclusione della sua avventura in panchina. Con la morte di Rino Marchesi scompare un protagonista silenzioso ma determinante del calcio italiano, uomo di campo che contribuì a scrivere pagine importanti della storia della Serie A.

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