
L’attore statunitense Bruce Campbell, 67 anni, ha reso noto attraverso i social di avere un cancro definito “trattabile” ma non “curabile”. Un annuncio diretto, accompagnato da parole che riflettono lo choc per la diagnosi e, al tempo stesso, una volontà ferma di guardare avanti.
«Di questi tempi quando qualcuno ha un problema di salute si parla di “opportunità”, quindi diciamo così: ho un’opportunità», ha scritto con il consueto tono ironico che lo contraddistingue. Campbell ha spiegato che la malattia richiederà un cambiamento nei suoi impegni professionali: alcune apparizioni pubbliche, diverse convention estive e parte del lavoro saranno sospesi per lasciare spazio alle cure.

L’attore ha chiarito di non voler entrare nei dettagli clinici, sottolineando di non cercare «compassione né consigli», ma di voler prevenire eventuali informazioni imprecise. «Sono uno duro a morire e ho un supporto incredibile», ha aggiunto, rassicurando i fan sulla propria determinazione ad affrontare il percorso terapeutico.
Il piano, ha spiegato, è quello di recuperare energie durante l’estate per poter riprendere l’attività in autunno con il tour legato al nuovo film Ernie & Emma. Una prospettiva che testimonia la volontà di mantenere un legame diretto con il pubblico, da sempre parte integrante della sua carriera.
Campbell è noto a livello internazionale per il ruolo di Ash Williams nella saga cult The Evil Dead, diretta da Sam Raimi a partire dal 1981. Il personaggio, divenuto simbolo del cinema horror e della commedia splatter, ha consacrato l’attore come icona del genere, grazie a uno stile che unisce ironia e carisma.
Negli anni, la collaborazione con Raimi è proseguita in diversi progetti, mentre il volto di Campbell è rimasto legato a doppio filo anche alla serie Ash vs Evil Dead, che ha riportato sullo schermo il suo personaggio più celebre, consolidando un seguito trasversale tra generazioni di spettatori.
Con oltre quarant’anni di attività tra cinema, televisione e produzioni indipendenti, Campbell è considerato una figura di riferimento nel panorama cult internazionale. Oggi la priorità è la salute, ma il messaggio ai fan resta coerente con la sua immagine pubblica: determinazione, autoironia e la volontà di tornare presto sotto i riflettori.


