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Domenico morto dopo il trapianto, l’annuncio di Sal Da Vinci: sono lacrime

Pubblicato: 04/03/2026 08:37

Da un lato la gioia per una vittoria storica, dall’altro il dolore per una tragedia che ha colpito un’intera comunità. Sal Da Vinci, fresco vincitore del Festival di Sanremo con il brano “Per sempre sì”, ha scelto di mettere in secondo piano i festeggiamenti per rispetto del piccolo Domenico Caliendo, morto a soli due anni e quattro mesi.

Il cantautore napoletano aveva organizzato per mercoledì 4 marzo una grande festa a Napoli per celebrare i suoi 50 anni di carriera e il trionfo sanremese. Ma nello stesso giorno sono stati fissati i funerali del bambino, deceduto all’ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore rivelatosi fatale.

L’ultimo saluto a Domenico è previsto alle 15 nel Duomo di Nola, con una cerimonia officiata dal cardinale Mimmo Battaglia e alla presenza della premier Giorgia Meloni. Un momento di raccoglimento che ha profondamente segnato l’intera Campania.

La concomitanza tra la festa e le esequie ha sollevato perplessità tra alcuni cittadini. A rendere pubblica la vicenda è stato il deputato Francesco Emilio Borrelli, che sui social ha condiviso il messaggio di un elettore preoccupato per la sovrapposizione dei due eventi.

Nel post si legge la richiesta rivolta al parlamentare: sollecitare l’artista a posticipare l’evento celebrativo per rispetto del bambino e della sua famiglia. Una domanda che ha trovato risposta immediata.

La replica di Sal Da Vinci è stata chiara e definitiva: «Il bimbo prima di tutto». L’artista aveva già deciso di rinviare i festeggiamenti, scegliendo il silenzio e la vicinanza alla comunità in lutto.

La decisione ha scatenato un’ondata di commenti di stima e affetto sui social. In molti hanno sottolineato il “cuore grande” del cantante, ricordando il suo impegno personale accanto ai bambini ricoverati negli ospedali e la sua sensibilità di padre.

Intanto restano aperti gli interrogativi sulla morte di Domenico. L’autopsia, secondo quanto emerso, non avrebbe evidenziato lesioni dirette al cuore, alimentando il dibattito sulle cause del decesso e sulla gestione clinica del caso.

La festa può attendere. Oggi, per Napoli e per l’intera Campania, la priorità è il raccoglimento. In una giornata segnata dal dolore, la scelta di Sal Da Vinci diventa un gesto simbolico: quando la solidarietà supera la celebrazione e il successo lascia spazio all’umanità.

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