
La crisi internazionale legata alla guerra in Medio Oriente arriva ai vertici delle istituzioni italiane. In serata il ministro della Difesa Guido Crosetto si è recato al Quirinale per un colloquio con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, convocato per fare il punto sull’evoluzione del conflitto e sulle possibili conseguenze per l’Italia.
L’incontro, durato circa venti minuti, è servito a tracciare un quadro aggiornato degli scenari militari e diplomatici legati alla guerra che sta coinvolgendo l’area mediorientale. Poco dopo è salita al Colle anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha avuto a sua volta un colloquio riservato con il capo dello Stato. Due confronti separati ma ravvicinati, concentrati sulle scelte che l’esecutivo dovrà assumere nelle prossime ore.
“Situazione grave”, l’allarme dal Quirinale
Dalle stanze del Quirinale trapela un giudizio netto sulla situazione internazionale. La crisi viene definita “grave”, mentre all’interno del governo il clima è descritto con parole ancora più dure.
Secondo quanto filtra dall’esecutivo, infatti, questo sarebbe “il momento più difficile degli ultimi decenni” sul piano geopolitico. Il conflitto scoppiato dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran continua ad allargarsi e a coinvolgere nuovi attori regionali, alimentando preoccupazioni anche per le possibili ricadute sul Mediterraneo e sull’Europa.
Domani comunicazioni del governo e possibile voto
La crisi sarà al centro dell’intervento previsto domani in Parlamento. Il governo dovrebbe intervenire con comunicazioni ufficiali, affidate ai ministri della Difesa Guido Crosetto e degli Esteri Antonio Tajani, a partire dalle 10 alla Camera dei deputati.
Questa formula prevede la possibilità che l’aula sia chiamata a votare una o più risoluzioni legate alla posizione italiana e alle eventuali iniziative di sostegno ai Paesi minacciati dalla risposta iraniana dopo i bombardamenti statunitensi e israeliani.
L’Sms ai parlamentari: “Non allontanarsi da Roma”
La possibilità di un voto spiega anche il messaggio inviato oggi ai parlamentari di Fratelli d’Italia. Nel testo si legge chiaramente: “Domani possibili votazioni, non allontanarsi da Roma”.
Un’indicazione che arriva dopo le ultime valutazioni sull’andamento della crisi. Nella tarda serata di martedì, infatti, lo stesso Guido Crosetto aveva scritto sui social: “Giovedì è prevista una informativa”. L’evoluzione degli eventi avrebbe però convinto Palazzo Chigi a cambiare formula, passando dalle comunicazioni informative a un intervento parlamentare che potrebbe culminare con un voto.
Aiuti militari e ipotesi fregata davanti a Cipro
Tra i temi sul tavolo del governo ci sono anche le richieste arrivate da alcuni Paesi del Golfo, che temono possibili ritorsioni da parte di Teheran. Secondo le informazioni circolate nelle ultime ore, a Roma sarebbe stata chiesta la disponibilità di una batteria Samp-T, il sistema di difesa missilistico utilizzato per proteggere lo spazio aereo.
Un’altra ipotesi riguarda Cipro. Il governo starebbe valutando l’invio di una fregata della Marina militare nelle acque davanti all’isola, con l’obiettivo di rafforzare le capacità di intercettazione dei droni iraniani attraverso i sistemi di difesa aerea installati sulle navi.
Le decisioni finali dipenderanno dall’evoluzione del conflitto e dalle valutazioni politiche delle prossime ore, mentre a Roma cresce la consapevolezza che la crisi in corso potrebbe avere conseguenze dirette anche per la sicurezza del Mediterraneo.


