
Il conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti continua ad ampliarsi con nuovi attacchi, minacce e decisioni militari che coinvolgono sempre più attori regionali e internazionali. Sul fronte operativo proseguono gli scontri tra Israele e Hezbollah lungo il confine con il Libano, con evacuazioni ordinate da entrambe le parti e il rischio di un’escalation su un secondo fronte sempre più attivo. Il presidente degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato: “Siamo in guerra, ma non siamo prede facili”. Parallelamente cresce il coinvolgimento diretto di Washington nel conflitto. Secondo indiscrezioni della stampa americana, gli Stati Uniti avrebbero autorizzato la vendita urgente a Israele di oltre 20mila bombe per un valore di circa 660 milioni di dollari, invocando lo stato di emergenza e aggirando la normale procedura di autorizzazione del Congresso. Trump ha dichiarato: “Abbiamo distrutto le comunicazioni dell’Iran. Siamo stati costretti a intervenire: erano molto vicini all’ arma atomica”. Dall’Iran. invece, fanno sapere che tra 24 ore ci sarà la riunione per stabilire la nuova Guida Suprema dopo la morte di Khamenei, mentre Netanyahu fa sapere di avere già un piano per il cambio di regime. I Pasdaran hanno fatto sapere che, in risposta all’attacco dei terroristi americani all’impianto di desalinizzazione di Qeshm, la base americana di Juffeir in Bahrein è stata immediatamente presa di mira dai missili iraniani. Udite esplosioni anche a Dubai, dove i detriti di un missile intercettato hanno colpito un’auto causando un morto. Ferito il figlio di Khamenei.
Il video dell’esplosione nel grattacielo a Dubai
23:45 – Soldati americani catturati, Usa smentisce la notizia
Un portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha negato che l’Iran abbia catturato soldati statunitensi: “Le affermazioni del regime iraniano sulla cattura di soldati americani sono l’ennesimo esempio delle sue menzogne e dei suoi inganni”.

23:30 – Ondata di attacchi contro Hezbollah
L’Idf israeliane confermano in una dichiarazione di aver avviato in serata un’ondata di attacchi aerei contro i siti di Hezbollah nella area di Dahiyeh, alla periferia sud di Beirut
22:25 – Trump: “Londra vuole mandare due portaerei in Medio Oriente”
“Il Regno Unito, una volta un nostro grande alleato, forse il più grande, sta finalmente pensando seriamente all’invio di due portaerei nel Medio Oriente. Va bene, primo ministro Starmer, non ci servono più, ma ce ne ricorderemo. Non vogliamo che la gente si unisca alla guerra quando l’abbiamo già vinta”, ha detto Donald Trump.
21:51 – Iran, raid di Israele sulla raffineria: “Inferno di fuoco”
Raid di Israele su alcuni impianti petroliferi. Teheran si trasforma in un inferno di fuoco. I video presenti sui social sono davvero impressionanti.
21:44 – Pasdaran: “Continueremo a bombardare le basi Usa”
I Pasdaran hanno dichiarato che continueranno a bombardare le basi Usa da cui vengono lanciati attacchi contro l’Iran.

21:20 – Detriti di un missile intercettato su un’auto: un morto a Dubai
Una persona è morta a Dubai che dopo i detriti di un proiettile lanciato dall’Iran sono finiti sulla sua auto. Lo ha riferito il Dubai media office, precisando che la vittima è di origine asiatica.

21:05 – Netanyahu: “Abbiamo piano organizzato per il cambio di regime”
Israele “ha un piano organizzato con molte sorprese per la prossima fase della guerra in Iran, per destabilizzare il regime e rendere possibile un cambio”, lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un video nel quale si è rivolto ai Pasdaran: “Siete nel nostro mirino. Chiunque deponga le armi, non subirà alcun danno. Chi non lo farà, avrà il sangue sulla testa”.
19:45 – Iran: “Pronti all’escalation”
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avvertito il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, se dovesse cercare un’escalation, le forze armate iraniane sono pronte.
19:36 – Attaccata ambasciata Usa a Baghdad
Il canale televisivo iracheno Naia riferisce che l’ambasciata statunitense a Baghdad è stata attaccata. L’ambasciata statunitense in Giordania ha esortato vivamente gli americani a lasciare il Paese.

19:00 – Ferito il figlio di Khamenei
“L’erede designato in Iran, il figlio di Khamenei, è stato ferito ma a quanto pare è ancora vivo”. Lo ha reso noto in un post su X Amit Segal, giornalista dell’emittente israeliana Channel 12 e Ynet.

18:40 – Colpito un grattacielo a Dubai Marina
Un incendio si è sviluppato a Dubai Marina dopo un’esplosione. Sarebbe stato colpito un grattacielo nel quale si sono sviluppate le fiamme. Secondo le fonti locali non si capisce se l’incendio è stato causato da un missile che ha colpito l’edificio o se è stato causato dai detriti dei missili intercettati.

18:29 – Tajani: “Non siamo in guerra. Se ci attaccano ci coordineremo con l’Ue”
“Fino ad adesso è stato l’Iran ad attaccare un Paese europeo (Cipro, ndr), noi abbiamo sempre detto che l’Italia non è in guerra con nessuno, abbiamo deciso di coordinare le azioni di difesa, insieme come europei, qualora ci fosse un attacco. Noi ci muoviamo in sinergia con l’Ue, come stiamo facendo anche sulla missione Unifil”, così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso di un punto stampa alla Farnesina.
18:19 – Bahrein: “Raid iraniano ha causato incendi a diversi edifici”
Un attacco iraniano ha causato un incendio nella capitale del Bahrein, Manama, danneggiando una casa e altri edifici: lo ha affermato il ministero dell’Interno senza specificare se ci siano state vittime.

17:56 – Forte esplosione a Dubai
Una forte esplosione si è udita a Dubai, come riferito dai giornalisti dell’Afp. Proprio lì stamattina è stato preso di mira l’aeroporto.

17:48 – Presidente Emirati Arabi Uniti: “Siamo in guerra ma non siamo prede facili”
Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, ha affermato che la nazione si trova in un “tempo di guerra”. Lo sceicco ha ribadito che gli Emirati Arabi Uniti faranno il loro dovere “nei confronti del Paese, del nostro popolo e dei residenti che fanno parte della nostra famiglia” e che gli Emirati hanno “la pelle dura e la carne amara: non siamo prede facili”.

17:18 – Pasdaran: attaccata base Usa in Bahrein
“In risposta all’attacco dei terroristi americani all’impianto di desalinizzazione di Qeshm, la base americana di Juffeir in Bahrein è stata immediatamente presa di mira dai missili iraniani”, lo affermano i Guardiani della rivoluzione.

17:10 – Iran: entro 24 ore riunione per scegliere la nuova Guida Suprema
La riunione del Consiglio di esperti iraniano per eleggere la nuova Guida Suprema del Paese si terrà nelle prossime 24 ore. Lo ha annunciato il membro del consiglio e ayatollah Hossein Mozaffari.

16:35 – Trump: “Abbiamo distrutto le comunicazioni dell’Iran”
“Le loro comunicazioni e telecomunicazioni sono interrotte. Non so come comunichino adesso, ma immagino che troveranno un modo. Dovevamo intervenire: erano molto vicini ad ottenere l’arma atomica”, ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando dell’operazione militare in Iran nel corso di un evento sullo “Shield of Americas”. I soldati americani uccisi nella guerra in Iran “sono degli eroi”: “cercheremo di ridurre” per perdite ai minimi.

16:10 – Forti esplosioni in Bahrein
Forti esplosioni sono state avvertite a Manama, capitale del Bahrain, come riportano i giornalisti dell’Afp.

14:20 – Pasdaran: oltre 200 militari Usa uccisi in 24 ore
Oltre duecento militari statunitensi sarebbero morti nelle ultime ventiquattro ore a seguito di attacchi condotti dalle forze iraniane contro obiettivi americani nel Golfo. A riferirlo è stato un portavoce del quartier generale Khatam al-Anbiya dei Pasdaran.
“Ventuno membri del personale della Quinta Flotta degli Stati Uniti operanti nella regione sono stati uccisi e molti altri feriti”, ha detto, secondo quanto riportato dall’agenzia Mehr, e “circa 200 persone sono state uccise e ferite nella base aerea americana di Al Dhafra”. Il portavoce ha inoltre affermato che le operazioni militari avrebbero colpito anche infrastrutture legate agli Stati Uniti nell’area. “Una petroliera di proprietà degli Stati Uniti eè stata presa di mira nella parte settentrionale del Golfo Persico”, ha spiegato, confermando informazioni già diffuse in precedenza dall’Ircg.
13:36 – Media: “Gli Usa hanno venduto oltre 20mila bombe a Israele aggirando l’autorizzazione del Congresso”
Il dipartimento di Stato guidato da Marco Rubio ha invocato l’emergenza della guerra con l’Iran per vendere oltre 20mila bombe a Israele, per un valore di quasi 660 milioni di dollari, aggirando l’autorizzazione del Congresso. Lo scrive il New York Times citando tre fonti informate e un comunicato diffuso la notte scorsa dal dipartimento di Stato in cui si afferma che Rubio ha determinato che “esiste un’emergenza che richiede l’immediata vendita” ad Israele di 12mila bombe, di oltre 450 chili ciascuna. La fornitura comprende altre 10mila bombe più piccole, circa 220 chili, e 5mila di piccolo diametro. L’amministrazione Trump ha avviato il conflitto con l’Iran senza chiedere l’autorizzazione del Congresso.
13:15 – Qatar Airways attiva voli limitati per Doha
Qatar Airways opererà voli limitati per Doha: in una nota la compagnia ha annunciato che prevede di operare voli da Londra, Parigi, Madrid, Roma, Francoforte e Bangkok per l’aeroporto internazionale di Hamad a Doha domani. La decisione, si spiega, è stata presa a seguito dell’autorizzazione temporanea dell’Autorità per l’aviazione civile del Qatar, che ha confermato un corridoio operativo sicuro. “Questi voli sono riservati ai passeggeri la cui destinazione finale è Doha”, ha detto Qatar Airways, aggiungendo che “non costituiscono una conferma della ripresa delle operazioni commerciali programmate”. Il vettore ha inoltre invitato i passeggeri a non presentarsi all’aeroporto di partenza a meno che non siano in possesso di un biglietto valido e confermato per il viaggio.
12:56 – Hezbollah ordina l’evacuazione della città israeliana Kiryat Shmona
Hezbollah ha intimato ai residenti della città di Kiryat Shmona, nel nord di Israele, di “evacuare le loro abitazioni immediatamente e dirigersi a sud”. Le sirene di allarme, intanto, risuonano nel nord di Israele dopo il lancio di un razzo dal Libano, mentre il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato in una nota che se Hezbollah dovesse colpire le truppe o i cittadini israeliani, il Libano ne subirà le conseguenze. Rivolgendosi al presidente libanese Joseph Aoun, Katz ha aggiunto: “Vi siete impegnati a rispettare l’accordo di cessate il fuoco e il disarmo di Hezbollah, eppure ciò non sta ancora accadendo”.
12:54 – Teheran a Guterres: “Onu si assuma le responsabilità sulla guerra”
L’Iran ha criticato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, per quelli che giudica commenti fuorvianti sul conflitto. “Egregio signor segretario generale, chiamiamo le cose con il loro nome. Questo non è ‘un combattimento’, si tratta di un ‘atto di aggressione non provocato’ lanciato da due regimi dotati di armi nucleari contro l’Iran”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei. “Eravamo impegnati in serie trattative diplomatiche mentre gli Stati Uniti e Israele attaccavano l’Iran, per la seconda volta negli ultimi 9 mesi”, ha ricordato. Ora “siete preoccupati per il ‘grave rischio per l’economia globale’ ma che dire dei civili innocenti, tra cui 175 piccoli angioletti massacrati nella città di Minab e molti altri uccisi e mutilati in tutto l’Iran negli ultimi 7 giorni di atti criminali americani/israeliani?”, ha proseguito. Dunque “l’Onu dovrà essere onesta e assumersi le proprie responsabilità legali e morali riguardo a questa guerra illegale contro l’Iran”, ha esortato.
12:51 – IdF ordina l’evacuazione di Tiro in Libano
Israele ha ordinato alla popolazione di Tiro di evacuare in vista di un attacco ad alcuni edifici della città costiera libanese segnati in una mappa allegata al messaggio. Lo riferisce una nota delle Idf. I sei edifici nel mirino, secondo Israele, appartengono a Hezbollah.
12:44 – Emirati: “Abbattuti 15 missili e 119 droni”
Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato oggi 15 missili balistici sui 16 lanciati dall’Iran e 119 droni su 121. Lo riferisce il ministero della Difesa emiratino in una nota. La contraerea ha “rilevato oggi 16 missili balistici, di cui 15 sono stati intercettati e distrutti, mentre uno è caduto in mare. I sistemi di difesa aerea hanno inoltre rilevato 121 droni di cui 119 sono stati intercettati, mentre due sono caduti nel territorio degli Emirati Arabi Uniti”, si legge nella nota.
12:42 – Guterres condanna l’attacco alla base Onu in Libano
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato l’attacco di ieri contro una base Onu nel Libano meridionale, che ha ferito gravemente tre caschi blu ghanesi.
12:41 – Hegseth: “L’intelligence russa non mi preoccupa, sono gli iraniani a doversi preoccupare”
“Noi mettiamo in pericolo gli altri, questo è il nostro lavoro”, ha detto il capo del Pentagono.
12:38 – Trump: “Colpiremo duro, anche nelle zone non attaccate”
Il presidente americano Donald Trump ha avvertito che gli attacchi si estenderanno anche a zone finora escluse dagli obiettivi militari del Pentagono.
12:28 – Trump: “L’Iran è passato da bullo a perdente”
“L’Iran, che sta venendo sconfitto in modo schiacciante, ha chiesto scusa e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che non avrebbe più sparato contro di loro”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, spiegando che “questa promessa è stata fatta solo a causa dell’implacabile attacco degli Stati Uniti e di Israele”. “Il loro obiettivo era quello di conquistare e governare il Medio Oriente – ha scritto su Truth Social – È la prima volta in migliaia di anni che l’Iran ha perso contro i paesi mediorientali circostanti. Hanno detto: ‘Grazie, presidente Trump’. Io ho risposto: ‘Prego!’. L’Iran non è più il ‘bullo del Medio Oriente’, ma è invece ‘il perdente del Medio Oriente’ e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente!”
12:20 – A Teheran sono arrivati i primi giornalisti della Cnn
Teheran “è semideserta, la città è sotto costanti e massicci bombardamenti. In molti hanno deciso di andarsene, perché rimanere qui sembra davvero molto pericoloso”: è il primo reportage dell’inviato della Cnn, Fred Pleitgen, che con la fotoreporter Claudia Otto, è arrivato ieri in tarda serata nella capitale iraniana. Si tratta dei primi giornalisti di un’emittente americana a recarsi nella Repubblica islamica dall’inizio della guerra. La Cnn precisa di operare in Iran solo con il permesso del governo, e che Pleitgen condivide i suoi reportage con Erin Burnett.
12:18 – Iran: “Lo stretto di Hormuz è aperto, colpiremo solo navi Usa e Israele’
“Controlliamo lo Stretto di Hormuz, ma non lo chiuderemo e tutte le navi potranno attraversarlo. Tuttavia, le navi degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira dalle forze armate iraniane”: lo ha detto il portavoce delle forze armate iraniane Abolfazl Shekarchi, aggiungendo “che l’Iran non può fornire alcuna garanzia sulla sicurezza delle navi di tutti i Paesi e, se dovessero attraversare lo Stretto, la responsabilità di qualsiasi incidente sarà loro, a causa della situazione di guerra”.
12:06 – Onu: “Stop agli scontri in Libano, serve dialogo”
La coordinatrice speciale delle Nazioni Unite in Libano, Jeanine Hennis-Plasschaert, ha invocato oggi l’avvio di colloqui tra Libano e Israele per mettere fine agli scontri in corso da lunedì. “I colloqui tra Libano e Israele possono essere l’elemento decisivo che permetterà alle generazioni future di evitare di rivivere lo stesso incubo più e più volte”, ha dichiarato. “Se la situazione è già seria, è destinato a peggiorare ancora. Troppe persone rischiano di soffrire. Le ostilità devono cessare”, ha aggiunto.
12:02 – Emirates: programma di volo ridotto fino a nuovo avviso
“Con la riapertura limitata dello spazio aereo, Emirates opera un programma di volo ridotto fino a nuovo avviso”: lo si legge in una nota della compagnia aerea che invita i clienti a verificare la disponibilità. “I passeggeri con prenotazioni precedenti hanno la priorità di imbarco su questi voli limitati. – prosegue Emirates – I passeggeri in transito a Dubai saranno accettati per il viaggio solo se il volo in coincidenza è operativo”.
12:00 – IdF: “Nessun resto dell’aviatore Ron Arad trovato in Libano”
L’esercito israeliano ha confermato che le forze speciali dell’aeronautica militare israeliana hanno effettuato un raid nel Libano orientale durante la notte nel tentativo di localizzare i resti dell’aviatore dell’Iaf Ron Arad, scomparso dopo essersi paracadutato dal suo aereo sopra il Libano nel 1986. L’Idf ha dichiarato che, durante l’operazione a Nabi Chit, non sono stati rinvenuti resti riconducibili ad Arad.
11:53 – Teheran: “Attaccate le basi Usa in Kuwait e Qatar”
Le forze armate iraniane rivendicano il lancio di droni contro basi militari Usa nel Golfo e contro obiettivi in Israele. “La Marina militare iraniana ha preso di mira basi militari e territori occupati con una massiccia ondata di attacchi di droni”, si legge in un comunicato dell’esercito, riportato dall’Irna, elencando tra gli obiettivi la base Al-Minhad negli Emirati, un’altra base in Kuwait e “una struttura strategica” in Israele. In un altro comunicato i Guardiani della Rivoluzione hanno detto di aver preso di mira anche la base aerea Al-Dhafra negli Emirati. “In questo attacco il centro della guerra aerea dei terroristi americani, il centro di comunicazione satellitare, i radar per il primo allarme e i radar per il controllo del fuoco sono stati colpiti”, si legge nel comunicato riportato dall’agenzia Tasnim.
11:51 – IdF: uccisi dirigenti Hezbollah a est e sud del Libano
L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito centri di comando di Hezbollah nel sud e nell’est del Libano, e ucciso diversi dirigenti. “Abbiamo completato un’ulteriore ondata di attacchi contro lanciarazzi, depositi di armi e ulteriori siti militari appartenenti all’organizzazione terroristica Hezbollah in varie aree del sud del Libano e nella valle della Beqaa”, si legge in una nota. “Inoltre, ieri, sono stati bombardati comandanti della ‘Forza Radwan’ di Hezbollah” nell’area di Majdal Se.
10:36 – “Blitz dell’Idf in Libano per recuperare resti pilota”
Il blitz notturno delle forze israeliane nel villaggio di Nabi Sheet, nel Libano orientale, aveva l’obiettivo di localizzare i resti del pilota di caccia israeliano disperso Ron Arad. Lo scrivono i media israeliani citando fonti libanesi. Gli elicotteri dell’Idf sono atterrati nei pressi del villaggio, nella valle della Beqaa, poi i soldati sono avanzati fino al cimitero. I miliziani di Hezbollah hanno aperto il fuoco, le truppe israeliane hanno risposto, ritirandosi con la copertura aerea. L’ultimo bilancio ufficiale parla di 16 morti e 35 feriti tra i libanesi.
11:22 – Teheran: “Gli europei non intervengano o saranno obiettivi degli attacchi”
Teheran è tornata ad ammonire i paesi europei a non intervenire nel conflitto scatenato in Medio Oriente dall’attacco di Israele e Stati Uniti all’Iran. A quanto riporta l’agenzia Mehr, il viceministro degli Esteri Majid Takht-e Ravanchi ha avvertito gli stati europei che “se partecipassero all’aggressione israelo-americana” allora “diventerebbero obiettivi legittimi per l’Iran”.
11:20 – La Spagna condanna gli attacchi massicci in Libano
Il governo spagnolo ha condannato “categoricamente” gli attacchi “massicci” di Israele sul Libano e inviato le sue “condoglianze e solidarietà” alle famiglie delle vittime civili. In una dichiarazione del ministero degli Affari esteri pubblicata oggi, il governo ha dichiarato che la Spagna ribadisce il proprio impegno per la sicurezza e la stabilità del Libano, che considera “vitale per l’intera regione”, ed esorta Israele a rispettare gli obblighi previsti dal diritto internazionale. “Tutte le parti devono rispettare pienamente la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, così come l’accordo di cessate il fuoco raggiunto nel novembre 2024”, si legge. Allo stesso tempo, il governo ha ribadito il suo sostegno al mandato della Missione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil). “La Spagna esorta il rispetto di Israele per le forze di mantenimento della pace, incluso il contingente spagnolo, schierate in Libano in conformità con il mandato della risoluzione 1701”, si legge nella dichiarazione. La Spagna ribadisce inoltre il suo appello al rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale del Libano e il suo sostegno alle misure adottate dal governo del presidente Joseph Aoun per garantire il monopolio dello Stato sulle armi in tutto il territorio libanese.
10:49 – Nbc: “Trump ha espresso serio interesse per l’invio di truppe di terra”
In colloqui privati con consiglieri ed esponenti repubblicani, Donald Trump ha espresso un “serio interesse” per l’invio di truppe di terra in Iran. Lo rivela Nbcnews, citando due fonti informate che precisano che il presidente avrebbe discusso l’idea nell’ambito di una visione del dopo guerra in Iran che vedrebbe la messa in sicurezza dell’uranio di Teheran e una collaborazione del nuovo regime con gli Usa sul piano della produzione petrolifera, con un accordo simile a quello imposto al Venezuela dopo il blitz del tre gennaio scorso. Secondo le fonti citate dall’emittente, Trump non starebbe pensando quindi a un’invasione di terra in grande scala ma a piccoli contingenti militari usati per specifici obiettivi strategici. Il presidente, comunque, non avrebbe ancora preso una decisione finale e quindi non ha dato nessun ordine specifico per le truppe di terra, concludono le fonti.
10:38 – Media Israele: “Colpita dai caccia anche l’Università dei Pasdaran”
Nell’ambito degli attacchi sull’Iran di stamattina, i caccia dell’Aeronautica Militare israeliana hanno sganciato circa 230 munizioni su diversi siti militari del regime. Lo riporta la testata israeliana Ynet. Tra gli obiettivi c’è stata l’Università Militare Centrale Imam Hussein delle Guardie Rivoluzionarie, ma anche un sito di stoccaggio di unità missilistiche con bunker e infrastrutture di lancio, e un sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici da cui operavano centinaia di soldati delle forze armate del regime iraniano, che conteneva bunker e quartier generali militari.
10:33 – Sirene d’allarme a Gerusalemme
Le sirene dell’allarme antiaereo sono scattate a Gerusalemme dopo l’annuncio di una nuova ondata di missili all’Iran verso Israele.
10:28 – Trump oggi in Delaware per onorare i sei caduti Usa in Kuwait
Donald Trump conferma che oggi sarà in Delaware per il rientro delle salme dei sei militari americani uccisi in Kuwait nell’attacco lanciato dall’Iran in risposta dai raid americani e israeliani. “Sarò alla Dover Air Force Base, con la first lady e membri del mio gabinetto, per rendere l’estremo omaggio ai nostri grandi guerrieri che ritornano a casa per l’ultima volta”, ha scritto in un post pubblicato su Truth Social la notte scorsa. Secondo quanto riportato dai media americani, i militari si trovavano in un edificio di Port Shuaiba e non avrebbero ricevuto nessun avvertimento prima dell’attacco dei droni iraniani. Il portavoce del Pentagono, Sean Parnell, ha descritto l’edificio come “una struttura sicura con alte mura fortificate”. Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, ha attaccato i media per le notizie riportate sulla morte dei militari: “stiamo prendendo il controllo della spazio aereo e marittimo dell’Iran, ma quando pochi droni passano e succedono cose tragiche questo va in prima pagina – ha detto nei giorni scorsi – capisco, la stampa vuole solo far apparire Trump in luce negativa, ma cercate per una volta di riportare la realtà”.
10:02 – Iran, la borsa rimarrà chiusa fino a nuovo avviso
La borsa di Teheran rimarrà chiusa fino a nuovo avviso. Ne hanno dato notizia i media statali iraniani. La decisione arriva mentre proseguono gli attacchi di Stati Uniti e Israele al Paese, che a sua volta ha preso di mira i vicini del Golfo Persico.
09:56 – Riprendono operazioni a Dubai, Emirates garantisce voli
Emirates ha annunciato la ripresa delle operazioni dopo la sospensione temporanea dei voli da e per Dubai: “I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio possono recarsi in aeroporto. Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo”, recita una nota della compagnia aerea. Lo scalo di Dubai, chiuso temporaneamente dopo l’intercettazione di droni dall’Iran, avrebbe intanto ripreso le operazioni, afferma la Bbc.
09:45 – Media: “Usa colpiscono l’isola di Kish”
Le forze americane hanno bombardato l’isola di Kish, paradiso turistico iraniano nel Golfo Persico. Lo riferiscono diversi media della regione.
09:32 – Parzialmente riaperto lo scalo di Dubai
Parzialmente riaperto lo scalo di Dubai. L’aeroporto internazionale di Dubai ha sospeso temporaneamente le operazioni dopo un attacco iraniano alla città, ma lo scalo è stato successivamente riaperto parzialmente e la compagnia Emirates ha annunciato la ripresa dei voli.
Um drone atingiu a pista do Aeroporto Internacional do Dubai, forçando a suspensão de todos os voos a partir da manhã deste sábado.
— António Pinto Pereira (@a_pinto_pereira) March 7, 2026
🎥@aljazeeraenglish#antoniopintopereira #mudarcascascais #mudarportugal 🇵🇹 pic.twitter.com/QHt66b5M6Q
09:27 – Emirates riprenderà le operazioni: gioia all’aeroporto di Dubai
Dubai e la sua Emirates hanno dichiarato che la compagnia aerea riprenderà le operazioni dopo averle temporaneamente sospese a seguito di un attacco iraniano alla città. La notizia ha suscitato gioia all’aeroporto internazionale di Dubai, dove i passeggeri avevano cercato rifugio nei tunnel dopo aver sentito un forte boato sopra le loro teste. Le autorità non hanno spiegato se ci siano stati intercettazioni o danni all’aeroporto, che è il più trafficato al mondo per i viaggi internazionali.
09:26 – IdF: “Nuova ondata di attacchi su Teheran e Isfahan”
Le forze israeliane hanno annunciato di aver lanciato una nuova ondata di massicci “attacchi” a Teheran e Isfahan. In un post su Telegram, l’Idf afferma che nel mirino ci sono “infrastrutture terroristiche”.
09:21 – Libano: “16 morti e 35 feriti negli attacchi aerei israeliani”
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso almeno 16 persone e ferito altre 35 durante i raid notturni nella città di Al Nabi Sheet. Il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall’Iran, ha affermato che i suoi combattenti si sono scontrati con una forza israeliana atterrata venerdì sera sulle montagne del Libano orientale.
09:06 – L’aeroporto di Dubai sospende tutte le operazioni
L’aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo per traffico internazionale, ha dichiarato di aver sospeso le operazioni dopo che un oggetto è stato intercettato dalla difesa aerea nell’area. “Per la sicurezza dei passeggeri, del personale aeroportuale e degli equipaggi delle compagnie aeree, le operazioni all’Aeroporto Internazionale di Dubai (Dxb) sono state temporaneamente sospese. Tutte le procedure sono gestite in linea con i protocolli di sicurezza stabiliti”, ha dichiarato l’ufficio stampa governativo di Dubai.
08:42 – Iran: “Non ci arrenderemo mai agli Usa e a Israele”
Il presidente dell’Iran Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi in un messaggio televisivo che “l’Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele”. “I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano”, ha detto Pezeshkian, secondo quanto riporta inoltre Afp.
08:11 – Pasdaran: “Colpiti gruppi separatisti nel Kurdistan iracheno”
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito “gruppi separatisti” nella regione del Kurdistan iracheno. “Tre postazioni sono state colpite questa mattina – hanno affermato i Pasdaran in una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa Tasnim – Se i gruppi separatisti nella regione del Kurdistan faranno qualsiasi azione contro l’integrità territoriale dell’Iran, li schiacceremo”, hanno aggiunto”.
08:09 – Domani riunione d’emergenza della Lega Araba
I ministri degli esteri della Lega Araba terranno una riunione d’emergenza domani per discutere “gli attacchi iraniani sui territori di diversi paesi arabi”. Lo ha annunciato il vice segretario generale dell’organizzazione, Hossam Zaki. L’incontro, che si terrà in videoconferenza, è stato richiesto da Kuwait, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Egitto e Giordania.
07:54 – Usa: “La scorsa notte la più grande ondata di bombardamenti contro l’Iran”
Un alto funzionario dell’amministrazione Trump ha affermato che la notte scorsa ha segnato la “più grande campagna di bombardamenti” americana in Iran. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato a Fox Business: “Faremo i danni maggiori ai lanciamissili iraniani e alle fabbriche che costruiscono i missili. Li stiamo sostanzialmente distruggendo. E, sapete, la nostra campagna è stata travolgente”.
07:44 – Media: Usa invieranno terza portaerei nel Mediterraneo
Secondo quanto riferito da Fox News, gli Stati Uniti si apprestano a inviare nel Mediterraneo una terza portaerei dopo la Abraham Lincoln e la Gerald Ford. “La George H.W. Bush dovrebbe partire presto per il Mediterraneo orientale dopo che la Gerald Ford ha attraversato giovedì il Canale di Suez ed è ora nel Mar Rosso”, ha annunciato la tv.
07:34 – Teheran: “L’Onu si assuma la responsabilità, noi aggrediti illegalmente”
“L’Onu sia schietta e si assuma le proprie responsabilità legali e morali riguardo alla guerra illegale di Stati Uniti e Israele contro l’Iran”. Sono le parole del portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, criticando le dichiarazioni del capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres che ieri ha detto: “È ora di fermare i combattimenti e avviare seri negoziati diplomatici. Gli attacchi rappresentano un rischio per l’economia globale”. “Chiamiamo le cose con il loro nome. Questo non è combattimento, ma un atto di aggressione immotivato”, ha sottolineato Baghaei in un post su X, aggiungendo: “Siete preoccupati per il rischio per l’economia globale, che dire dei civili innocenti… uccisi e mutilati in tutto l’Iran negli ultimi sette giorni?”.
07:14 – IdF: 230 missili su Teheran. Colpita l’università militare
Le forze israeliane hanno annunciato di avere completato la nuova ondata di attacchi su Teheran. I caccia dell’aeronautica militare hanno sganciato circa 230 munizioni su diversi siti militari del regime, tra cui l’università militare centrale delle Guardie rivoluzionarie (‘Imam Hussein’), utilizzata come risorsa di emergenza e luogo di ritrovo per le forze del corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Ircq) nell’operazione “Rising Lions”. Sempre secondo le forze israeliane nell’università colpita sono state create diverse infrastrutture al servizio delle forze militari del regime terroristico iraniano in situazioni normali e di emergenza. Obbiettivo dei raid anche un sito di stoccaggio dell’unità missilistica, che comprende rifugi e infrastrutture di lancio verso il territorio israeliano e un sito sotterraneo per lo stoccaggio e la produzione di missili balistici, dove operavano centinaia di soldati delle forze armate del regime terroristico iraniano.
06:47 – I pasdaran: “Attendiamo le navi Usa nello stretto di Hormuz”
I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno dichiarato di essere “in attesa” di un eventuale intervento delle forze americane per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz, il passaggio strategico dove il traffico resta fortemente rallentato mentre continua la guerra nella regione. “Stiamo aspettando la loro presenza”, ha detto il portavoce dei pasdaran, Ali Mohammad Naini, dopo che il segretario americano all’Energia aveva annunciato che la marina Usa si stava preparando a scortare le navi nello stretto “non appena sarà ragionevole farlo”. “Raccomandiamo agli americani, prima di prendere qualsiasi decisione, di ricordare l’incendio della superpetroliera americana Bridgeton nel 1987 e le petroliere colpite di recente”, ha aggiunto Naini, secondo quanto riferito dall’agenzia Fars.
06:45 – La marina iraniana: “Massiccio attacco di droni contro le forze Usa”
Un grande attacco di droni contro le forze americane e israeliane in Medio Oriente è stato lanciato dalla marina iraniana. A riferirlo è lo stesso esercito di Teheran.
05:08 – Boati anche a Dubai e Manama
Prosegue la rappresaglia iraniana contro i Paesi del Golfo che ospitano basi o strutture di supporto agli Stati Uniti. Nelle prime ore della notte sono stati segnalati nuovi boati a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e a Manama, capitale del Bahrein. Secondo fonti locali, si tratterebbe di attacchi o tentativi di attacco contro infrastrutture considerate strategiche per il supporto logistico alle operazioni americane nella regione.
05:03 – Esplosione a Gerusalemme dopo allarme missili
Una forte esplosione è stata avvertita a Gerusalemme subito dopo l’attivazione delle sirene di allerta aerea per l’arrivo di un missile iraniano. L’esercito israeliano ha riferito che i sistemi di difesa antimissile sono entrati in funzione per intercettare la minaccia. Dopo alcuni minuti l’Idf ha annunciato la fine dell’allerta e ha autorizzato la popolazione a uscire dai rifugi.
04:51 – Trump a Dover per onorare i soldati uccisi
Il presidente Donald Trump ha annunciato che si recherà oggi alla base aerea di Dover, nel Delaware, insieme alla moglie Melania e ad alcuni membri dell’amministrazione per rendere omaggio ai militari americani uccisi negli ultimi attacchi. I sei riservisti sono morti domenica quando un drone ha colpito un centro di comando a Port Shuaiba, in Kuwait. La cerimonia del “dignified transfer”, con cui il Pentagono accoglie le salme dei soldati caduti, segnerà uno dei momenti più delicati dell’escalation.
04:36 – Scontri tra Hezbollah e Israele al confine siriano
Media ufficiali libanesi riferiscono di combattimenti lungo la catena montuosa al confine tra Libano e Siria, dove forze israeliane avrebbero tentato un’incursione. Hezbollah sostiene che i propri combattenti sono intervenuti per respingere l’operazione. Israele non ha confermato l’episodio. Se venisse verificato, sarebbe uno dei tentativi più profondi di penetrazione israeliana nel territorio libanese dalla fine del 2024.
03:15 – Sirene antiaeree in Bahrein
Il Bahrein ha attivato le sirene di allarme invitando la popolazione a cercare rifugio in luoghi sicuri. Il ministero dell’Interno ha diffuso un messaggio sui social chiedendo ai cittadini di mantenere la calma mentre venivano valutate possibili minacce aeree. Teheran aveva già dichiarato che gli attacchi contro i Paesi arabi sono diretti contro basi statunitensi e non contro i governi locali.
01:49 – Nuovi raid israeliani su larga scala a Teheran
L’esercito israeliano ha annunciato una nuova ondata di attacchi su larga scala contro infrastrutture militari e obiettivi strategici nella capitale iraniana. La televisione di Stato di Teheran ha confermato almeno un’esplosione nella parte occidentale della città. Poche ore prima, una raffica di missili iraniani era stata lanciata verso Tel Aviv, senza provocare vittime secondo i servizi di emergenza.
01:09 – Arabia Saudita: distrutti quattro droni iraniani
Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato di aver abbattuto quattro droni iraniani diretti verso il giacimento petrolifero di Shaybah, una delle infrastrutture energetiche più importanti del Paese. L’area si trova nell’Empty Quarter, una regione desertica strategica per la produzione petrolifera del Golfo.
00:57 – Trump valuta truppe sul territorio iraniano
Secondo fonti dell’amministrazione citate dai media americani, Donald Trump starebbe discutendo con i suoi consiglieri la possibilità di schierare truppe statunitensi sul territorio iraniano. Non si tratterebbe di un’invasione su larga scala, ma di un contingente limitato con obiettivi strategici specifici, tra cui la sicurezza dell’uranio iraniano e il controllo di infrastrutture energetiche in uno scenario postbellico. Al momento il presidente non avrebbe preso decisioni definitive né impartito ordini operativi.
00:52 – Attaccato l’aeroporto di Teheran
L’agenzia iraniana Tasnim ha segnalato pesanti bombardamenti sull’aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran. Testimoni hanno riferito di numerose esplosioni nell’area dell’infrastruttura civile e militare.
00:33 – Trump: “Eliminati due gruppi di leader iraniani”
Parlando alla Casa Bianca, il presidente americano ha affermato che gli attacchi hanno già colpito due gruppi della leadership militare iraniana. “Il loro esercito è sparito, la loro marina è sparita, le loro comunicazioni sono sparite”, ha dichiarato, sostenendo che l’operazione sta riducendo drasticamente le capacità militari di Teheran.
00:30 – Washington valuta stop ad alcune sanzioni sul petrolio russo
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato che gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di revocare temporaneamente alcune sanzioni sul petrolio russo per stabilizzare i mercati energetici. La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran ha provocato forti tensioni nello Stretto di Hormuz, con il prezzo del petrolio salito dell’8,5% in un solo giorno e quasi del 30% nell’ultima settimana.
00:28 – Trump attacca un giornalista di Fox News
Durante un evento alla Casa Bianca, il presidente ha reagito con irritazione a una domanda sulla possibile assistenza russa all’Iran. Dopo aver minimizzato l’ipotesi, Trump ha definito la domanda “stupida”, sostenendo che il presunto sostegno di Mosca non cambierebbe l’andamento delle operazioni militari.
00:17 – Teheran minaccia l’Europa: “Obiettivi legittimi”
Il vice ministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi ha avvertito che i Paesi europei potrebbero diventare obiettivi legittimi se decideranno di sostenere militarmente l’operazione guidata da Stati Uniti e Israele. Secondo Teheran, la guerra sarebbe stata “imposta” all’Iran dopo il fallimento dei negoziati con Washington.
00:16 – Nuovo attacco iraniano su Israele
Diversi missili iraniani sono stati lanciati verso il sud di Israele, con esplosioni segnalate nell’area di Beersheba. L’esercito israeliano ha confermato l’attacco ma ha riferito che al momento non risultano feriti.
00:13 – Casa Bianca: aiuti russi all’Iran non cambiano la guerra
La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha dichiarato che un eventuale sostegno russo a Teheran non influenzerebbe l’andamento del conflitto. “Non sta facendo alcuna differenza rispetto alle operazioni militari in Iran, perché li stiamo completamente decimando”, ha affermato.


