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Il Papa a Torrevecchia e Primavalle, visita nella periferia ovest di Roma dopo oltre 40 anni

Pubblicato: 08/03/2026 17:49

Il Papa torna nella periferia ovest di Roma, tra Torrevecchia, Primavalle e il complesso di Bastogi, con una visita alla parrocchia di Santa Maria della Presentazione. È la prima volta dopo oltre quarant’anni che un Pontefice arriva in questa comunità: l’ultimo fu Giovanni Paolo II nel 1982, quando la chiesa non era ancora stata costruita.
Oggi pomeriggio, invece, Leone XIV sta celebrando la messa in una parrocchia diventata negli anni un punto di riferimento per il quartiere e per molte realtà sociali della zona.

Una comunità nata in un garage

A raccontare l’attesa è don Paolo Stacchiotti, parroco della chiesa da pochi mesi. “L’ultimo Papa a visitare la nostra comunità è stato Giovanni Paolo II, quarant’anni fa – spiega – e in quel momento la chiesa non era stata ancora costruita. I fedeli si riunivano in un garage”.

Oggi la situazione è molto diversa. L’edificio parrocchiale è stato costruito grazie all’impegno e alle donazioni dei parrocchiani, diventando un luogo di incontro per una zona segnata da difficoltà sociali ma anche da una forte vita comunitaria. La parrocchia, nata nei primi anni Duemila dopo il Giubileo del 2000, sorge in una porzione di città ancora circondata da ciò che resta dell’antico agro romano.

L’incontro con bambini, giovani e famiglie

Il Pontefice è arrivato intorno alle 16. I primi a incontrarlo sono stati i giovani e i bambini del catechismo, che hanno avuto anche l’opportunità di rivolgergli alcune domande. Sul sagrato della chiesa lo attendevano striscioni, disegni e canti preparati dai ragazzi della parrocchia. Tra i presenti anche alcuni bambini ucraini, in rappresentanza del gruppo che quest’anno riceverà la prima Comunione nella Basilica di Santa Sofia, che si trova nel territorio parrocchiale.
All’incontro partecipano inoltre gli scout Fse della comunità e numerosi fedeli del quartiere.

L’attenzione agli ultimi della comunità

Come nelle precedenti visite pastorali nelle periferie romane, il Papa dedicherà tempo anche agli ammalati, alle persone con disabilità, agli anziani e ai poveri della zona.

Alle 17 Leone XIV ha dato il via alle celebrazioni della messa, al termine della quale incontrerà il consiglio pastorale e gli operatori della parrocchia, che potranno raccontargli la realtà del territorio e le principali sfide sociali.

Bastogi, tra difficoltà e voglia di riscatto

Il territorio della parrocchia comprende anche Bastogi, uno dei complessi abitativi più difficili della capitale, spesso finito al centro della cronaca per il degrado e la complessità delle condizioni sociali.

Don Paolo, però, invita a guardare oltre gli stereotipi. “Il quartiere ha sicuramente delle problematiche importanti – spiega – ma a volte fanno più rumore di tutto il bene che c’è. Qui ho trovato una comunità molto generosa e con grande voglia di riscatto”.

Nel complesso di Bastogi, dove vivono circa duemila persone in condizioni di emergenza abitativa, dal 1997 è presente anche una comunità di consacrate della Fraternità dell’Incarnazione, che collabora stabilmente con la parrocchia.

Un dono simbolico per il Pontefice

Al termine della celebrazione verrà donata al Papa un’icona della Madonna Pellegrina, realizzata proprio dalle consacrate di Bastogi e ispirata a un mosaico presente nella chiesa parrocchiale. Per la comunità locale, la visita rappresenta un momento di grande significato spirituale e sociale.

“È una grazia immensa – conclude don Paolo –. Non avrei mai immaginato di diventare parroco e, dopo appena tre mesi, ricevere la visita del Papa. Sono felice che venga a vedere queste zone, perché la periferia ha una forza straordinaria e la Chiesa deve essere presente proprio dove le persone soffrono di più”.

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Ultimo Aggiornamento: 08/03/2026 18:03

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