
Un’indiscrezione rilanciata dal giornalista Antonello Caporale del Fatto Quotidiano riporta l’attenzione su un dettaglio poco noto della famiglia che oggi guida l’Iran: Mohammad Bagher, figlio di Mojtaba Khamenei, sarebbe attualmente a Londra, città dove del resto alcuni membri del clan hanno trascorso periodi significativi negli anni passati. La notizia, non confermata ufficialmente, si inserisce in un momento di fortissima tensione internazionale dopo la successione alla guida della Repubblica islamica.
L’ipotesi che un membro diretto della famiglia della nuova Guida Suprema possa trovarsi nella capitale britannica ha riacceso il dibattito su antichi legami, soggiorni e interessi della famiglia Khamenei nel Regno Unito, un Paese considerato da sempre uno dei principali rivali geopolitici di Teheran.
La presenza del figlio a Londra
Secondo quanto riferito da Caporale, Mohammad Khamenei, figlio di Mojtaba, si troverebbe in queste ore a Londra. La notizia circola negli ambienti giornalistici e diplomatici ma non è stata confermata da fonti ufficiali.
La capitale britannica non sarebbe tuttavia una destinazione casuale. Negli anni, infatti, alcuni membri della famiglia Khamenei hanno soggiornato a lungo nel Regno Unito, sia per motivi personali sia per questioni legate alla salute o ad attività economiche.
Proprio Londra, secondo diverse ricostruzioni giornalistiche internazionali, sarebbe stata negli anni uno dei principali luoghi di permanenza della famiglia al di fuori dell’Iran.
I soggiorni della famiglia Khamenei nel Regno Unito
Le cronache riportano che Mojtaba Khamenei e sua moglie Zahra Haddad-Adel avrebbero soggiornato a Londra già alla fine degli anni Novanta. Secondo ricostruzioni pubblicate dal quotidiano britannico Telegraph e riprese da diversi media internazionali, nell’estate del 1998 Mojtaba sarebbe arrivato a Heathrow insieme alla moglie e a numerosi membri della famiglia.
Il soggiorno, durato circa due mesi, avrebbe avuto motivazioni mediche. La moglie Zahra Haddad-Adel si sarebbe sottoposta nella capitale britannica a trattamenti per la fertilità, mentre Mojtaba avrebbe ricevuto cure in alcune cliniche private londinesi.
Le stesse fonti indicano che i trattamenti sarebbero avvenuti in strutture sanitarie di alto livello come il Wellington Hospital e il Cromwell Hospital. Dopo quei cicli di cure, la coppia avrebbe avuto il figlio Bagher.
Il viaggio, secondo diverse ricostruzioni, sarebbe stato accompagnato da un vasto apparato di sicurezza con numerose guardie del corpo al seguito.
Le proprietà immobiliari a Londra
Oltre ai soggiorni, negli anni sono emerse anche indiscrezioni su possibili investimenti immobiliari riconducibili a Mojtaba Khamenei nella capitale britannica.
Secondo un’inchiesta pubblicata da Bloomberg, il figlio dell’ex Guida Suprema Ali Khamenei sarebbe stato coinvolto in operazioni immobiliari per decine di milioni di sterline. Tra queste figurerebbero appartamenti di lusso a Londra con vista sull’ambasciata israeliana e numerose proprietà nel quartiere di Hampstead, una delle zone residenziali più esclusive della città.
Le proprietà, secondo queste ricostruzioni, sarebbero state acquistate attraverso società di comodo e strutture finanziarie offshore, pratica utilizzata spesso nelle grandi operazioni immobiliari internazionali. Non esistono tuttavia conferme ufficiali che colleghino direttamente questi beni alla famiglia Khamenei.
Chi è Mojtaba Khamenei
Mojtaba Khamenei, oggi figura centrale del potere iraniano, è considerato uno degli uomini più influenti dell’establishment religioso e dei pasdaran, le Guardie rivoluzionarie.
Negli anni il suo nome è stato più volte indicato come possibile successore del padre Ali Khamenei alla guida della Repubblica islamica. Secondo diverse analisi diplomatiche e cablogrammi emersi negli anni, Mojtaba avrebbe consolidato la propria influenza all’interno del sistema politico e militare iraniano, costruendo una rete di alleanze nei vertici del potere.
Tra le accuse mosse nei suoi confronti da alcuni osservatori internazionali c’è anche quella di aver avuto un ruolo nelle elezioni che portarono Mahmoud Ahmadinejad alla presidenza nel 2005 e nel 2009, ipotesi che Teheran ha sempre respinto.
Una famiglia al centro della geopolitica
L’indiscrezione sulla presenza a Londra del figlio di Mojtaba Khamenei aggiunge un ulteriore elemento a una storia complessa, che intreccia politica, relazioni internazionali e vicende personali della famiglia più potente della Repubblica islamica.
In un momento in cui la leadership iraniana è tornata al centro della scena globale, anche dettagli apparentemente secondari – come i movimenti dei familiari o i legami con capitali occidentali – finiscono per assumere un peso politico e simbolico molto più ampio.


