
Mattinata di profondo dolore e caos ferroviario alla stazione di Monfalcone, dove nelle prime ore di oggi, martedì 10 marzo, una persona ha perso la vita dopo essere stata investita da un treno in transito. La tragedia si è consumata poco prima delle 6:00, paralizzando immediatamente l’intera circolazione sulla linea Venezia-Trieste. L’allarme ha mobilitato un ingente dispiegamento di forze, tra cui polizia ferroviaria, vigili del fuoco e personale sanitario, ma per la vittima, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno dovuto operare a lungo per le operazioni di recupero della salma e per consentire alle autorità di effettuare i necessari rilievi.
Disagi pesanti e ripresa graduale
L’incidente ha causato ripercussioni a cascata sull’intera rete, con ritardi arrivati a toccare i 120 minuti per i convogli in transito. Dopo il nulla osta del magistrato di turno e l’intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, la circolazione ha iniziato una ripresa graduale a partire dalle 9:00. Tuttavia, il bilancio della mattinata resta critico: Trenitalia ha segnalato numerose limitazioni di percorso, cancellazioni e una rimodulazione dell’offerta ferroviaria per tentare di assorbire l’impatto del blocco.
La situazione ha colpito duramente sia i treni ad Alta Velocità che quelli Regionali. Tra i convogli maggiormente coinvolti, il FR 9712 Trieste-Torino ha registrato tempi di percorrenza ben superiori all’ora, mentre il FR 9466 Trieste-Roma ha dovuto subire una variazione radicale, con partenza anticipata da Venezia Mestre per garantire il servizio. Trenitalia ha mobilitato il proprio personale di assistenza nelle stazioni di Trieste Centrale e Trieste Airport per supportare i viaggiatori nel riprogrammare i propri spostamenti. Mentre la procura prosegue con le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, la circolazione ferroviaria si avvia verso una lenta normalizzazione, lasciando però il segno di una tragedia che ha segnato profondamente la routine dei pendolari del Nord-Est.

