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Sofia Milillo muore a 10 anni. Il dolore dei compagnetti di scuola: “Sei la stella che brilla nel buio”

Pubblicato: 11/03/2026 17:21

Torre Annunziata piange Sofia Milillo, una bambina di soli 10 anni che ha lasciato un vuoto incolmabile nel plesso scolastico “Pascoli-Siani”. Arrivata in Campania con il suo bagaglio di radici siciliane e una vitalità contagiosa, Sofia aveva conquistato chiunque incrociasse il suo cammino grazie a un mix unico di simpatia e dolcezza. Purtroppo, sotto quel sorriso luminoso, Sofia combatteva da tempo una battaglia silenziosa e terribile. Le sue assenze in classe erano dettate dai continui ricoveri, ma quando era presente, la sua gioia di vivere era in grado di travolgere le barriere della sofferenza, rendendola un punto di riferimento per compagni e insegnanti.

Un legame che supera il confine della vita

La notizia della sua scomparsa ha gettato l’intera comunità nello sconforto più totale. Tuttavia, la risposta dei suoi affetti è stata immediata e corale: una mobilitazione spontanea ha permesso di raccogliere i fondi necessari per sostenere il funerale e consentire alla famiglia di riportare la piccola in Sicilia, dove riposerà per sempre. La dirigente scolastica Daniela Flauto ha espresso il suo profondo cordoglio, ringraziando chiunque abbia contribuito: «La comunità scolastica dell’I.C Pascoli-Siani ringrazia i genitori, i docenti, il personale, e quanti hanno contribuito alla raccolta fondi per consentire il funerale ed il ritorno in Sicilia della dolce Sofia».

Il ricordo di Sofia è ora impresso per sempre nelle pagine del giornalino scolastico, dove i compagni delle classi V E e V D le hanno dedicato messaggi di una purezza disarmante: «Sei stato un dono prezioso, un raggio di luce che ha illuminato le nostre vite anche se per troppo poco tempo». Le parole dei piccoli amici, come Greta, Nunzia, Melissa e Giorgia, trasmutano il dolore in una dedica poetica rivolta al cielo. «Ora sei una stella che brilla nel buio», scrive Nunzia, mentre Melissa la immagina come un «angelo con l’aureola». Sofia non è più tra i banchi di scuola, ma il suo insegnamento di coraggio continuerà a vivere nei racconti di chi, pur per breve tempo, ha avuto il privilegio di chiamarla amica.

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