
Il silenzio di un campus universitario può spezzarsi in un attimo. Bastano pochi secondi, il rumore secco degli spari e la percezione improvvisa che qualcosa di irreversibile stia accadendo. È quello che è successo alla Old Dominion University, in Virginia, dove una mattina apparentemente normale si è trasformata in una scena di terrore e panico tra studenti e docenti.
Le aule si sono svuotate in pochi istanti, gli studenti si sono barricati nei corridoi e nei laboratori mentre l’allarme attraversava il campus. Le sirene della polizia hanno circondato l’università mentre le autorità cercavano di capire cosa stesse accadendo all’interno dell’edificio dove erano stati segnalati gli spari.
L’attacco nel campus universitario
L’uomo ha aperto il fuoco all’interno di un’aula nel complesso di Constant Hall, uno degli edifici principali del campus della Old Dominion University, a Norfolk, nello Stato della Virginia. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’assalitore ha preso di mira una lezione legata al programma universitario che forma futuri ufficiali delle forze armate statunitensi.
Nel corso della sparatoria è stato ucciso un istruttore militare, un ufficiale in congedo che stava tenendo la lezione. Altre due persone sono rimaste ferite, una delle quali in condizioni gravi. L’intervento di alcuni cadetti presenti in aula ha impedito che il bilancio diventasse ancora più pesante: i giovani sono riusciti a reagire e a fermare l’attentatore durante lo scontro.
Quando le forze dell’ordine sono arrivate sul posto, l’uomo era già stato neutralizzato. L’area del campus è stata immediatamente isolata e gli studenti evacuati mentre iniziavano le prime operazioni di sicurezza.
Il profilo dell’attentatore
Secondo le prime informazioni diffuse dalle autorità, l’uomo che ha aperto il fuoco era un ex sostenitore dell’ISIS già condannato negli Stati Uniti per reati legati al terrorismo. In passato aveva cercato di fornire supporto allo Stato Islamico ed era stato arrestato e condannato a diversi anni di carcere.
Dopo aver scontato gran parte della pena era tornato in libertà da poco tempo. Durante l’attacco avrebbe gridato slogan religiosi, elemento che ha spinto immediatamente gli investigatori federali a trattare la sparatoria come un possibile atto di terrorismo.
Gli agenti stanno ora cercando di capire se l’uomo abbia agito completamente da solo oppure se abbia mantenuto contatti con ambienti estremisti radicali dopo la scarcerazione.
Indagini e sicurezza nel campus
Le autorità federali hanno assunto il coordinamento dell’indagine insieme alla polizia locale. Gli investigatori stanno ricostruendo gli spostamenti dell’attentatore nelle settimane precedenti alla sparatoria e verificando eventuali collegamenti con reti di radicalizzazione online.
L’università ha sospeso temporaneamente le lezioni e ha attivato servizi di assistenza psicologica per gli studenti. L’episodio ha riaperto negli Stati Uniti il dibattito sulla sicurezza nei campus universitari e sulla gestione dei soggetti già condannati per terrorismo una volta tornati in libertà.
Per molte ore l’area della Old Dominion University è rimasta circondata da pattuglie e mezzi di emergenza. Nel frattempo, tra gli studenti e i docenti, resta lo shock per una giornata che ha trasformato un luogo di studio in uno scenario di violenza improvvisa.


