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Canzonissima, che figuraccia di Milly Carlucci! Così Cocciante l’ha sbugiardata

Pubblicato: 13/03/2026 21:57

Il ritorno di Canzonissima doveva essere uno degli eventi televisivi dell’anno, il grande revival capace di riportare sul piccolo schermo lo spirito delle sfide tra i grandi nomi della musica italiana. L’annuncio del progetto guidato da Milly Carlucci aveva infatti acceso l’attesa del pubblico, immaginando una gara spettacolare nel prime time del sabato sera.

L’idea iniziale sembrava chiara: una competizione tra artisti, proprio nello stile delle edizioni storiche del programma che hanno segnato la televisione italiana. Un ritorno alla tradizione, con duelli musicali e votazioni del pubblico.

A far saltare il banco, però, è stata una voce fuori dal coro, quella di Riccardo Cocciante. Il cantautore avrebbe fatto trapelare la propria perplessità sull’idea di partecipare a una gara televisiva contro artisti molto diversi per stile e percorso.

Secondo le indiscrezioni, Cocciante avrebbe fatto capire chiaramente che, per il suo status artistico, non avrebbe considerato l’ipotesi di competere con personaggi dello spettacolo come Elettra Lamborghini.

Quelle dichiarazioni avrebbero finito per far emergere le contraddizioni del format, costringendo la produzione a chiarire pubblicamente la struttura dello show. Il progetto, presentato inizialmente come una sfida musicale, avrebbe dunque subito una revisione sostanziale.

A intervenire è stata la stessa Milly Carlucci, che ha deciso di fare chiarezza sulla natura del programma. La conduttrice ha spiegato che la nuova Canzonissima non sarà una competizione tra artisti.

«A Canzonissima non ci sono concorrenti», ha chiarito la presentatrice, spiegando che il programma sarà piuttosto un incontro tra grandi interpreti, chiamati a condividere musica e repertorio senza la pressione di una gara.

Il cast, ha aggiunto la conduttrice, sarà formato da “un gruppo di amici e straordinari interpreti” che porteranno sul palco le loro canzoni, trasformando lo show in una celebrazione della musica più che in una sfida.

Il risultato è quindi un cambio di impostazione netto: niente voti, niente competizione e nessun vincitore, ma uno spettacolo pensato per valorizzare gli artisti e il loro repertorio, nel tentativo di riportare in televisione l’atmosfera di un grande varietà musicale.

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