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Addio a Enrica Bonaccorti: l’eredità alla figlia e le ultime volontà per i funerali

Pubblicato: 14/03/2026 10:41

La scomparsa di Enrica Bonaccorti ha lasciato un grande vuoto nel mondo della televisione e dello spettacolo italiano. La conduttrice e autrice, molto amata dal pubblico, si è spenta a 76 anni giovedì 12 marzo a Roma, dopo una lunga malattia. Da tempo combatteva contro un tumore al pancreas, affrontato con lucidità e consapevolezza. Accanto a lei fino all’ultimo momento è rimasta la figlia Verdiana, presenza costante negli ultimi mesi della sua vita.

Consapevole delle proprie condizioni di salute, Bonaccorti aveva deciso già da tempo di mettere ordine nelle questioni personali e patrimoniali, predisponendo il proprio testamento. Anche se non ci sono comunicazioni ufficiali, appare probabile che la sua eredità sarà destinata all’unica figlia Verdiana, alla quale la conduttrice era profondamente legata. Negli ultimi anni madre e figlia avevano condiviso la quotidianità nella stessa abitazione.

Tra i beni più importanti per la conduttrice c’era la casa di Roma, situata nella zona di Ponte Milvio e circondata dal verde, alla quale era molto affezionata anche per il valore affettivo. In quella casa conservava mobili di famiglia e oggetti legati alla sua storia personale. Nello stesso stabile vivevano anche la figlia Verdiana e il nipote Teo, ventenne, con un appartamento collegato da una porta interna che permetteva alla famiglia di restare sempre vicina. Oltre alla residenza romana, Bonaccorti possedeva anche una casa all’Argentario, in Toscana, dove amava trascorrere periodi di riposo lontano dalla vita pubblica.

La conduttrice aveva affrontato con grande lucidità anche il tema delle proprie esequie, raccontando in televisione di aver già stabilito alcuni dettagli del funerale. La cerimonia si terrà sabato 14 marzo alle 15 nella Basilica di Santa Maria in Montesanto a Roma, conosciuta anche come la Chiesa degli artisti in Piazza del Popolo.

Nei giorni precedenti, amici, colleghi e fan hanno potuto renderle omaggio presso la camera ardente allestita nella clinica Ars Biomedica. Tra le sue ultime volontà c’era anche la scelta della musica da eseguire durante la cerimonia: come apertura aveva indicato Rhapsody in Blue di George Gershwin, suggerendo anche il brano Why di Annie Lennox.

Un altro desiderio espresso con chiarezza riguardava i fiori. Bonaccorti aveva chiesto esplicitamente di non portare fiori recisi al funerale, spiegando che i fiori tagliati evocano un’ulteriore immagine di morte e preferiva invece che restassero vivi in natura. Con la consueta schiettezza che l’ha sempre contraddistinta, aveva raccontato di aver organizzato ogni dettaglio senza superstizioni, con l’obiettivo di lasciare serenità alle persone che amava.

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